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spettacolo
"Don Pasquale"

al Teatro Pergolesi di Jesi


Dopo l’inaugurazione con “Nabucco” di Verdi, il cartellone della 48^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi a cura della Fondazione Pergolesi Spontini prosegue con Don Pasquale di Gaetano Donizetti, dramma buffo in tre atti su libretto di Giovanni Ruffini e Gaetano Donizetti, in scena venerdì 13 novembre alle ore 20.30 con replica domenica 15 novembre alle ore 16 e anteprima giovani mercoledì 11 novembre alle ore 16).

Il capolavoro di Donizetti sarà diretto da Giuseppe La Malfa, sul podio della Form Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è preparato da Carlo Morganti. La regia è di Andrea Cigni, scene e costumi di Lorenzo Cutùli, light designer Fiammetta Baldiserri. Protagonista nel ruolo di Don Pasquale è il baritono Paolo Bordogna, considerato fra i più importanti interpreti di oggi e star di un disco Decca dedicato ai suoi ruoli buffi. Al suo fianco un gruppo di valenti vincitori del Concorso AsLiCo - Maria Mudryak (Norina), Pietro Adaini (Ernesto), Pablo Garcia Ruiz (Malatesta); completa la compagnia di canto il notaio di Claudio Grasso.

L'opera, che debuttò al Théâtre-Italien di Parigi il 3 gennaio 1843 e che tre mesi più tardi fu rappresentata al Teatro alla Scala di Milano, arrivò al Teatro Pergolesi nel 1850 dove tornò altre sei volte fino al 1984, quando le cronache ne registrano la sua ultima messa in scena.

Questa nuova edizione del Don Pasquale a Jesi vede la Fondazione Pergolesi Spontini capofila di una coproduzione con i Teatri di OperaLombardia (Fondazione Donizetti di Bergamo, As.Li.Co. - Teatro Sociale di Como, Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona, Fondazione Teatro Fraschini di Pavia), in un nuovo allestimento della stessa Fondazione con i Teatri di Opéra-Théâtre de Clermont-Ferrand, Opéra de Reims, Opéra-Théâtre de Limoges, Opéra de Rouen Haute-Normandie, Opéra Théâtre Saint-Étienne, Opéra de Massy, Opéra Grand Avignon, Opéra de Vichy, dove l’opera è andata in scena con successo per oltre 40 repliche.

Per questo allestimento la regia ha scelto una ambientazione contemporanea che guarda al mondo della commedia musicale americana e al cinema di Hollywood, senza intaccare la leggerezza e la raffinatezza della drammaturgia originale. Lo stesso Donizetti, ormai giunto al culmine della celebrità (aveva già composto le sue opere più famose, tra cui Anna Bolena, L'elisir d'amore, Lucia di Lammermoor, La Favorita e La figlia del reggimento), aveva immaginato per il Don Pasquale una messinscena attualizzante: la storia doveva svolgersi nella Roma contemporanea, i personaggi dovevano vestire alla moda, con costumi «alla borghese moderna».

“L’epoca durante la quale abbiamo collocato la vicenda è la metà del Novecento – spiega il regista del Don Pasquale, Andrea Cigni - La fonte primaria di ispirazione è stato proprio il carattere di Don Pasquale, il suo essere ‘taccagno’. Una sorta di vecchio ‘avaro’ cui interessa fondamentalmente proteggere il proprio patrimonio e per far ciò utilizza ogni mezzo, anche il matrimonio combinato (seppur con una giovane ed avvenente ragazza). L’oggetto più evidente che ci è balzato subito alla mente, riconducendolo ad una sorta di ‘Paperon de’ Paperoni’ umano o un Mr. Scrooge del romanzo di Dickens, è la cassaforte: l’elemento che chiude e protegge il suo ‘tesoro’, la sua ricchezza materiale, ma che avrà poi il compito di racchiudere il vero tesoro dell’opera nel finale. La casa di Don Pasquale è dunque un’enorme ed inespugnabile cassaforte, dentro alla quale è difficile entrare. Opposto al mondo di Don Pasquale è il mondo fiorito, lieto, gaio, di Norina, che fa davvero da contraltare alla cupezza del vecchio e che pian piano lei saprà far prevalere, rompendo la tristezza del caveau. Con lei sono Malatesta (un esuberante e stravagante personaggio), ed Ernesto l’innamorato gentile che tutte le ‘Norine’ del mondo vorrebbero avere. In un vortice di comicità e di sentimentalismo si incroceranno tutti questi mondi, annullando il mondo della cassaforte di Don Pasquale. Alla fine della nostra storia resta il vero e unico tesoro, l’amore dei due giovani, incorniciato in una romantica cartolina dal titolo: “Roma, Ti amo!”.”

La 48^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, dedicata a Mario del Monaco in occasione del centenario della nascita, prosegue con un nuovo allestimento de La Vedova Allegra di Franz Lehár, in scena venerdì 11 dicembre alle ore 20.30 e domenica 13 dicembre alle ore 16 con anteprima giovani il 9 dicembre alle ore 16. La produzione della Fondazione Pergolesi Spontini è diretta da Antonio Pirolli e curata da Vittorio Sgarbi con le coreografie di Cinzia Scuppa. Suona la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana, Il Coro Lirico Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è preparato da Carlo Morganti.

Nel cast sono Valeria Esposito (Hanna), Alessandro Safina (Danilo), Francesca Tassinari (Valencienne), Christian Collia (Camille), Armando Ariostini (Barone Zeta), Gennaro Cannavacciuolo (Njegus), Enrico Giovagnoli (St.Brioche), Alex Martini (Cascada), Teresa Di Bari (Sylviane), Carolina Lippo (Olga), Miriam Artiaco (Praskowia).

Tra le novità della Stagione Lirica, la nascita del marchio “Ancona Jesi Opera” che si lega al primo cartellone integrato tra le Stagioni Liriche del Teatro Pergolesi di Jesi e del Teatro delle Muse di Ancona. Agli abbonati, in omaggio la tessera OperaCard che prevede una riduzione a tutti gli appuntamenti del cartellone lirico di Jesi e di Ancona.

La 48ª Stagione Lirica del Teatro Pergolesi è curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, azienda culturale di produzione e servizi per il territorio, sotto la guida dell’amministratore delegato William Graziosi e del Consiglio di Amministrazione presieduto dal Sindaco di Jesi Massimo Bacci (presidente) e dal Sindaco di Maiolati Spontini Umberto Domizioli (vicepresidente), con la progettazione di Giovanni Oliva nella sua qualità di consulente per le Attività Artistiche della Fondazione Pergolesi Spontini. La manifestazione si avvale del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del sostegno della Regione Marche, dei Soci Fondatori Comune di Jesi e Comune di Maiolati Spontini, dei Partecipanti Aderenti Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di San Marcello, del Partecipante Sostenitore Camera di Commercio di Ancona, dei Fondatori Sostenitori Art Venture (Gruppo Pieralisi - Leo Burnett - Moncaro - New Holland-Gruppo Fiat - Starcom Italia), con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Sponsor tecnico Santarelli & Partners. Sponsor principale Banca Marche.

Programmi completi e biglietti su www.fondazionepergolesispontini.com Fondazione Pergolesi Spontini Tel. 0731.202944, www.fondazionepergolesispontini.com Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi Piazza della Repubblica, 9 – 60035 Jesi (AN), tel. 0731 206888 – fax 0731 224105 biglietteria@fpsjesi.com Orario biglietteria: dal mercoledì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17 alle ore 19.30 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli nelle diverse sedi - festivi chiuso (Per informazioni rivolgersi agli uffici: tel. 0731 202944)

articolo pubblicato il: 04/11/2015

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