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musica
appuntamenti con Santa Cecilia

all'Auditorium Parco della Musica di Roma


venerdì 12 febbraio il violinista Roberto Gonzalez-Monjas e il pianista, compositore americano Kit Armstrong saranno impegnati in un concerto dedicato alla musica da camera di Ludwig Van Beethoven sabato 13 febbraio (repliche lunedì 15 e martedì 16), per la stagione Sinfonica, salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia il direttore Claus Peter Flor che sostituisce Constantin Carydis costretto a rinunciare all’impegno con Santa Cecilia per importanti motivi di salute.

Stagione di Musica da Camera Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Venerdì 12 febbraio ore 20,30

GIOVANI TALENTI PER BEETHOVEN

Palcoscenico d’elezione per giovani e affermati musicisti, quello di Santa Cecilia questa volta accoglierà - nel concerto di venerdì 12 febbraio (Sala Sinopoli, ore 20,30) - il violinista Roberto Gonzalez-Monjas da qualche tempo spalla dell'Orchestra di Santa Cecilia, nonché solista di acclarata fama, e l’altrettanto giovane pianista e compositore americano Kit Armstrong, al suo debutto sulla scena ceciliana. Gonzalez-Monjas e Armstrong aggiungeranno una nuova tappa al percorso beethoveniano che attraversa la stagione attuale. Ben quattro Sonate tra le quali spicca per notorietà la n. 5 op. 24 detta "la Primavera" accanto alle giovanili op. 12 nn. 1 e 2 e alla più matura op. 30 n. 2. Beethoven cambia i rapporti tra i due strumenti (i titoli esatti infatti le denotano come Sonate per pianoforte e violino e non viceversa) nel senso che ad entrambi, diversamente dalla tradizione settecentesca è dato pari valore e identico peso in un gioco dialettico e di scambi serrati tra idee melodiche e accompagnamenti accordali.

Kit Armstrong, nato nel 1992, è pianista e compositore eccezionalmente dotato per la matematica, le scienze e le lingue. All’età di cinque anni avvia gli studi di pianoforte e composizione e a soli sette è il più giovane studente mai ammesso alla Chapman University of California. Soltanto due anni dopo inizia a studiare scienze e musica a tempo pieno presso la stessa università. Nel frattempo si divide tra Londra e Parigi e studia alla Royal Academy of Music e all’Imperial College di Londra. Da diversi anni riceve inoltre regolarmente lezioni da Alfred Brendel. Dal suo debutto in concerto, all’età di otto anni, Kit Armstrong si è già esibito numerose volte da solista in recital e in concerti con orchestra. Ad esempio, ha eseguito nel 2005 il Concerto per pianoforte n. 1 di L. van Beethoven sotto la direzione di Sir Charles Mackerras e si è esibito allo Steinway and Sons Anniversary Concert della Carnegie Hall. Nella stagione 2009/2010 ha debuttato a Lipsia e Tokyo con la Gewandhausorchester, sotto la direzione di Riccardo Chailly, con il Concerto in re minore per clavicembalo, archi e continuo di Bach. È tornato a esibirsi con la Gewandhausorchester nell’estate del 2010 in più occasioni, con il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore di Schumann. Altri concerti lo portano, tra gli altri, al Klavierfestival di Ruhr, al Schwetzinger Festspiele, a Colonia alla WDR-Sinfonieorchester, alla Kammerorchester di Zurigo, alla Philharmonia di Londra, ma anche a Vienna, Baden-Baden, Dortmund e Monaco di Baviera. Il suo vasto repertorio abbraccia opere di Haydn, Schubert, Chopin, Schumann, Liszt, Brahms, Debussy e Ravel, nonché i 48 preludi e fughe del Clavicembalo ben temperato voll. I e II, e l’integrale delle Invenzioni a due e tre voci di J. S. Bach, le 18 Sonate per pianoforte di W. A. Mozart e le 15 Sonate per pianoforte di L. van Beethoven. Kit Armstrong si è già cimentato come compositore nei più diversi generi musicali. Tra le sue composizioni si trovano numerosi pezzi per pianoforte solo, due quartetti per archi, un quintetto per pianoforte, un quintetto per fiati e anche la sinfonia Celebration eseguita per la prima volta dalla Pacific Symphony Orchestra. Kit Armstrong è stato insignito per cinque anni successivi del Morton Gould Young Composer Award. Per il suo brano Struwwelpeter per viola e pianoforte ha vinto la prestigiosa borsa di studio “Charlotte V. Bergen” che viene conferita ai giovani compositori di spicco.

Nato a Valladolid (Spagna) nel 1988, Roberto González-Monjas è un artista molto apprezzato per la sua versatilità e l’impegno in un ampio arco di progetti. È Primo violino dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Musikkollegium Winterthur e dell’Orchestra del Festival di Verbier. Sempre come Primo violino è ospite dell’Orchestra della Radio di Berlino, Philharmonia Orchestra, Les Musiciens du Louvre Grenoble, Bayerische Kammerphilharmonie, Manchester Camerata e delle Orchestre sinfoniche di Barcellona e Galicia e si esibisce come solista anche con la Verbier Festival Chamber Orchestra, New World Symphony, Orchestra Filarmonica di Medellín. Attivo anche nel repertorio cameristico, è Primo violino del Winterthurer Streichquartett e ha suonato con artisti quali Ana Chumachenco, Lukas Hagen, Alessandro Carbonare, Christian Zacharias, Tsuyoshi Tsutsumi, Nicolas Altstaedt, Sestetto Stradivari, Kit Armstrong, Thomas Riebl e Janine Jansen; inoltre, ha collaborato con i compositori John Corigliano, Lera Auerbach e Fazil Say. I progetti sociali e l’attività didattica sono una parte importante della vita dell’artista spagnolo: è infatti Professore di violino della Guildhall School of Music&Drama di Londra e Direttore artistico dell’Accademia Filarmonica di Medellín in Colombia. Ha studiato presso l’Università Mozarteum di Salisburgo con Igor Ozim e alla Guildhall School of Music&Drama con David Takeno. Inoltre, è stato profondamente influenzato dal contatto musicale con John Corigliano, Ana Chumachenco, Sergei Fatkulin, Nikolaj Znaider, Reinhard Goebel, Charles Dutoit, Leonidas Kavakos, Zakhar Bron, Franz Welser-Möst, Christian Tetzlaff, Quartetto Hagen e Ferenc Rados. Suona un violino di Giuseppe Guarneri “Filius Andreae” del 1703, gentilmente offerto da cinque famiglie della città di Winterthur e dalla Fondazione Rychenberg.

Stagione di Musica da Camera Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Venerdì 12 febbraio ore 20,30 Roberto Gonzalez-Monjas violino Kit Armstrong pianoforte Beethoven Sonata n. 1 op. 12 n. 1 Beethoven Sonata n. 5 op. 24 "Primavera" Beethoven Sonata n. 2 op. 12 n. 2 Beethoven Sonata n. 7 op. 30 n. 2 Biglietti da 18 a 38 Euro

Stagione Sinfonica Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Sabato 13 febbraio ore 18 - Lunedì 15 ore 20,30 - Martedì 16 ore 19,30

SUL PODIO DI SANTA CECILIA
CLAUS PETER FLOR

Per importanti motivi di salute, Constantin Carydis non potrà dirigere i concerti di sabato 13, lunedì 15 e martedì 16 febbraio. Sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia salirà Claus Peter Flor per dirigere un programma che, come annunciato, sarà tutto dedicato a Mozart. L’ultima apparizione del Maestro Flor a Santa Cecilia risale al 1998 quando - sempre sul podio dell’Orchestra dell’Accademia - ha diretto il celebre pianista Krystian Zimerman nel beethoveniano “Imperatore”. Il concerto si apre con la Sinfonia n. 25 K 183 che costituisce il primo frutto maturo nella produzione sinfonica di Mozart; la serrata dialettica delle idee, la vivacità del discorso di questa Sinfonia sono i presupposti che si ritrovano compiuti e sviluppati nella celebre ultima triade cui appartiene la Sinfonia n. 39 K 543, pagina conclusiva della serata. Al centro, i Vesperae Solennes de Confessore K 339, scritti nel 1780, e ultimo lavoro composto da Mozart al servizio dell'Arcivescovo di Salisburgo prima di lasciare definitivamente Vienna. Essi si inscrivono nel solco della tradizione della musica sacra dell'epoca e al centro del brano liturgico, incastonato come un preziosissimo gioiello, Mozart colloca il Laudate Dominum, un'aria per soprano di abbacinante purezza melodica e di serena e intensa spiritualità.

Rispettato dai musicisti di tutto il mondo per il grandissimo talento e l’istinto musicale, Claus Peter Flor continua la sua carriera ad alti livelli internazionali: di rilievo i suoi recenti ritorni all’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, alla Royal Liverpool Philharmonic, all’Orchestra Verdi di Milano e alla Vienna Tonkünstler Orchestra, fra le molte altre. Nella presente stagione, dirigerà la Singapore Symphony Orchestra, la Russian National Orchestra, la China National Symphony, la Frankfurter Museumsorchester. Ritornerà poi alla Residentie Orkest e alla Vienna Symphony ospite del Festival di Bregenz Festival e dirigerà la KBS Symphony Orchestra di Seoul. Come direttore d'opera, il M° Flor continua il suo rapporto con il Theatre du Capitole di Tolosa dove ha diretto diverse nuove produzioni fra cui Tristano e Isotta di Wagner, Hansel e Gretel di Humperdinck, Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart. Altre collaborazioni operistiche includono la produzione di Siegfried di Wagner, per la regia di David McVicar, con l’Opéra di Strasburgo e numerose produzioni con la Staatsoper di Berlino, Deutsche Oper di Berlino e di Monaco e con i teatri d'opera di Dresda, Amburgo e Colonia. Ha diretto Le Nozze di Figaro di Mozart e Die Meistersinger di Wagner a La Monnaie di Bruxelles, con quest’ultima in tour a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart per la Houston Grand Opera, Euryanthe di Weber per la Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra e La Bohème di Puccini per la Dallas Opera. Il M° Flor ha prodotto una ricca discografia, tra cui una serie acclamata di registrazioni di Mendelssohn con i Bamberger Symphoniker, che sono state recentemente ripubblicate dalla Sony/BMG. Più di recente ha registrato tre CD con la Malaysian Philharmonic per l'etichetta BIS: Asrael Symphony di Suk e le Sinfonie No. 7 e No. 8 di Dvorak. Nato a Lipsia nel 1953, il M° Flor ha iniziato la sua carriera di direttore d'orchestra con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. All'età di 31 anni è diventato Direttore Musicale Generale della Konzerthausorchester di Berlino e ha iniziato collaborazioni regolari con le maggiori orchestre tedesche: la Gewandhaus Orchester di Lipsia e la Dresden Staatskapelle. Nel 1988 ha fatto il suo debutto con i Berliner Philharmoniker, dove ha fatto ritorno per due volte. Prima della sua posizione di Direttore Musicale della Malaysian Philharmonic Orchestra dal 2008 al 2014, il M° Flor ha ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-2008), su invito personale del direttore musicale Riccardo Chailly, con il compito di sviluppare il lavoro dell'orchestra nel repertorio dell’Europa centrale. Dal 1999-2008 è stato anche Direttore Principale Ospite della Dallas Symphony Orchestra. Inoltre, è stato Direttore Principale Ospite della Philharmonia Orchestra (1991-1994) e Consulente Artistico alla Zürich Tonhalle Orchestra (1991-1996).

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Claus Peter Flor direttore Ciro Visco maestro del coro Mozart Sinfonia n. 25 K 183 Mozart Vesperae Solennes de confessore K 339 Mozart Sinfonia n. 39 K 543

Biglietti da 19 a 52 euro - Infoline 068082058

Domenica in Musica La Grande Musica ad un piccolo prezzo! Rivolti ad un vasto pubblico, i Matinée sono destinati a giovani, studenti e famiglie che intendono avviare un rapporto "leggero" e vivo con l'esperienza dell'ascolto musicale. I concerti, della durata massima di un'ora e senza intervallo, hanno luogo presso la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica e sono preceduti da un'introduzione al programma. Un' occasione unica per accedere, ad un prezzo molto conveniente, alla grande Musica.

Domenica 14 febbraio 2016 Sala Santa Cecilia ore 11 - introduzione all'ascolto ore 12 - concerto Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Claus Peter Flor direttore Mozart Sinfonia n. 25 K 183 Mozart Vesperae Solennes de confessore K 339 Mozart Età consigliata: da 12 anni in su Biglietti Intero 12 Euro - Under 30 8 Euro

Accademia Nazionale di Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Largo Luciano Berio, 3 - I 00196 Roma tel: +39 0680242515 fax: +39 0680242301 www.santacecilia.it

articolo pubblicato il: 09/02/2016

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