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"La storia... in un solco"

del Gruppo di Ricerca storica bustese


Sarà a disposizione dei lettori l’ultimo libro del Gruppo di Ricerca storica bustese. Realizzata con il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, la pubblicazione è dedicata al mondo rurale: “La storia … in un solco. Due secoli di vita contadina a Busto Garolfo” racconta infatti come è cambiato il rapporto con la terra dall’inizio dell’Ottocento ai giorni nostri, con documenti fotografici e testimonianze dirette.

«Busto Garolfo era un paese essenzialmente contadino: la coltivazione della terra e l’allevamento degli animali hanno caratterizzato un lungo periodo della storia del paese. E, ancora oggi, queste attività non sono scomparse», premette Sergio Olmo, presidente del Gruppo di ricerca storica. Dalla cascina San Gerolamo che ha ampiamente superato il secolo di vita fino all’ultima nata, l’azienda agricola Alberto Porta, Busto Garolfo conserva ancora una buona presenza di attività agricole e di attività legate all’agricoltura. «Abbiamo voluto ricostruire la vita nelle cascine e il profondo legame con la terra che ha caratterizzato la vita dei nostri nonni», continua Olmo. «Molte cascine oggi non ci sono più, ma siamo riusciti a ricostruirle attraverso la testimonianza di quanti ci hanno vissuto, lavorato o semplicemente ci passavano. Siamo andati a coinvolgere una sessantina di persone che ci hanno raccontato i loro ricordi e abbiamo raccolto quasi 130». Dalle testimonianze e dai documenti è emerso il quadro di un paese ancora profondamente legato alla terra. «Anche nel periodo di industrializzazione, con il continuo nascere delle tessiture, molte famiglie continuavano a coltivare gli orti e ad allevare gli animali», prosegue Olmo. «Le attività prettamente agricole avevano dato origine ad un indotto importante. C’erano professionalità come quella di chi faceva i salami o chi setacciava il frumento, ma anche il fabbro e il lattaio. Inoltre attorno alle cascine sono nate vere e proprie aziende: da quella che commercia cereali a quella che costruisce macchine agricole fino alla Cassa Rurale».

La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha infatti le sue radici nel mondo contadino: tra i soci che diedero vita nel 1897 all’allora Cassa Rurale Cattolica di depositi e prestiti di S. Margarita figuravano possidenti, coltivatori e contadini. «Si voleva fronteggiare la piaga dell’usura diffusa soprattutto per l’acquisto di bestiame e sementi», ricorda il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «La Bcc non ha dimenticato la propria storia e propri valori fondanti. Per questo abbiamo voluto essere nuovamente al fianco del Gruppo di ricerca storica di Busto Garolfo: il non dimenticare da dove arriviamo ci permette di comprendere meglio la realtà che stiamo vivendo confermando il nostro ruolo di banca del territorio».

articolo pubblicato il: 17/11/2015

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