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musica
Bocephus King in concerto

al The Empty Space di Molfetta


Sabato 20 Febbraio 2016 ore 21 Bocephus King Bocephus King, guitar & voice Owen B Connell, piano & keyboard Max Malavasi, batteria Paolo Ercoli, dobro e pedal steel Alice Marini, violino Quinto ospite internazionale al The Empty Space di Molfetta (piazza Effrem 11) Sabato 20 febbraio 2016 (ore 21) in programma il concerto del celebre chitarrista rocker e folk singer canadese Bocephus King artista rivelazione assoluta del Premio Tenco 2015 dedicato a Francesco Guccini. Bocephus King, artista di Vancouver Canada, fa parte di una nuova generazione di prestigiosi rocker d’autori d’oltreoceano. Compiendo un percorso a 360 gradi nella grande tradizione americana di cui fanno parte Bruce Springsteen, Joe Ely, Bob Dylan, Willy De Ville, John Hiatt, John Mellencamp, Tom Petty, Townes Van Zandt, Leonard Cohen, Tom Waits, Dave Alvin, poeti “on the road”, Bocephus King è sicuramente la nuova stella di quella cultura musicale, oggi più che mai attuale. Artista eccellente, un musicista tout-court che cerca di andare più in profondità nella ricerca delle origini di certi suoni, per poi comporli in nuova musica. In lui convivono il crooning blues lascivo del primo Tom Waits, l'errare soul inquieto di Van Morrison e Leonard Cohen, la Lousiana creola e l'accento country di Hank Williams, solo per citarne alcuni. In Italia grazie all’etichetta Appaloosa Records, che ha deciso di dare alle stampe un’antologia dal titolo inequivocabile, Amarcord, una magistrale retrospettiva dell’artista (dai rari Joco Music, A Small Good Thing, Blue Sickness, ai recenti All Children Believe in Heaven e Willie Dixon God Damn!), ne viene fuori un ritratto di un eclettico artista, dove il country e le forme affini si possono sposare con il tex mex (Ruby) , con il vaudeville (The Way The Story Goes), con la psichedelia (Eight and a Half), con il cantautorato di stile italiano (Lay Down), con il gospel (Jesus the Bookie), con un valzer rock (Willie Dixon God Damn!). Il disco The Illusion on Permanence, sesto nella discografia, lo colloca tra i grandi songwriter della tradizione popolare americana. Bocephus King è la colonna sonora di un racconto, di un viaggio “l’American dream”, è uno storyteller raffinato: la chiave della sua architettura sonora sono il pianista Owen B Connell, il batterista e percussionista Max Malavasi, dobro, pedal steel Paolo Ercoli, al violino Alice Marini.

articolo pubblicato il: 11/02/2016

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