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teatro
"Corpi impuri"

alla Sala Ichos di San Giovanni a Teduccio


Sala Ichos presenta da venerdì 11 a domenica 13 marzo Marinella Manicardi in

Corpi impuri

in collaborazione con Festival Filosofia e Centro Documentazione Donna di Modena produzione Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna spazio scenico: Davide Amadei foto di scena: Marco Caselli Nirmal

Dall’11 al 13 marzo a Sala Ichos Marinella Manicardi sarà protagonista di Corpi impuri: monologo scritto di suo pugno in cui senza peli sulla lingua parla delle mestruazioni. L’argomento tabù per eccellenza visto come una delle colpe più vergognose per le donne ma che l’attrice decide di affrontare a teatro anche da un punto di vista culturale e sociale.

Se si chiede a Marinella Manicardi come mai ha scelto di rappresentare questo spettacolo a Sala Ichos, la risposta immediata è: «Perché il teatro è il luogo delle domande e a me era venuta in mente questa: perché non se ne parla mai? perché le donne si vergognano, gli uomini si schifano, le religioni ne hanno una paura folle come se si trattasse del sangue del diavolo? E ancora: perché in Italia fino al 1963 una donna non poteva diventare giudice? Perché ancora oggi non può diventare vescovo, cardinale, papa? Non che mi prema particolarmente, però vorrei capire perché. Ecco lo spettacolo “Corpi impuri” risponde a qualche domanda, tra una risata e l’altra, tra stupidità della scienza, paura delle religioni, svelamento delle superstizioni. Perché un teatro che pone domande e cerca il senso delle cose mi sembra necessario. E Sala Ichos mi sembra il posto giusto per questo»

Sinossi Uno spettacolo lieve su un fenomeno naturale e censurato, fondamentale ma evitato come la più vergognosa delle colpe: le mestruazioni tra scienza, religione, superstizione e teorie strampalate. “Si dice: ho le mie cose, sono indisposta, sai è il periodo, ho il marchese. Il marchese? In quei giorni mia madre mi vietava il bagno e lei non preparava la maionese, sarebbe impazzita. E non toccava i fiori: sarebbero morti. Per molte donne sono una scocciatura se non una disgrazia, per altre un imbarazzo, per altre ancora una vergogna. Gli uomini poi spesso non ne vogliono nemmeno sentir parlare: che schifo! Ma sei matta a voler parlare di mestruazioni in scena? Se il sangue mestruale provenisse, non so, da un braccio forse non sarebbe coperto da censure e imbarazzi. Ma quel sangue proviene da dove ha origine la vita. E lì, in quel punto, lì attorno al sesso femminile si è scatenata una battaglia esilarante e tragica. Scienza e religione si sono affrontate con dogmi strampalati e teorie scientifiche fantasiose. Fino al 1875 quando finalmente hanno cominciato a capirci qualcosa. Ma c’è ancora molto da capire. Eppure è semplicemente sangue, naturale, così naturale che senza mestruazioni non ci sarebbero nemmeno i bambini, cioè noi. E allora perché le tre religioni monoteiste cattolica, ebraica e mussulmana considerano il corpo mestruato della donna, la donna, un corpo impuro? Perché impuro? Mentre il corpo insanguinato del Cristo è sinonimo di santità e la sua ferita sul costato assomiglia straordinariamente a un sesso femminile: ma va? Un caso?”
(Marinella Manicardi)

Sala Ichos 11 – 12 – 13 marzo; venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 19 Via Principe di Sannicandro 32 – San Giovanni a Teduccio (NA) Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio - Barra. Lo spazio è dotato di parcheggio ampio e gratuito. Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 - 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

articolo pubblicato il: 09/03/2016

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