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teatro
Teatro Bunraku

Roma:Istituto Giapponese di Cultura 5 marzo

di Sergio Gigliati


150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia
Tra i numerosi eventi organizzati per celebrare il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia non poteva mancare il Teatro Bunraku, designato nel 2009 patrimonio immateriale dell'umanità, sempre molto apprezzato dal pubblico occidentale, affascinato dalla perfezione tecnica che unisce in un unica forma espressiva tre singole abilita artistiche: l'arte declamatoria del narratore (tayu), l'accompagnamento musicale dello shamisen e la perizia dei manovratori di burattini.
In programma due estratti da opere del repertorio tradizionale bunraku: Il lamento di Osono (dall'atto 1° La casa del mercante di sakè, dell'opera Hadesugata onna maiginu,Il costume di scena dell'elegante danzatrice) e l'atto Il fuoco della volpe presentati da un'eccellente troupe guidata da Kiritake Kanjuro, celebre manovratore di burattini joruri bunraku.
Il lamento di Osono è uno struggente monologo all'interno dell'opera Hadesugata onna maiginu. Il costume di scena dell'elegante danzatrice, ambientata a Osaka è incentrata sulla storia di un tradimento matrimoniale. La vicenda coinvolge non solo la coppia Hanshichi-Osono, ma le rispettive famiglie di origine, in particolare i consuoceri Hanbei e Sogan, uniti nella sorte e desiderosi di porre rimedio alla difficile situazione venutasi a creare con l'infedelta del giovane Hanshichi, il quale in un impeto d¡¯ira si e macchiato anche di omicidio. Nel complesso intreccio diegetico della storia, risalta l'amore puro e incondizionato di Osono per il marito adultero: il tormento interiore della giovane donna tradita e espresso in questo famoso monologo che rappresenta il climax dell'opera e funge anche da kudoki, un elemento tipico del jš­ruri che permette al personaggio di svelare il proprio animo.
Il secondo brano in programma, l'atto Il fuoco della volpe, e tratto dall'opera Honchš­ Nijš±shikš­/Ventiquattro esempi di pieta filiale, tipico dipinto della società feudale giapponese. Si racconta la discordia tra le casate dei Takeda e gli Uesugi, originata dalla contesa dell'elmo sacro di Suwa, un elmo che ospitava lo spirito della volpe messaggera del dio di Suwa e rendeva invincibili in battaglia: gli Uesugi lo avevano avuto in prestito dai Takeda e si rifiutavano di restituirlo.
Prima di morire assassinato, lo Shogun aveva cercato di imporre la pace tra le due famiglie, chiedendo che fosse suggellata dal matrimonio tra il giovane Katsuyori, dei Takeda, e Yaegaki, figlia della casata rivale degli Uesugi. Sospettate di essere coinvolte nell'assassinio dello Shogun e in attesa di consegnare un presunto responsabile, le due casate riprendono i dissidi e i Takeda giocano di astuzia per rimpadronirsi dell'elmo. Dopo un susseguirsi di piani astuti, congetture, espedienti, lo spirito della volpe contenuto nell'elmo entra nel corpo di Yaegaki e di colpo la narrazione acquista un ritmo serrato, soprattutto quando si liberano gli innumerevoli spiriti delle volpi che imprimono al corpo della donna un dinamismo possibile solo a un burattino.
I due brani proposti saranno inframmezzati da una Lecture-demonstration della durata di circa 45 minuti che permetterà al pubblico di comprendere la complessità tecnica della messa in scena del teatro bunraku e la perizia necessaria per accordare le tre singole componenti recitativa, musicale e di movimento burattini in un'unica espressione artistica, frutto di lunghi anni di intenso tirocinio.

Mini-spettacolo di teatro Bunraku e Tour Europeo
a cura di Kiritake Kanjuro, manovratore di burattini joruri bunraku
sabato 5 marzo 2016 ore 19.30
Istituto Giapponese di Cultura
Roma via Antonio Gramsci, 74
ingresso libero fino ad esaurimento posti
Per maggiori informazioni sulle opere in programma consultare il sito
www.jfroma.it

articolo pubblicato il: 29/02/2016

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