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cronache
"Nutrimentum"

presso Kabina Welcome di San Benedetto del Tronto


Domenica 22 novembre, Marche Centro d’Arte grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, presenta il sesto appuntamento di Le Arti si incontrano. Infatti presso Kabina Welcome di San Benedetto del Tronto (via Torino 200), a partire dalle ore 17.00 si terrà un incontro dal titolo “Nutrimentum” durante il quale sarà proiettato il film “Big night” di Stanley Tucci, e a seguire ci sarà una conferenza con il critico d’arte Umberto Palestini, curatrice della serata sarà Valentina Falcioni, critica d’arte contemporanea. L’incontro si concluderà con l’Apericena che, oltre che un piacevole momento di convivio, potrà essere anche un momento di confronto su questioni specifiche.

Kabina Welcome è più di un centro culturale, è più di un pub! Cultura, teatro, musica, gioco, sport. È un luogo dove incontrarsi e stare insieme. Collocata all'interno dell’Ex- Cabina Enel di Fosso dei Galli di Porto d’Ascoli, risalente agli anni ’30, vuole essere un luogo di condivisione del tempo libero, accogliente, socializzante e “competitivo” con i luoghi dello “sballo”. Kabina Welcome intende evidenziare, riconoscere e rafforzare il fondamentale ruolo della cultura in tutte le sue espressioni: il teatro, la musica, la danza, il gioco e lo sport, la letteratura e la poesia per la crescita integrale delle persone e lo sviluppo del territorio. Per partecipare è necessaria la prenotazione, per info e prenotazioni basta chiamare il numero 348.3369040 La serata è il sesto appuntamento del progetto “Le arti si incontrano”, organizzato in collaborazione con la Galleria Marconi (che segue la parte riguardante l’arte figurativa), con la Scuola di Musica OverJazz School e con Teatro degli Aceti.

In occasione del quinto incontro, domenica 15 novembre, il giornalista e scrittore Giancarlo Mei relatore della serata, dopo aver fatto un’analisi dettagliata ed approfondita del film, ha parlato dell’influeza che si è manifestat nella seconda metà del XX secolo tra Jazz e musica brasiliana, partendo dalla storia del Brasile che presenta un melting pot di popoli, etnie ed idee che ha favorito la nascita di un universo musicale nuovo e affascinante. Questo incontro ha permesso, quindi la nascita di un mondo musicale come quello della Bossa Nova. Al termine dell’incontro c’è stata una vivace Apericena, un momento profondamente conviviale e ricco di spunti. L’idea alla base di “Le Arti si incontrano” è quella di far nascere nuove idee, nuova energia e aggregazione sul territorio, utilizzando l’incontro tra i linguaggi artistici che si raccontano in un contesto nuovo, unico e sinergico, che mette in rapporto contesti differenti. Il risultato che si spera nasca è una contaminazione di sensibilità diverse, capace di sviluppare creatività e partecipazione sul nostro territorio.

Il tema sarà Nutrimentum - L’arte alimenta l’uomo, ispirato al padiglione Arts and Food di Germano Celant alla Triennale di Milano. “L’arte alimenta l’uomo è il motto, il filo rosso che ha aggregato le riflessioni sui quesiti di Expo Milano 2015. L’arte dei saperi che si contaminano, si ascoltano, si riproducono o si sintetizzano ci arricchiscono, ci nutrono. Il metodo di Nutrimentum - L’arte alimenta l’uomo è mettere in dialogo la conoscenza con gli artisti. Nutrimentum - L’arte alimenta l’uomo riformula un modo di operare antico rendendolo sempre più moderno: utilizza la contaminazione, la decontestualizzazione, la multivisione, la globalizzazione dei saperi per risposte visive e contenutistiche nuove”.

Big Night del 1996, diretto da Stanley Tucci e Campbell Scott sarà il film che verrà proiettato durante questo nuovo appuntamento de Le arti si incontrano. La commedia (108 min.) racconta la storia di due emigranti italiani: i fratelli Primo e Secondo Pileggi. “I due si sono stabiliti a New York, dove hanno aperto un ristorante che fatica a decollare. Primo è il capocuoco e cerca di proporre una cucina genuina e di qualità, Secondo si occupa degli affari e cerca di far funzionare il locale. Quando viene a sapere che il famoso musicista Louis Prima sta suonando in quella zona, cerca di farlo venire anche nel proprio locale e, grazie all’appoggio di Pascal, esperto uomo d’affari del posto, la cosa sembra riuscire. Tutto allora viene rivolto alla preparazione della serata-evento: il ristorante viene abbellito, si fanno gli inviti, Primo si dedica alla preparazione di un menù particolare. All’ora di cena, arrivano le persone, parte la musica, qualcuno balla, poi si dà il via alla pasto serale, sempre nell’attesa dell’ospite che però non si presenta. Il musicista in realtà non era mai stato invitato, Pascal aveva barato, e questo diventa motivo di lite grossa tra i fratelli. Primo vorrebbe tornare in Italia dove lo aspetta un posto di cuoco a Roma, Secondo vuole insistere in America. All’alba, Secondo prepara una frittata per il fratello nel locale ormai vuoto. I due si abbracciano senza parlare”.

Il relatore di questo secondo incontro di L’arte figurativa si racconta sarà il prof. Umberto Palestini, titolare della cattedra di Teoria e Metodo dei Mass Media, critico d’arte e storico della fotografia. Direttore presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, Palestini ha ricoperto questo ruolo anche dal 2000 al 2010. È direttore artistico de L’ARCA laboratorio per le arti contemporanee di Teramo. Ha curato mostre e cataloghi di artisti contemporanei tra i più recenti ricordiamo: Henri Cartier-Bresson, Gianluigi Colin, Mario Dondero, Enzo Cucchi. Per l’editore Barkerville di Bologna dirige la collana d’arte contemporanea I quaderni de l’arca.

La curatrice, Valentina Falcioni, Nel 2007 ha conseguito la laurea in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università di Bologna. Nonostante l’indirizzo di studi in storia medievale, il contributo alla mostra del 2008 Osvaldo Licini tra le Marche e l’Europa le ha schiuso gli occhi verso un panorama artistico originale e accattivante. L’attenzione nei confronti di nuove forme espressive ha innescato una fitta collaborazione con artisti, galleristi, collezionisti, enti pubblici e storici dell’arte per la realizzazione di mostre, eventi socio-culturali e manifestazioni di carattere etnoantropologico. La passione per la ricerca e la scrittura le danno quotidianamente l’opportunità di lavorare alla stesura di testi critici per cataloghi, piattaforme turistico-informative, rubriche di arte e cultura.

La Galleria d’Arte Marconi di Cupra Marittima apre i propri spazi nel 1995, l’idea di partenza è fare un luogo in cui promuovere il lavoro dei giovani artisti italiani e di farlo in un luogo periferico rispetto ai circuiti nazionali, eppure ricco di fermenti ed idee. La sede è infatti la cittadina d’origine del titolare Franco Marconi. Negli anni la Galleria Marconi ha proposto le opere di tanti artisti (probabilmente oltre 200) e collaborato con numerosi critici e curatori. Molti artisti si sono affermati a livello nazionale e internazionale, molti sono tornati per proporre la propria crescita artistica, alcuni hanno mosso i primi passi di ricerca artistica proprio grazie al fatto di avere frequentato la Galleria. Al suo interno propone anche oggetti d’arredo con una spiccata attenzione per il design. Negli anni la Galleria si è affermata come luogo di incontro umano e di aggregazione culturale nel territorio, promuovendo anche presentazioni di libri, reading di poesia, manifestazioni sociali. Oggi è uno spazio affermato a livello nazionale e non solo, ha organizzato numerosi eventi all’esterno dei propri spazi in tutto il territorio italiano, collabora con enti e progetti che siano importanti per la crescita dell’arte, senza alcuna preclusione mentale o ideologica.

articolo pubblicato il: 20/11/2015

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