torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

editoriale
vedove in manette
di Gabriele V. R. Martinelli

Non è l’obiettivo di queste poche righe di fare una disquisizione sul tema della stepchild adoption, né di mettere in risalto che l’uso di termini inglesi al posto dei corrispettivi italiani - con divertentissime impappinature da parte di molti politici – ricorda i tempi in cui lor signori utilizzavano il latino per chiudere la bocca di coloro che non avevano studiato.

Non c’è qui nemmeno l’intento di polemizzare sul fatto che quattrocento intellettuali abbiano firmato una petizione contro lo stralcio della norma sulle adozioni dalla legge, aprendo, bontà loro, poi a tutti la possibilità di firmare. Era un metodo molto utilizzato mezzo secolo fa, quando l’intellettuale organico era guida e sprone del popolo, mentre oggi, con l’espansione delle conoscenze data dalla Rete, anche il popolo può farsi la propria opinione su qualsiasi argomento senza avere bisogno di educatori illuminati.

Una polemica, però, ci sarebbe da fare, eccome. La stessa mobilitazione sulle unioni civili, con i cantanti infiocchettati a Sanremo e le bandiere arcobaleno nelle piazze, sarebbe bella vederla per un altro piccolo, piccolissimo problema che forse merita attenzione.

Con iniziali secche smentite, poi con piccole ammissioni - “a mezza bocca”, come siamo soliti dire noi del popolo – ed infine con un’arroganza che rasenta quella del marchese del Grillo, il Governo sta gettando la maschera. La pensione di reversibilità verrà considerata una prestazione assistenziale e non previdenziale. Invece di essere un diritto individuale, per di più basato su di una parte, a volte molto ridotta, di quanto sarebbe spettato al coniuge deceduto, la pensione di reversibilità sarà legata all’Isee, cioè al reddito familiare. Si tratta, in pratica, di un modo per demolire un diritto individuale e rendere la pensione inaccessibile per centinaia di migliaia di persone, soprattutto donne.

Inutile è star qui a sottolineare che l’Isee a volte serve agli evasori totali per ottenere servizi cui non hanno diritto, non è questo il punto. Il fatto è che l’asticella dell’Isee sembra puntare sempre di più verso il basso, per cui un piccolo reddito familiare, come quello di un figlio lavoratore saltuario, potrebbe fare saltare il diritto alla reversibilità, così come l’abitare in una casa di proprietà; il reddito della casa contribuisce a quantificare l’Isee, ma con i muri non ci si fa la spesa.

Questo Governo ha già dato prova di voler malmenare i più deboli; prima ci ha provato con gli invalidi, con l’aggancio all’Isee dell’assegno di invalidità, ma le proteste lo hanno fermato. Le proteste non sembra abbiano però fermato la disposizione che l’invalido non possa farsi mandare l’assegno all’estero, così che debba sopravvivere nelle ristrettezze invece di poter campare serenamente in uno di quei tantissimi Paesi in cui la vita costa molto meno. Adesso se la prende con le vedove (o i vedovi) ed evidentemente anche con gli orfani minorenni che hanno diritto alla reversibilità.

C’è chi dice di stare tranquilli, perché i parlamentari innamorati del proprio coniuge non permetteranno che i loro lauti vitalizi vadano perduti in seguito alla propria dipartita. Speriamo. In Italia bisogna sempre sperare di trovarsi dalla parte giusta per vedere i propri diritti salvaguardati.

Un avvertimento alle vedove. Lo sapevate che dal 4 maggio 2015 rischiate anche la galera? In seguito al Decreto legislativo 121 del 29 settembre 2013, entrato in vigore il 5 novembre successivo, chi detiene armi in casa, tipo la sciabola da ufficiale o sottufficiale di leva comprata dal consorte quarant’anni prima, deve avere un nulla osta medico identico quello dei possessori di porto d’armi, ovviamente da rinnovare periodicamente e non certo gratuitamente. Con le armi si finisce sempre in gattabuia, anche se si tratta della vecchia doppietta del marito che in anni lontani andava a caccia, sicuramente arrugginita ed inservibile poiché mai più pulita dopo la morte del coniuge.

articolo pubblicato il: 22/02/2016 ultima modifica: 29/02/2016

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it