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teatro
tre spettacoli

alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino


Dire “legalità” significa parlare di giustizia e uguaglianza, ma anche del coraggio di tanti uomini e donne che si sono battuti e si battono per costruire un mondo migliore. Storie di vita e impegno, che ci aiutano a capire che, per combattere l’illegalità e l'ingiustizia, non è sufficiente fare affidamento sul lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura. La legalità si costruisce insieme: è un compito di tutti i cittadini. Senza questo impegno comune, ogni sforzo rischia di essere vano. Di qui l'esigenza della diffusione di una cultura della legalità, che parta dai più piccoli gesti della quotidianità, e che coinvolga tutti noi, a partire dai giovani.

La Casa del Teatro Ragazzi e Giovani crede moltissimo in questo tipo di impegno. Proprio per questo, dal 17 al 19 marzo offre 3 spettacoli incentrati sulla legalità, che viene raccontata attraverso quattro storie significative: quella del giovane Filippo, che abita a Scampia e pensa di avere un destino segnato; quella del sindacalista Placido Rizzotto, rapito e ucciso dalla malavita organizzata nel 1948; e infine quella, surreale, del virus MAFIA, che trasforma le persone in scarafaggi.

Per la rassegna forYoung Venerdì 18 marzo ore 21.00 - sala grande

Il maestro

Una storia di judo e di vita Compagnia Eleonora Frida Mino Tratto da O’ Maé storie di judo e camorra di Luigi Garlando Di e con Eleonora Frida Mino Drammaturgia Eleonora Frida Mino, Adriana Zamboni, Lucio Diana Collaborazione alla messa in scena Roberta Triggiani Scene e luci Lucio Diana e Eleonora Diana Uno speciale ringraziamento a Luigi Garlando e Gianni Maddaloni

Una storia intensa e coinvolgente, che parla di sport, amore per la vita e riscatto sociale. Filippo ha quattordici anni e il destino segnato da una cruda storia familiare, con un padre ex capo camorrista in galera e un fratello maggiore che per la sua inclemenza nel riscuotere il pizzo è considerato dai coetanei malavitosi un eroe. Abita a Scampia, un luogo che ai giovani sembra offrire solo una sola possibilità: entrare nel “sistema” della camorra. La svolta, nella vita di Filippo, arriva nel pomeriggio di un giorno apparentemente normale, quando accompagna suo zio alla palestra di judo di Gianni Maddaloni. Qui insegna Ginevra, una donna speciale che gli cambierà la vita. dai 9 anni Per il pubblico scolastico (Secondaria I grado), repliche anche Giovedì 17, Venerdì 18 marzo ore 10.00

Venerdì 18 marzo ore 21.00 – sala piccola

L’invasione degli scarafaggi

Area Teatro Con Valentina Vecchio Regia Alessio Di Modica liberamente ispirato all'omonimo libro illustrato di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso.

In una serena cittadina, in un normale giorno di sole, irrompe silenziosamente un misterioso "virus", che trasforma le persone in scarafaggi. Il virus si chiama MAFIA: Impossibile non incontrarlo! Attraverso tanti piccoli sintomi, spesso talmente “normali” da passare inosservati, il morbo colpisce il mondo degli adulti come quello dei bambini. Ognuno di loro è chiamato a compiere una scelta: accettare l'infezione e farsi contaminare, oppure lottare contro la malattia, anche a costo della vita. Una storia di lotta alla mafia, raccontata con il linguaggio dei burattini... dai 6 anni Per il pubblico scolastico (studenti della Scuola Primaria), repliche anche Giovedì 17 e Venerdì 18 marzo ore 10.30

Sabato 19 marzo ore 21.00 – sala piccola

Ossa

Area Teatro Cunti di e con Alessio Di Modica

Questo spettacolo racconta due storie di “ossa”: quelle di due vittime di omicidio. La prima storia è una fiaba classica del mondo della pastorizia. A raccontarla – o meglio, a cantarla – è proprio un osso, che rievoca la vicenda di un terribile fratricidio. La seconda è una storia vera e si incentra sulla figura di Placido Rizzotto: sindacalista siciliano che a Corleone animò il movimento di occupazione delle terre, dando vita alla prima forma di antimafia sociale del dopoguerra. Vittima del suo generoso impegno, Rizzotto fu assassinato dalla mafia e il suo corpo venne fatto sparire, nel tentativo di occultare la sua stessa memoria. Le sue ossa, però, ritrovate in una grotta, canteranno anche loro, permettendo alla memoria di vincere sulla dimenticanza. Le due storie vengono “cuntate” alla maniera siciliana, con uno stile narrativo semplice e asciutto: ridotto all'osso, si potrebbe dire. Uno stile popolare e fascinoso, che oscilla tra la ricostruzione storica e il fiabesco, fondendo indissolubilmente il vero con l’immaginario. dagli 8 anni

Casa del Teatro Ragazzi e Giovani – Corso Galileo Ferraris 266 - Torino Biglietti: Intero €10 - Ridotto € 9 (convenzionati e under 65) - Ragazzi fino ai 12 anni € 7 forYoung: Intero € 9 - Ridotto € 8 (Ragazzi fino ai 12 anni, abbonati stagione 15/16) Telefono: 011.19740280 Sito web: www.casateatroragazzi.it

articolo pubblicato il: 16/03/2016

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