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musica
"Hommage à Paganini"

sesta edizione


Al via la sesta edizione della rassegna “Hommage à Paganini” organizzata dall’Associazione Amici di Paganini con la direzione artistica del M° Cristiano Gualco (Quartetto di Cremona), che si svolgerà dal 2 ottobre al 22 novembre 2015 e che prevede una serie di sette concerti presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova (ore 20.30) e di tre repliche in altrettanti luoghi del ponente cittadino. Giovani e talentuosi musicisti si alterneranno ad artisti di spessore nazionale e internazionale per un omaggio alla musica di Niccolò Paganini che in questa edizione, e in continuità con i programmi degli anni precedenti, focalizza l’attenzione su alcune caratteristiche fondamentali dell’artista genovese, nell’ottica di promuovere ed incentivare una tradizione interpretativa filologica. Spazio dunque al virtuosismo come tensione verso il superamento del limite con In Mo Yang, vincitore della 54° edizione del Concorso Violinistico Internazionale di “Premio Paganini” (venerdì 2 ottobre), con il violinista Oleksandr Pushkarenko (venerdì 16 ottobre), con il chitarrista Eren Sualp (venerdì 23 ottobre) e il duo pianistico formato da Andrea Bacchetti ed Elisa Tomellini (domenica 22 novembre); ma anche al virtuosismo dei contenuti attraverso il confronto di stili e linguaggi diversi, con il concerto “Inferno da Camera” che vedrà sul palco l’attore Luigi Mario, con Francesco D’Orazio al violino, Luigi Tedone al fagotto e Bruno Canino al pianoforte; interessanti saranno anche i richiami alla musica popolare con il concerto del Quartetto Fauves (venerdì 6 novembre); mentre le tematiche sul timbro ed il ritmo saranno prerogativa del duo pianistico Sergio Ciomei ed Andrea Pozza (venerdì 9 ottobre). La Rassegna proporrà dunque un ampio panorama di linguaggi e stili, dal barocco al classico, dal romantico al contemporaneo, includendo per la prima volta il jazz, l’improvvisazione e le varie forme di contaminazione.

L’inaugurazione della rassegna, venerdì 2 ottobre, è affidata al violinista In Mo Yang, vincitore della 54° edizione del Concorso Violinistico Internazionale di “Premio Paganini”, che per l’occasione suonerà il prestigioso Guarnieri del Gesù denominato “Il Cannone”, il violino di Niccolò Paganini, conservato a Palazzo Tursi. In Mo Yang eseguirà musiche di Mozart, Grieg, Milstein e dello stesso Paganini e sarà accompagnato dalla pianista Valentina Messa. Nato nel 1995 in Corea del Sud, dopo il diploma conseguito presso la Korean National University of Arts nel 2013, In Mo Yang frequenta attualmente il New England Conservatory. Ha studiato violino con Nam Yun Kim (2005-2013) e con Miriam Fried (dal 2013) e ha seguito corsi di perfezionamento presso il Ravinia Institute di Chicago, la Inshikawa Music Academy, e il Great Mountains International Music Festival di Yong Pyoung/Korea.

Il secondo appuntamento di venerdì 9 ottobre è dedicato alla pratica dell'improvvisazione: ritenuta spesso, prerogativa del jazz e del rock, era in realtà largamente diffusa anche nei secoli passati. Protagonisti di “Un duello pianistico” sulle note di Bach fino ad arrivare ai Beatles sono il jazzista Andrea Pozza e il pianista classico Sergio Ciomei. Andrea Pozza, ha una solida carriera nazionale ed internazionale ed è riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Pianista eclettico capace di affrontare con grande disinvoltura qualsiasi repertorio, è sia leader carismatico sia partner ideale per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Pozza è docente di pianoforte e di improvvisazione jazz al Conservatorio di Genova. Sul fronte classico troveremo il collega e amico di studi, Sergio Ciomei, da anni impegnato nello studio della musica barocca e abile improvvisatore e clavicembalista. Svolge un’intensa attività concertistica in tutto il mondo come solista di pianoforte e clavicembalo, con il suo ensemble Tripla Concordia (fondato nel 2005) e con alcuni complessi di musica barocca. Dal 1999 si dedica anche alla direzione d’orchestra soprattutto nel repertorio barocco eseguito su strumenti originali. Dal 2001 collabora con il mezzosoprano Cecilia Bartoli con concerti in tutto il mondo. Recentemente ha iniziato una proficua collaborazione con l’Orchestra da Camera di Basilea. La sua incisione delle Sonate di Mozart per fortepiano e violino è stata premiata in Giappone come una delle più belle registrazioni “mozartiane” (Ontomo Guide for best Chamber Music). Il concerto di Andrea Pozza e Sergio Ciomei sarà replicato il giorno successivo, sabato 10 ottobre al Teatro G. Verdi di Genova Sestri Ponente (ore 21.00).

Il terzo appuntamento di venerdì 16 ottobre è affidato al violinista ucraino Oleksandr Pushkarenko che eseguirà brani di Paganini, di Cesar Frank, Camille Saint Saens, Ivan Fedele e di sua stessa composizione; sarà accompagnato al pianoforte da Dario Bonuccelli. Nato il 25 dicembre 1989, si è formato alla scuola di Bogodar Kotorovych (secondo premio al Concorso Paganini del 1971 dietro a Mose Secler). Ha iniziato a esibirsi in pubblico a 7 anni, a 12 ha eseguito il Concerto di Bruch con l'orchestra e negli anni successivi ha ottenuto vari premi in concorsi in Ucraina e in altri Paesi tra questi: Vincitore Assoluto al "27° Concorso Internazionale di Interpretazione Musicale" 2015 (Genova-Nervi) e il 2° premio al Concorso "Premio Claudio Abbado" 2015 (Bergamo). Oleksandr vive a Genova, dove sta approfondendo gli studi sull'impostazione esecutiva paganiniana che rifiuta l’utilizzo di mezzi di supporto dello strumento, quindi senza mentoniera né spalliera e l’impostazione bassa delle spalle, delle mani e dello stesso strumento. Il concerto sarà replicato il giorno successivo, sabato 17 ottobre a Villa Serra Doria a Genova Sampierdarena (ore 17.00).

Il quarto appuntamento di venerdì 23 ottobre sarà interamente dedicato alla chitarra con il turco Eren Sualp vincitore del Concorso Pittaluga di Alessandria (uno dei più importanti in Europa per questo strumento), che presenta un programma vario e impegnativo. In apertura propone il brano più lungo e più noto: la trascrizione della sesta suite violoncello di Bach, un capolavoro del razionalismo musicale e un miracolo di ricerca armonica. Seguirà una Sonata di Fernando Sor, uno dei grandi creatori settecenteschi del repertorio chitarristico e la trascrizione di un brano di Albeniz, dal carattere profondamente spagnolo. Spazio anche a Paganini del quale propone il Capriccio n. 2. Chiudono due brani contemporanei, di Stephen Dogson e di Leo Brower, rappresentativi della rinascita attuale della composizione per questo strumento, al di fuori dall’enorme presenza nelle musiche pop, rock e anche jazz (genere che peraltro Sualp frequenta, anche discograficamente). Eren Sualp è nato ad Ankara nel 1987. Ha iniziato a suonare la chitarra classica nel 1996. Nel 2008 con Ahmet Kanneci e il clarinettista Ekrem Öztan Eren ha dato vita al Kanneci Trio con il quale ha tenuto concerti nell’ambito dell’Ankara Music Festival.

Il quinto concerto, venerdì 6 novembre, sarà l’occasione per ascoltare il Quartetto Fauves, formato dalla violista Elisa Floridia, ravennate come il violoncellista Giacomo Gaudenzi, il violinista pesarese Leonardo Cella e il violinista di Varese Pietro Fabris. Il quartetto d’archi italiano con un nome francese: “Fauves”, che letteralmente significa “Belve”. Questo nome fu dato a un gruppo di pittori francesi che, all’inizio del XX secolo, vollero superare i precedenti stili pittorici attraverso un innovativo uso dei colori. L’esponente più celebre dei “Fauves”, Henri Matisse, spinse fino alle estreme conseguenze l’uso del colore puro, vibrante, cercando di ottenere una nuova tecnica di pittura. Ispirato da tutto questo il Quartetto Fauves vuole condividere con gli ascoltatori, grazie ai colori musicali, un’intensa esperienza emotiva. Numerose le onorificenze e concerti in sedi prestigiose - come il Palazzo del Quirinale davanti al Presidente della Repubblica - collezionate da questi giovani artisti. Tra i progetti di prossima realizzazione se ne segnala uno particolarmente affascinante: Suonare gli alberi monumentali d’Europa, con musiche composte da Carmine Emanuele Cella ispirate alle sonorità percepite dagli alberi secolari appositamente microfonati. Il quartetto proporrà brani di Haydn e di Schubert.

Il sesto appuntamento, venerdì 13 novembre, vedrà l'atteso ritorno di Luigi Maio, il noto musicattore che propone il suo spettacolo “Inferno da Camera” accompagnato da musicisti straordinari: Francesco D’Orazio al violino, Luigi Tedone al fagotto e Bruno Canino al pianoforte. Coniugando ironia e omaggio artistico, il genovese Maio propone un gioco divertito e didattico sull’Inferno dell’Alighieri, attraverso un’inedita interpretazione dei passi più suggestivi del Sommo Poeta. Uno spettacolo unico nel suo genere che consente al musicattore di restituire tridimensionalità a ogni personaggio infernale grazie al suo trasformismo vocale che, andando oltre alle scontate letture dantesche, fa dell'interpretazione di Luigi Maio il primo “Dante in 3D". Luigi Maio è reduce dai successi del Teatro Duse di Genova, della Scala di Milano e del festival MiTo, vincitore del Premio Petrolini e del Premio dei Critici del teatro, nonché Ambasciatore UNICEF per aver avvicinato alla cultura teatrale e musicale anche i giovanissimi. Con Inferno da Camera, Luigi Maio ha ricevuto il Premio del Centro Nazionale di Studi Italiani, nonché la definizione di «Dante in “3D”» da parte del medievista Prof. Mosetti-Casaretto.

A concludere la rassegna un inedito duo pianistico formato da Andrea Bacchetti ed Elisa Tomellini che si esibiranno venerdì 20 novembre all’Oratorio di San Martino di Genova Pegli (ore 17.00) e domenica 22 novembre a Palazzo Tursi (20.30). Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di musicisti come Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski. Debutta a 11 anni con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora si è esibito nei più importanti festival in tutto il mondo dall’Estremo Oriente, al Sud America, dall’Europa all’Oceania. Ricca la sua discografia che lo ha visto incidere per Decca, RCA Red Seal, Dynamic e Sony Music e ottenere numerosi riconoscimenti dalle più importanti riviste internazionali specializzate e da alcuni dei quotidiani più importanti a livello mondiale. Elisa Tomellini, genovese, classe ’76 inizia lo studio del pianoforte a 5 anni con Lidia Baldecchi Arcuri; per proseguire a Milano con Ilonka Deckers-Kuszler, grande didatta ungherese erede diretta della Scuola pianistica di Franz Liszt; a sedici anni, approda alla prestigiosa Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, dove studia con Alexander Lonquich e Riccardo Risaliti e contemporaneamente la sua formazione viene seguita da Franco Scala, Joaquín Achúcarro, Piero Rattalino. Qui avrà anche l’occasione di seguire masterclass con grandi pianisti come Maurizio Pollini, Sviatoslav Richter, Lazar Berman solo per citarne alcuni. Alla fine degli anni ’90 la rivista Piano Time la definisce una promessa del pianismo italiano. Intensa la sua attività live che la vede esibirsi sia in recital sia in concerti con orchestra in tutto il mondo. Elisa Tomellini è reduce da uno straordinario recital presso The John F. Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, dove ha conquistato il pubblico americano. Tomellini e Bacchetti, musicisti genovesi che si conoscono fin dall’infanzia, propongono brani di Bach, Rachmaninoff, Mozart e Dvorak. La rassegna “Hommage à Paganini” è patrocinata dalla Regione Liguria, Genova Musei, FAI Fondo Ambiente Italiano, sostenuta dal Comune di Genova e resa possibile grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo per le Arti Sceniche, della Società SINM, di IREN e di Coop.

Presso il Bookshop di Via Garibaldi è possibile, con un lieve sovraprezzo, acquistare gli abbonamenti alla rassegna (€90,00 Intero, €70,00 Ridotto Soci Amici di Paganini e Soci FAI, €30,00 Studenti; diritti di prevendita € 5,00 esclusi gli Studenti) e i biglietti dei singoli concerti (€15,00 Intero, €12,00 Ridotto Soci Amici di Paganini e Soci FAI, €5,00 Studenti; diritti di prevendita €1,00). Gli abbonamenti e i biglietti si riferiscono esclusivamente ai 7 concerti in programma a Palazzo Tursi. Solo per il concerto inaugurale di In Mo Yang del 2 ottobre 2015, si applicano i seguenti prezzi di ingresso: €20,00 Intero; €17,00 Ridotto Soci Amici di Paganini e Soci FAI; €10,00 Studenti.

articolo pubblicato il: 23/09/2015

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