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teatro
"Orfeo ed Euridice"

al Teatro dell'Orologio di Roma


Teatro dell’Orologio stagione 2015 – 2016

Orfeo ed Euridice

testo e regia César Brie con Giacomo Ferraù e Giulia Viana musiche Pietro Traldi costumi Anna Cavaliere disegno luci Sergio Taddo Taddei produzione Teatro Presente in co-produzione con Eco di Fondo selezione Inbox 2014

Sala Moretti dal 17 al 22 novembre 2015 dal martedì al sabato ore 21:30 | domenica ore 18:30

Per la prima a Roma va in scena al Teatro dell’Orologio dal 17 al 22 novembre lo spettacolo Orfeo ed Euridice, scritto e diretto da Cèsar Brie e interpretato da Giacomo Ferraù e Giulia Viana. Lo spettacolo ha debuttato a Campo Teatrale di Milano all’inizio del 2014 ed è stato ospitato dal Teatro Elfo Puccini di Milano, con eccezionale successo di pubblico e critica. Il testo ripercorre il celebre mito di Orfeo ed Euridice per trattare tematiche ferocemente attuali e politicamente ed eticamente scomode, che da anni dividono l’opinione pubblica: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia, la responsabilità della coscienza umana di mettere fine alla vita, o di permettere che ne proseguano le sofferenze.

Sinossi e note di regia
Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia. Senza offrire risposte, lo spettacolo interroga lo spettatore sulla forza e la grandezza dell’amore. Abbiamo riletto il mito di Orfeo ed Euridice come metafora dell’eutanasia. Orfeo nel voltarsi stacca la spina. L’Ade non è più il regno dei morti, ma il regno dei non morti. L’Ade è in realtà, così come lo mostriamo nello spettacolo, il risultato di una prassi medica tecnicamente così progredita da poter impedire a qualcuno di morire, ma ancora così indietro da non permettergli di riacquistare le proprie facoltà. Il mito ha avuto tante versioni. Nella nostra, in qualche modo, Orfeo vuole voltarsi perché l’ama e voltandosi potrà finalmente perderla nell’infinito amore. Lasciarla andare significa ucciderla o è il gesto più puro, l’amore che si afferma nella perdita? Risposte difficili, che rimangono aperte trasformandosi in metafore sceniche, attraverso un linguaggio semplice, leggibile, di delicata poesia. Per un teatro, come ha detto il regista argentino César Brie, «dove tutti i morti appaiono, dove il tempo si annulla, dove ti vedi bambino. Un luogo di alchimia sorprendente per compiere un viaggio attraverso il tempo, il ricordo, la memoria».
César Brie

Teatro Presente è una compagnia giovane e indipendente, nata nel 2011 da un gruppo di attori che ha trovato punto di riferimento nel lavoro di César Brie. Per Orfeo ed Euridice ha unito le forze con Eco di Fondo, altra compagnia emergente della scena italiana, vicina per spirito e indipendenza. Arrivato in Italia a 18 anni dall’Argentina, César Brie negli anni ha sviluppato un’arte apolide, a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita trascorsa per scelta in esilio. Un maestro carico di esperienza e consapevole di un linguaggio creativo esplorato in 40 anni di teatro, che li ha diretti fino ad oggi in cinque creazioni: Karamazov, Il Vecchio Principe, InDolore, La Mite ed Orfeo ed Euridice, spettacoli immersi nell’attualità, che interrogano i classici per parlare del presente.

La prenotazione è vivamente consigliata 06 6875550 | biglietteria@teatroorologio.com le prenotazioni possono essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 19:00 intero 15 euro ridotto 12 euro ingresso consentito ai soli soci: tessera associativa annuale 3 euro

articolo pubblicato il: 16/11/2015

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