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teatro
"Edipus"

al Teatro Filodrammatici di Milano


Teatro Filodrammatici dal 23 al 28.FEB.2016

Edipus

di Giovanni Testori
prima milanese

Leo Muscato, a distanza di vent’ anni dall’interpretazione di Sandro Lombardi, e a quasi quaranta dall’esordio con Franco Parenti, mette in scena un “Edipus” che sembra fatto su misura per Eugenio Allegri, contemporaneo “comico dell’arte” e avanguardista, sperimentatore linguistico e interprete tra i più raffinati della scena italiana.

La Trilogia degli Scarrozzanti è probabilmente uno fra i più significativi ed emozionanti manifesti d’amore per il teatro che siano mai stati scritti. Giovanni Testori inventa una compagnia di guitti che bazzica teatri semivuoti e fatiscenti. Una compagnia di ultimi, di avanzi, di diversi, di reietti dai partiti, dalle chiese e da una società che non vuol saperne nulla della loro arte. Ma loro non demordono: sono convinti che "el teatro existe e rexisterà contra de tutti e de tutto, infino alla finis delle finis”. E per questo si ostinano a recitare le grandi opere del passato: le reinventano, le riscrivono; magari forse le massacrano. L’hanno già fatto con l’Amleto, con il Macbeth e infine sono giunti a massacrare anche l’Edipo. Ma non è forse vero che il “Massacro” contiene anche un po’ di Sacro? Nel tentativo di avvicinarsi al popolo, questa compagnia di guitti s’inventa una lingua che il volgo può comprendere, un linguaggio tutto loro, miscuglio di dialetti, latinismi e ridicole volgarità; un linguaggio che malgrado loro, si fa poesia struggente e disarmante. Nel tragicomico intento di fare Teatro Contemporaneo, danno alla loro Tebe una connotazione negativa e degenerata, qualcosa di molto simile alla società che li maltratta. Riducono il Mito a soli tre personaggi, facendone tre miserabili reietti, proprio come sono loro: - Laio, che in Sofocle nemmeno appare, qui diventa un tiranno che giudica arbitrariamente, pratica torture e manda al patibolo ogni possibile destabilizzatore della civis; - Edipus che non subisce il proprio destino, anzi se ne fa carico, e decide di punire i suoi genitori per averlo messo al mondo e averlo destinato all’infelicità; - Iocasta che anziché reagire all’incesto togliendosi la vita, dopo l’incontro carnale con suo figlio scopre una felicità e una vitalità che non immaginava potesse esistere.

Ma la crisi è crisi, e di artisti non ce n’è bisogno. “L’attor vegio” interprete di Laio, lascia la poverissima ditta degli Scarrozzanti per andare a guadagnare qualche soldo in più facendo “el travestitico in d'una compagnia, de revistaroli e de cabarettisti!” E la prima attrice, molla tutto per andare a maritarsi “cont quel fabbrecante de Mobili” che può garantirle una più tranquillizzante vita borghese. Ora, a recitare la tragica storia dell’Edipus, c’è rimasto solo il Capocomico, che nel tentativo estremo di resistere, decide di interpretare lui stesso tutti i personaggi. E l’ostinazione con cui lo fa, dà l’impressione che potrebbe continuare a farlo anche davanti a delle poltrone vuote.

Teatro Filodrammatici dal 23 al 28.FEB.2016 Edipus di Giovanni Testori con Eugenio Allegri regia Leo Muscato produzione NidodiRagno/Pierfrancesco Pisani e OffRome | in collaborazione con Fondazione Orizzonti d’Arte, ArtQuarium e Infinito s.r.l » DURATA 75’

Giovanni Testori, scrittore, drammaturgo, storico dell'arte e critico letterario. La sua opera è segnata da un assoluto sperimentalismo, dalla rottura degli equilibri linguistici, dalla rivisitazione dei temi religiosi, animati da contrasti mai risolti tanto nella scrittura che nella sua vita privata.

Eugenio Allegri, torinese, inizia la sua avventura di "Comico dell'Arte" partecipando al suo primo stage sulla Commedia dell'Arte tenuto in Italia nel 1978 da Jacques Lecoq. Nel 1986 é chiamato a Bologna da Leo De Berardinis. L'ultimo lavoro con il Teatro di Leo, (di cui è tra i fondatori), in coproduzione con i Teatri Uniti di Napoli, sarà “Ha 'da passà a nuttata”, dall'opera di Eduardo De Filippo, Premio UBU come miglior spettacolo italiano del 1990. La necessità di un lavoro personale, si concreta nell'incontro con Gabriele Vacis e Alessandro Baricco. I tre torinesi insieme producono quello che diventerà un grande successo: "Novecento", monologo teatrale che debutta al Festival di Asti16, nel giugno del 1994. Nel 2004, con i musicisti/clown della Banda Osiris, scrive, dirige e interpreta “L'ultimo suonatore” , ispirato all'opera del grande attore comico tedesco Karl Valentin. Parallelamente all'attività, praticata in forma sperimentale, di drammaturgia e regia, e a quella pedagogica, in particolare sulla Commedia dell'Arte, tenuta in Italia e in Europa, Eugenio Allegri conta alcune partecipazioni cinematografiche, oltre a numerosi incontri e collaborazioni con importanti musicisti italiani.

Leo Muscato. Regista e drammaturgo, durante gli anni di Università, a Roma, entra a far parte della compagnia di Luigi De Filippo. Nel 1997 si trasferisce a Milano per studiare Regia. In quegli anni mette in scena i suoi primi spettacoli, orientando i suoi interessi verso la drammaturgia contemporanea. DAL 2005 AL 2008 è Direttore Artistico della Compagnia LeArt’-Teatro di Grottammare (AP), con la quale realizza il PROGETTO RI-SCRITTURE, tre drammaturgie originali da Cechov, Ibsen e Shakespeare. L’intero progetto totalizza oltre 500 repliche. Negli ultimi anni il suo lavoro è stato oggetto di quattro diverse Tesi di Laurea nelle Università di Cremona, Urbino, Chieti e Macerata. Nel 2007 l’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali gli assegna il Premio della Critica come miglior regista di prosa. Nel 2013 l'Associazione Nazionale dei Critici Musicali gli assegna il Premio Abbiati. teatro

INFO 02.36727550 biglietteria@teatrofilodrammatici.eu www.teatrofilodrammatici.eu ORARI BIGLIETTERIA: Nei giorni di spettacolo: dalle 15.00 a inizio spettacolo ORARI SPETTACOLI: lunedì RIPOSO / martedì 21.00 / mercoledì 19.30 / giovedì 21.00 / venerdì 19.30 / sabato 21.00 / domenica 16.00 PREZZI: intero: 20 euro / ridotto convenzionati:16 euro / ridotto under 25:13 euro / ridotto over 65:10 euro

Teatro Filodrammatici - Via Filodrammatici, 1 – 20121 Milano Ingresso Piazza Paolo Ferrari, 6 Milano

articolo pubblicato il: 16/02/2016

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