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teatro
"Va tutto bene"

a Nova Milanese ed a Monza


Va tutto bene
drammaturgia collettiva Compagnia Òyes ideazione e regia Stefano Cordella con Vanessa Korn, Dario Merlini, Alice Francesca Redini, Umberto Terruso, Fabio Zulli scene e costumi Mara De Matteis disegno luci Christian Laface aiuto regia Umberto Terruso assistenti alla regia Daniele Crasti, Francesco Meola produzione Compagnia Òyes con il sostegno di Teatro Filodrammatici

Venerdì 4 marzo la Compagnia Òyes calcherà il palco del Teatro di Nova Milanese, dopo la recente riapertura al pubblico dello spazio teatrale, con Va tutto bene, una tragicommedia sul tema dell'abbandono, declinato in diverse forme. Ma non sarà l’unico appuntamento dei giovani attori: la Compagnia, già nota al pubblico monzese e tra i protagonisti della passata stagione teatrale, porterà lo spettacolo anche sul palco del Teatro Binario 7 di Monza, sabato 5 e domenica 6 marzo.

Va tutto bene è uno spettacolo divertente che tratta, in maniera delicata, temi universali come la famiglia, la morte, l'amore, il sesso, l'amicizia. In scena cinque attori, Vanessa Korn, Dario Merlini, Alice Redini, Umberto Terruso e Fabio Zulli che, mossi da un incontenibile bisogno di amore e compagnia, si barcamenano alla disperata ricerca di contatto umano scontrandosi inevitabilmente con la grandissima paura di farsi male. La regia è firmata da Stefano Cordella, giovane attore, autore, regista, direttore artistico della stagione di prosa del Teatro di Nova Milanese, con Corrado Accordino, e insegnante presso La Scuola Delle Arti di Monza insieme a Vanessa Korn, Dario Merlini e Fabio Zulli.

LO SPETTACOLO Al centro della vicenda c'è Attilio, figlio quasi diciottenne timido e inesperto, che deve fare i conti con l'ingombrante assenza del padre Ruggero e con la frustrante presenza della madre Annamaria, totalmente anestetizzata dalla televisione. Attilio, non avendo più punti di riferimento, si affida all'amico Edo che si pone nei suoi confronti come un vero e proprio maestro di vita guidandolo verso un discutibile viaggio alla ricerca della felicità. Solo l'arrivo della bellissima e misteriosa Lilly, venuta direttamente dal Paradise per portare notizie di Ruggero, sconvolgerà la vita di Attilio costringendolo alla resa dei conti con il padre e a mettere in discussione gli insegnamenti non proprio ortodossi dell'amico Edo.

NOTE DI REGIA Comincia da qui, ovvero dalle conseguenze dell'abbandono, il nostro percorso alla scoperta delle anime di questa piece. Si è deciso di partire da una struttura drammaturgica di base per sviluppare un lavoro di ricerca e approfondimento, usando come principale materiale il vissuto dei componenti del gruppo. I testi, le scene e i personaggi nascono da improvvisazioni e riflessioni condivise, dalla messa in comune di spunti, letture e suggestioni da parte di tutti, come ad una cena di famiglia dove, per mangiare insieme alla stessa tavola, ognuno porta la sua specialità. Ne è venuto fuori un banchetto variegato e curioso, comico e spietato, popolato da personaggi fragili e spudorati, in equilibrio tra le parole dette e quelle che rimangono incastrate nello stomaco. E' un lavoro molto intimo e personale che punta dritto al tragicomico. Lo spettacolo non ha intenzione di veicolare verità assolute o di lanciare messaggi più o meno moralistici. Ogni personaggio affronterà l'abbandono a suo modo e ci mostrerà quelle crepe che li rendono così meravigliosamente umani, in questa danza buffa e disperata verso la ricerca della felicità.
Compagnia Òyes

articolo pubblicato il: 23/02/2016

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