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arte e mostre
"(R)Evolution"

all'Instituto Cervantes di Milano


Albert Pinya: Food (R)Evolution. Des teu pa en faràs sopes
Inaugurazione: giovedì 10 settembre h. 18.30 Instituto Cervantes di Milano/ via Dante 12 Durata: 11/09 – 23/10/2015 A cura di: Rossella Farinotti Organizzaione e produzione: Institut d’Estudis Baleàrics (Gobierno de las Islas Baleares), Instituto Cervantes In collaborazione con Galería Pelaires

Food (R)Evolution. Des teu pa en faràs sopes è un progetto nato tra l’artista maiorchino Albert Pinya (1985) e la critica milanese Rossella Farinotti in vista di Expo 2015 a Milano. Si tratta infatti di un progetto legato alle tematiche arte e cibo, ma che non segue il trend dell’ultimo anno. Il progetto nasce infatti nel 2011 con la collaborazione tra Pinya e la chef Maria Solivellas, che ha portato per la prima volta la cultura slow food nelle Baleari fondando il suo prezioso ristorante Ca Na Toneta. Il progetto Food (R)evolution ha avuto il suo esordio internazionale con il sostegno dell’Institut d’Estudis Baleàrics, che da sempre ha sostenuto il progetto dando la possibilità di renderlo itinerante, presso l’Instituto Cervantes di Berlino lo scorso aprile 2015.

“Pinya propone un nuovo (o antico) modello di vita puro e purificato, non per uno stile contemplativo, ma pratico, di vita quotidiana che l’artista rende assolutamente contemporaneo attraverso il suo linguaggio e alla sua pratica quotidiana. Il lavoro di pittura a Ca Na Toneta, il ristorante aperto dalla chef Maria Solivellas a Caimari (Maiorca) ne è un esempio: dai murales e gli interventi realizzati ad hoc in relazione con lo spazio (il ciclo Pinyatoneta con disegni come Muerte a Monsanto, 2011) ai dipinti su tela come Tramuntana style (2012), o La venganza de Sant Antoni (2013); dai disegni di frutti e verdure come Tomatito de Ramallet, Planeta Magrana o l’esemplare Biodildo, fino al lavoro di produzione del cibo biologico sviluppato insieme alla Solivellas – olio, uova – alla riscoperta dei valori tradizionali, del cibo tipico del territorio, che Pinya già trattava tra 2008/2009 con su elementi culinari del suo paese come Botifarrons, Manita de cerdo o Endavant porc negre.” (R. Farinotti).

Durante l’inaugurazione il 10 settembre 2015 avrà in sede un intervento performativo gastronomica della cuoca Maria Solivellas che preparerà la tipica zuppa maiorchina. La mostra, sviluppata nella galleria dell’Instituto Cervantes di via Dante, è costituita da opere pittoriche, grafiche, installazioni e video. Il complesso microcosmo di Pinya, legato alla tradizione maiorquina e al suo operare artistico degli ultimi quattro anni, sarà dunque mostrato con una costante relazione tra il contemporaneo e l’alimentazione, toccando aspetti come l’innovazione e la creazione gastronomica, il recupero di valori autoctoni, la rivendicazione dell’identità storica “ultralocale”, la biodiversità, la relazione dell’uomo con la produzione alimentare a la sua valenza sociale.

ALBERT PINYA Nato a Palma di Maiorca nel 1985, frequenta e abbandona la facoltà di Belle Arti di Valencia nel 2003. Nel 2007 vince il premio ArtJove Illes Balears, appoggiato dal Governo delle Isole Baleari, e fa parte della collettiva No va más. The Game’s On, a cura di Achille Bonito Oliva e Gianluca Ranzi al Museo Vostell-Malpartida (Cáceres, España). Dal 2008 incomincia a esporre regolarmente con le gallerie Alberto Matteo Torri (Milano, Italia), Ferran Cano (Barcelona/Palma, Spagna) e Pelaires (Palma, Spanga). Oggi è rappresentato dalla galleria Allegra Ravizza (Lugano, Svizzera) e dalla galleria Pelaires (Palma, Spagna). Tra le sue ultime mostre: Forte Piano: Le forme del suono, a cura di Achille Bonito Oliva (Auditorium Parco della Musica, Roma); History Repeats Itself, a cura di Gianluca Ranzi (MUDIMAdrie, Amberes, Belgio); Lost in Chaos (Palazzo delle Stelline, Milano) e Food (R)evolution. Des teu pa en faràs sopes (Instituto Cervantes di Berlino, Germania), entrambe a cura di Rossella Farinotti. Nel 2014 vince il Premio AECA come miglior artista spagnolo vivente per l’opera “Pinya’s friends”. La mostra è organizzata e prodotta dall’Institut d’Estudis Baleàrics, in collaborazione con l’Instituto Cervantes.

articolo pubblicato il: 05/09/2015

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