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musica
Dean Bowman in concerto

all'Empty Space di Molfetta


Secondo appuntamento autunnale per l’Empty Space di Molfetta (piazza Effrem 11) con un concerto-spettacolo di particolare pregio artistico. Domenica 4 ottobre (ore 21) il palco del club-teatro molfettese ospiterà uno dei vocalist più acclamati della scena musicale afroamericana contemporanea: Dean Bowman, definito da Madonna «la voce di Dio» e da Sue Mingus «il vocalist più importante dai tempi di Bobby McFerrin», che ha fatto propri stili e tecniche vocali che vanno dallo scat al rap, dai falsetti alle diplofonie. Fondamentale il suo contributo a tutta la scena jazz, rock e d'avanguardia della downtown newyorkese che politico (è uno dei membri di vecchia data della Black Rock Coalition). Con Bowman ci sarà Vito «Forthyto» Quaranta, tra i più innovativi chitarristi e compositori della scena musicale italiana. Il concerto sarà introdotto dal critico musicale e saggista Alceste Ayroldi.

Informazioni e prenotazioni: 393.8170201; 349.1917493 www.facebook.com/theemptyspace0913?fref=ts

Dean Bowman è tra i vocalist più dotati e rispettati della scena musicale afroamericana contemporanea, con alle spalle una carriera trentennale totalmente votata all’impegno, sia artistico (fondamentale il suo contributo a tutta la scena jazz, rock e d'avanguardia della Downtown Newyorchese) che “politico” (è uno dei membri di vecchia data della Black Rock Coalition). Definito a più riprese come “Tone Poet”, “Jazz Singer with the Soul of a Rocker”, "Avant-Garde Gospel Singer", è stato in grado di fagocitare una serie impressionante di tecniche e stili vocali (scat, falsetti, diplofonie, rap, gutturali) e di rielaborarli e fonderli nel tempo, maturando una cifra espressiva assolutamente unica La sua carriera lo ha visto impegnato con una band tra le più elettrizzanti degli ultimi anni, gli Screaming Headless Torsos, e in una lunga serie di collaborazioni con la Mingus Big Band, il Brass Fantasy di Lester Bowie, M’Shell Ndege Ocello, Uri Cane, Don Byron, Elliott Sharp, John Scofield nel tribute a Ray Charles. Ogni capitolo è pervaso dalla sua straordinaria energia, da un pathos e un feeling straordinari.

Vito “Forthyto” Quaranta, chitarrista, compositore, didatta. Si diploma in Musica Jazz presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, e successivamente consegue il Diploma Accademico in discipline della musica di II livello in Jazz con il massimo dei voti. Ha studiato Musica Improvvisata con G. Gaslini, F.D’Andrea, B. Mover, S. Battaglia. E più specificatamente chitarra con S.Henderson. J. Diorio, M. Stern, P. Metheny e M. Goodrick e presso l’American Institute of Guitar di New York. Svolge attività concertistica esibendosi in forme concerto disparate, condividendo le performances tra gli altri, con Billy Hart, Antonello Salis, Eugenio Colombo, Steve Potts, Massimo Manzi, Gianni Lenoci, Roberto Ottaviano, Pippo Matino, Luca Aquino ed altri. E’ stato semifinalista due anni consecutivi nell’International Songwriting Competition – 2012/2013 – su oltre ventimila partecipanti da tutto il mondo.

articolo pubblicato il: 29/09/2015

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