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baciatori di pantofole
di Riccardo Ruggeri

da ITALIA OGGI

Curiosa stagione, l'attuale. Un tempo, le classi politiche si rinnovavano ogni trent'anni, venti per andare al potere, dieci per rimanerci, poi tutti a casa o al cimitero: la guerra, un colpo di stato, uno scandalo, una malattia (l'attesa di vita era di 62 anni, per i nati negli anni 20-30). Oggi tutto è cambiato, si sono inventati pure il welfare etico, morire, per loro, è diventato più difficile, impossibili le guerre (stante art. 11 e quattro Tornado acciaccati), i colpi di stato i politici se li fanno da soli, addirittura in Parlamento con leggi elettorali ispirate dal mitico Acerbo. La Consulta non osa cassarle. I politici non si ammalano più, i primi acciacchi li hanno a novant'anni, come i Cardinali di Curia, il presidente Mattarella (finalmente uno perbene) è lassù, solo, osserva, intristisce (ci sarà dell'amianto sui tetti del Quirinale?). In un mondo scandaloso lo scandalo si è fatto curriculum, bene comune che loro condividono con i fan.

Le Classi Dominanti euro-americane allevano i nostri Premier come champignons, li proteggono come gli antichi romani facevano con i satrapi degli stati cuscinetto, le loro possibilità di manovra sono minime, non possono battere moneta, non nominare vassalli e valvassori (solo valvassini e promuovere alcuni servi della gleba a kapò), sono perennemente in viaggio da e per Bruxelles o per Washington a prendere ordini, baciare pantofole. È un mondo di poveretti (loro) che etero-guidano dei poveracci (noi). Che fare? Buttiamola sull'ironia, sorridiamone, scuotiamo il capo.

Chi è rimasto a combattere contro costoro? Un pugno di magistrati un po' folli, un grumo di giornalisti, supportati dagli italiani perbene. Ci hanno inoculato un curioso vaccino: quelli della Classe Dominante possono compiere qualsiasi oscenità sociale o politica, perpetrare grandi ruberie, subito noi le rimuoviamo, ma guai se truccano gli scontrini. Roma, Anas, il Comune di Sanremo indicano il baratro nel quale siamo precipitati tutti, politici e laici, l'obiettivo primario è liberarci di costoro. Magistrati, giornalisti d'inchiesta buttatevi sugli scontrini, ci restano solo quelli, la mitica «Terra di Mezzo», così noi potremo impalarli, con le puntine da disegno.
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editore@grantorinolibri.it

articolo pubblicato il: 26/10/2015 ultima modifica: 03/11/2015

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