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cronache
piano per la bioeconomia

se ne è discusso a Lodi


La ripresa economica italiana passa per il rilancio degli investimenti nel settore manufatturiero e nella ricerca scientifica e tecnologica, ed è urgente che il Governo vari il Piano Strategico Nazionale per la Bioeconomia. Questo il messaggio che proviene dal mondo delle Biotecnologie, riunitosi a Lodi per un convegno di due giorni.

Per Bioeconomia si intende la ricerca scientifica ed industriale indirizzata alla crescita economica sostenibile rispondendo alle sfide attuali: superamento della dipendenza dal petrolio e dalle altre fonti energetiche fossili, aumento della popolazione mondiale e cambiamenti climatici. Il “Forum italiano sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia” si è tenuto nell’Auditorium della Banca Popolare di Lodi, organizzato dall’Associazione per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica (Assobiotec), in collaborazione con il Parco Tecnologico di Lodi. Vi hanno partecipato 200 esperti provenienti, oltre che dall’Italia anche da diversi Paesi dell’area Euro-Mediterranea,

“Da Lodi, ancora una volta, chiediamo che l’Italia si doti di un Piano strategico nazionale per la bioeconomia – ha detto Leonardo Vingiani, direttore di Assobiotec - come fatto dagli altri Paesi europei e come fortemente chiesto da Bruxelles. In questo senso con piacere stiamo registrando un forte interesse da parte del governo attraverso i principali ministeri competenti”. Sulla urgenza di varare finalmente il già discusso ed atteso Piano per la BioEconomia è intervenuto anche Gianluca Carenzo, Direttore Generale del Parco Tecnologico di Lodi e Coordinatore del Gruppo di Lavoro sulle Biotecnologie Industriali di Assobiotec: “E’ necessario che i due mondi della ricerca e dell’industria siano sempre più coordinati. Riteniamo che la proposta di un Piano Strategico Nazionale per la Bioeconomia sia condivisibile e da sostenere per focalizzare gli sforzi come sistema Paese in un settore in forte crescita e con grandi opportunità”.

L’appello al Governo e al Parlamento per un intervento propulsivo sulle Biotecnologie è stato sostenuto anche da Alberto Meomartini, vice Presidente della Camera di Commercio di Milano e Presidente di Innovhub Stazioni Sperimentali per l’Industria: “Nel settore della bioeconomia in Italia a una ricerca di eccellenza spesso corrisponde una realtà industriale dinamica e competitiva, ma i due mondi hanno necessità di essere messi in contatto”.

Il Parco Tecnologico di Lodi è il primo Parco Tecnologico italiano che opera nei settori dell’agroalimentare, della bioeconomia e delle scienze della vita. Grazie ai suoi programmi di ricerca e ai laboratori specializzati, offre servizi alle aziende che vedono nell’innovazione uno strumento di competitività. Tra questi anche servizi di certificazione e controllo contro le frodi alimentari attraverso il suo marchio DNA Controllato. Con l’Acceleratore Alimenta, il PTP supporta inoltre la nascita di nuove imprese.

Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica, rappresenta oltre 140 imprese e parchi tecnologici e scientifici che operano in Italia nei diversi settori di applicazione delle biotecnologie .Assobiotec promuove, sviluppo delle biotecnologie in tutte le loro aree di applicazione: salute umana e animale (red biotech), agricoltura sostiene e tutela lo e alimentazione (green biotech), ambiente, processi industriali, biomateriali, bioenergie e restauro (white biotech).

articolo pubblicato il: 29/09/2015

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