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cronache
"Medusa"

al Palazzo Ducale di Genova


Genova – Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura I grandi incontri della cultura Miti senza tempo a cura di Eva Cantarella e Nicla Vassallo 2 marzo 2016, ore 17.45

Melania Mazzucco

Medusa

Mostro spaventoso e terribile, dal volto tremendo e dallo sguardo crudele, e insieme bellezza capace di sedurre un dio, Medusa dall’atroce destino ci accompagna fin dagli albori della nostra civiltà. Ma da dove viene? Dall’Asia, dall’Africa, dall’Occidente? Abitava, dice il mito greco, nel paese delle Esperidi, al di là dell’oceano, alla frontiera della notte. Sulla soglia, dunque, del regno dei morti. E’ due volte mortale – perché può morire (e infatti muore), e perché uccide, (pietrificando). Essa ci guarda, sempre, ma non può essere guardata. Ma chi o cosa non si può guardare? La morte? Dio? Il sesso femminile? Maschera e feticcio, la sua testa mozzata guarnisce case, templi, porte, scudi – da cui tiene lontano il male. Talismano benefico, garantisce la vita. La dea della Ragione se ne fa trofeo, simbolo della vittoria della luce sulla tenebra. Il demone Medusa, fatto pietra, sembra un fossile di credenze arcaiche e magiche sparite e arrese alle divinità olimpiche. Eppure proprio la Medusa venuta dalla notte del tempo incrocia la figura di un eroe senza tempo, protagonista, più che di un mito eroico, di una favola universale: Perseo. Arte e letteratura non hanno mai smesso di interrogarsi sul potere dello sguardo di Medusa, né di raccontare l’avventura leggendaria di Perseo. E la Gorgone, Danae, Andromeda e Keto hanno più volte mutato aspetto e ruolo, fino a rivelarsi epifanie dello stesso fantasma: la donna.

Melania Mazzucco
Scrittrice e saggista, nata a Roma. Esordisce nella narrativa con il romanzo Il bacio della Medusa (1996), cui hanno fatto seguito La camera di Baltus (1998) e Lei così amata (2000) dedicato alla scrittrice, fotografa e viaggiatrice svizzera Annemarie Schwarzenbach, della quale ha poi curato e tradotto la raccolta di racconti La gabbia dei falconi (2007). In Vita (2003, Premio Strega) ha ricostruito in chiave picaresca e fantastica la storia di emigrazione in America all’inizio del ‘900 della sua famiglia, trasformando una saga privata in epopea collettiva. Al pittore veneziano Tintoretto ha dedicato il romanzo La lunga attesa dell’angelo (2008, Premio Bagutta), e Jacomo Tintoretto & i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana (2009, premio Giovanni Comisso), biografia del maestro, dell’amatissima figlia Marietta e degli altri familiari e discendenti dell’artista, e affresco brulicante di migliaia di vite illustri e anonime, che ricostruisce centocinquant’anni di storia di Venezia. Dal romanzo Un giorno perfetto (2005) è stato tratto l’omonimo film di Ferzan Ozpetek; da Limbo (2012), l’omonimo film tv di Lucio Pellegrini. Il suo ultimo romanzo è Sei come sei, storia di Eva, figlia di due padri (2013). Ai lettori più giovani ha dedicato Re Lear e la favola Il bassotto e la Regina (2012). Ha scritto anche per il cinema, il teatro e la radio, vincendo fra l’altro il Prix Italia per il miglior radioplay europeo con Dhulan (2001). Collabora con “La Repubblica”. Con il fortunato Il Museo del mondo (2014), un viaggio nella bellezza in 52 quadri, ha proseguito la sua personalissima narrazione dell’arte. Le sue opere sono state tradotte in 26 paesi.

Le curatrici del ciclo: professoresse Eva Cantarella e Nicla Vassallo

Eva Cantarella. Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e premio Bagutta nel 2003 con Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto, allieva del giurista Giovanni Pugliese, Eva Cantarella, dopo essersi laureata all’Università statale di Milano, si specializza presso le università di Berkeley e Heidelberg. In Italia, ha insegnato presso le Università di Camerino, Parma, Pavia, e ha ricoperto il ruolo di professore ordinario di diritto romano e di diritto greco antico a Milano, mentre all’estero ha insegnato presso l’Università del Texas a Austin e presso l’Università di New York. Collabora regolarmente col Corriere della sera. Ha pubblicato e pubblica numerosi e importanti volumi sul diritto e su diversi aspetti del mondo greco antico e del mondo romano antico. Tra questi, per ricordarne alcuni: Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico (Roma 1988), I supplizi capitali in Grecia e a Roma, (Milano 1991), Diritto greco, (Milano 1994), Storia del diritto romano (Milano 1999), Istituzioni di diritto romano (Milano 2007), L’amore è un dio (Milano 2007), Dammi mille baci. Veri uomini e vere donne nell'antica Roma (Milano 2009), I comandamenti. Non commettere adulterio, con P. Ricca, (Bologna 2010), Perfino Catone scriveva ricette (Milano 2014).

Nicla Vassallo filosofa di fama, specializzatasi al King’s College London, è attualmente professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova. Il suo pensiero e le sue ricerche scientifiche hanno innovato e rinnovato settori dell’epistemologia, della filosofia della conoscenza, della metafisica, dei gender studies. Autrice, coautrice, curatrice di ben oltre centocinquanta pubblicazioni, della sua importante produzione scientifica, in italiano e in inglese, ci limitiamo a ricordare i volumi più recenti: Filosofia delle donne (Laterza 2007), Teoria della conoscenza (Laterza 2008), Knowledge, Language, and Interpretation (Ontos Verlag 2008), Donna m’apparve (Codice Edizioni 2009), Piccolo trattato di epistemologia (Codice Edizioni 2010), Terza cultura (il Saggiatore 2011), Per sentito dire (Feltrinelli 2011), Conversazioni (Mimesis 2012), Reason and Rationality (Ontos Verlag 2012), Frege on Thinking and Its Epistemic Significance (Lexington–Rowman & Littlefield 2014), Il matrimonio omosessuale è contro natura: Falso! (Laterza 2015), Breve viaggio tra scienza e tecnologia con etica e donne (Orthotes 2015), Meta-Philosophical Reflection on Feminist Philosophies of Science (Springer, New York 2016). Fa parte di consigli direttivi e comitati scientifici di autorevoli riviste specialistiche, oltre che di associazioni e fondazioni. Scrive di cultura e filosofia su testate giornalistiche tra cui Domenica de Il Sole 24 ore e il Venerdì di Repubblica. Ha pubblicato una raccolta di poesie, Orlando in ordine sparso (Mimesis 2013), in cui a primeggiare risultano le tematiche dell’amore, dell’identità personale, del dolore e della bellezza, del significato della vita. Sta, al presente, lavorando su differenti aspetti dei rapporti umani, in relazione alle istituzioni, specie eteronormative, oltreché sul problema dell’ignoranza conoscitiva e i modi per porvi rimedio. Ha vinto il premio di filosofia “Viaggio a Siracusa” nel 2011. Dal Fai è stata giudicata la “filosofa italiana dalla brillante carriera internazionale”.

Ingresso libero fino a esaurimento posti
Per ulteriori informazioni: http://www.palazzoducale.genova.it/

articolo pubblicato il: 01/03/2016

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