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spettacolo
"Canti d'amore e di vino"

al Teatro Moriconi di Jesi


Lunedì 14 settembre al Teatro Moriconi di Jesi appuntamento con “Canti d’amore e di vino, Viaggi di musica ed ebrezza” condotto da Didi Leoni con l’Amakheru Duo del tenore Francesco Santoli e Simone Di Crescenzo al pianoforte. Al termine seguirà una degustazione di prodotti eno-gastronomici del territorio a cura di Food Brand Marche, nell’ambito del nuovo sodalizio tra il polo enogastronomico regionale e il XV Festival Pergolesi Spontini.

Il pubblico è invitato a lasciarsi guidare in un ascolto dionisiaco dove il confine tra musica, voce, suono, racconto e suggestione è una sottile linea di ebbrezza chiamata vino. All’evento partecipa la pluricampionessa di scherma, Elisa Di Francisca, ambasciatrice del Verdicchio, vino bianco più premiato d’Italia nel 2015.

Il progetto nasce da una commissione del Festival Pergolesi Spontini raccolto con entusiasmo dal noto volto televisivo Didi Leoni e da Amakheru Duo, attraverso un lavoro di ricerca sulla musica vocale dedicata al vino, scritta negli ultimi quattrocento anni.

Il vino è sempre stato un argomento prediletto per i compositori. L’ebbrezza suscitata dalla bevanda prediletta da Bacco ha ispirato fin dall’antichità poeti, filosofi, letterati e musicisti per la composizione di meravigliosi versi e di suggestive pagine musicali.

Le danze ed i canti sono diventati nel tempo elementi inseparabili nella vita dell’uomo, celebrando il vino in tutte le sue virtù, senza eccezione di stile, attraverso un arco storico che dalla musica antica e medioevale, attraverso l’apoteosi del Barocco, è giunto fino all’era contemporanea.

Il vino ha accompagnato la vita sociale dell'uomo nei luoghi più disparati, dalle taverne ai banchetti dei nobili, dove il Signore ha riscoperto un luogo prediletto di piacere e convivialità. E’ esattamente in queste occasioni che la musica ed il canto furono introdotti, poiché nei banchetti ogni vivanda, servita con il vino appropriato, veniva presentata e accompagnata da canti e danze specifiche. Nel Rinascimento assistiamo ad un ritorno al pensiero classico dove il vino riappare come espressione e fonte di passione e ansia di conoscenza. Nel periodo Barocco e nell’Età dei Lumi la musica ed i canti legati al vino diventano vere e proprie opere d’arte, non più solo forme di intrattenimento, ma momenti di esecuzione e fruizione musicale nelle corti e nei grandi salotti nobiliari. Il Romanticismo elegge il brindisi come forma musicale legata al vino per eccellenza, come momento salottiero di disincanto e spensieratezza. Queste ispirazioni e suggestioni confluiscono all’inizio del Novecento nella canzone popolare, quella napoletana in particolare, dove il vino continua ad essere fonte di euforia, creatività ed espressione di sentimenti.

Questo concerto è allora un itinerario nella musica dedicata al vino dal Seicento fino alla canzone del secolo scorso, nel quale il repertorio vocale da camera, àmbito d’elezione per la ricerca e attività artistica di Amakheru Duo, è compagno di viaggio della poetica legata al vino tra letteratura e musica.

Verranno eseguiti brani del periodo Barocco e arie da camera di autori quali Giovanni Battista Fasolo, Giuseppe Verdi e canzoni popolari del Settecento. A seguire, arie da camera di Maria Malibran e Gioachino Rossini, che uniscono al carattere festoso e leggero della musica dedicata al vino, i tipici caratteri del Belcanto italiano. Nel programma anche antiche songs inglesi ed il brindisi tratto da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Sarà eseguito nella seconda parte un raro brano pianistico di Oscar de la Cinna intitolato In vino veritas. Biglietti da 10 a 15 euro.

articolo pubblicato il: 12/09/2015

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