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pensioni di princisbecco
di Domenico Massa

C’è un vecchio detto che recita: "chi vive sperando muore……..” La speranza che un diritto del popolo tartassato venga difeso dai politici, perché coincidente con un loro stesso interesse, è e resterà una speranza vana. Per i politici non si chiama più pensione, ma vitalizio ed il vitalizio appartiene solo ai politici e non al popolo sempre più tartassato, tanto è vero che è già reversibile, senza alcuna limitazione, ed in capo ad ogni sorta di superstite legato in qualche modo al decuius politico, anche solo convivente senza che sia necessariamente facente parte dell’asse ereditario così come indicato dalla legge.

Il vero tema è il crescente debito pubblico alimentato da inefficienze sprechi e corruzione. In Europa che conoscono bene il vizietto dei politici italiani, già noto ai tempi dell’unità d’Italia con vari scandali, hanno ben pensato di porre un limite alle ruberie imponendo il tetto del 3% sul patto di stabilità. Nessuno aveva mai avuto il coraggio di dire a che cosa servisse questo limite percentuale tra PIL e spesa, finché un giornalista inglese non l’abbia detto tranquillamente durante una trasmissione televisiva. Il limite del 3% impedisce di spendere e spandere danaro pubblico con il solo intento di assicurarsi consensi e laute mazzette, ungere sempre gli amici degli amici con consulenze ed altre “diavolerie”.

Non potendo più ricorrere al debito pubblico che comunque continua ad aumentare, nonostante gli interessi da pagare ridotti all’osso, i politici si stanno avventando su tutto quello che capita loro a portata di mano tra i cassetti più gettonati: INPS e Cassa depositi e prestiti; sempre soldi dei pensionati visto che si tratta delle entrate delle Poste Italiane. A molti è sfuggito che probabilmente le quattro banche recentemente fallite potessero essere state un bel bancomat il cui conto è stato presentato al popolo sempre più tartassato.

Un’analisi statistica basata su dati oggettivi restituisce un dato che rende la situazione come il copione di una commedia comica ed amara: “i Governi che fin dal dopo guerra hanno colpito duro sono stati sedicenti di “sinistra” che per salvaguardare i diritti dei nulla tenenti, si sono preoccupati di spolpare chi qualcosa aveva” così un pensionato che percepisce poco più di 2000 euro e deve pensare ai figli disoccupati o sotto occupati è diventato un riccone con la pensione “d’oro” e non la può neanche trasferire in parte alla moglie perché la moglie del riccone deve necessariamente morire di fame o affittare qualche camera della casa di proprietà (rigorosamente in nero) altrimenti perde anche l’assistenza sanitaria.

articolo pubblicato il: 22/02/2016 ultima modifica: 28/02/2016

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