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teatro
"Danny e il profondo blu"

al Teatro Delfino di Milano


Teatro Delfino - Milano 11-12-13 e 18-19-20 marzo – ore 21 /dom. ore 16 Merenda e Yare Produzioni Presentano

Danny e il profondo blu
Una danza apache

di John Patrick Shanley regia John R. Pepper con Laura Anzani e Leonardo Sbragia traduzione Leonardo Sbragia / adattamento Enrico Vanzina scene e costumi Mela Dell’Erba disegno luci e suono Patrick Boggero musiche originali ‘The Pepper Brothers’ con il sostegno della ‘Missione Diplomatica degli Stati Uniti D'America in Italia’ e la collaborazione del Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa

Non riesco mai a dormire bene sul serio. Non riuscivo più a chiudere gli occhi sai? Perché se chiudevo gli occhi, era solo nella mia testa. E non posso uscire. Dalla mia testa. Palazzi che bruciano e gente che sprofonda giù nella terra. Mio padre. Mio figlio. Mia madre che prega. È il diluvio. Non sai mai se cammini su una pozzanghera o se stai per mettere il piede nel posto sbagliato e lì dentro anneghi.

Sarà in scena al Teatro Delfino di Milano dall’11 al 20 marzo. Dopo debutto in prima nazionale al Teatro Garibaldi di Palermo, il 19 febbraio , con la regia di John R. Pepper, Danny and the deep blue sea, del drammaturgo John Patrick Shanley (premio Oscar per la sceneggiatura di Stregata dalla luna e premio Pulitzer e Tony Award per Il dubbio) Due anime disperatamente sole s’incontrano in un bar, ferite e brutali, desiderose di amore in un Bronx ruvido e aspro. Danny and the deep blue sea è un lavoro tenero e violento che Pepper, regista italo-americano, molto attivo negli Stati Uniti, Francia e Russia, mette in scena con Laura Anzani e Leonardo Sbragia, ambientandolo in un bar del Bronx. Una “danza apache” portatrice di un messaggio universale capace di commuovere e toccare con la forza dirompente delle parole; personaggi “violenti ed usurati, inarticolati e bramosi di parlare, pericolosi e vulnerabili”. Danny, camionista e Roberta, divorziata e complessata, combattono rudemente per arrivare fino a domani. La notte li porterà a conoscersi e abbassare lentamente le difese e perdonarsi.

Note di regia
Un bar, un incrocio in mezzo al nulla. Due anime perse che si ritrovano per dimenticare i loro dolori, dove vecchi tavolini nascondono delle sedie slivellate, dove la birra si beve in brocche e i posacenere non sono svuotati. Qui la violenza è ricorrente, nel vocabolario e nei gesti. Roberta provoca - Danny minaccia, Roberta seduce - Danny non si fida. Tutto è nel combattimento, è una danza ‘capuera’ senza tregua che deve determinare il posto di ognuno. La ragazza torturata non smette di muoversi. L’uomo, al contrario, vuole il riposo dell’immobilità. Il loro dolore urla, è palpabile: che sia qui, che sia nel Bronx o altrove, ovunque, nel mondo c’è la stessa sofferenza, solitudine e lo stesso sentimento di abbandono. Shanley scrive questo incontro atipico con uno stile ultra realista. Ci dà il sottotitolo - Una Danza Apache - per farci ricordare i duri e puri della malavita di Montmartre di Parigi anni trenta e quaranta dove regnavano i gangster alla Jean Gabin, duri ma con un cuore grande. Con la sua ostinata volontà di scrivere il quotidiano, il suo messaggio diventa universale. Qualche istante di felicità vale tutti i sacrifici. Per accedervi è il nostro cuore che bisogna aprire. Da una parte non possediamo sempre la chiave, dall’altra rinunciare al nostro mistero più intimo è un po’ come dare il bastone con cui si viene battuti. Ciò nonostante, le confessioni notturne e soprattutto quelle del giorno dopo, rafforzano e riavvicinano qui, in fondo al Bronx. In una stanza illuminata da una lampada che sembra la luna o nel profondo mare blu in cui danzano e volano le balene, abbiamo tutti diritto alla felicità e alla libertà. Il testo è crudo, violento, sensuale, ma non volgare - è un inno all’amore. Shanley ci ricorda che noi tutti abbiamo questo coraggio, questo potere di amare ed essere amati. I suoi personaggi sono bruciati vivi, innamorati, teneri e violenti. Fanno parte del nostro mondo quotidiano.

Da venerdì 11 a domenica 20 marzo – ore 21 (domenica ore 16) Teatro Delfino di Milano - Spettacolo da venerdì a domenica Piazza Piero Carnelli – 20138 Milano - info@teatrodelfino.it - 333 573 0340 Biglietti: 18/15 (ridotto under 25/over 60, studenti) Convenzioni e cittadini quartiere: 10 € Tournèe autunno 2016: Napoli, Salerno, Todi Livorno, Bologna, Genova e Roma.

articolo pubblicato il: 09/03/2016

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