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spettacolo
"Il Paese dei Balocchi"

a Serra San Quirico


In un paese medievale che sembra una grande nave di pietra e mattoni incastonata tra il verde del monte Murano, nel cuore delle Marche, bambini e bambine con le orecchie d’asino e carta d’identità firmata da Lucignolo e da Pinocchio invadono le vie e le piazze del centro storico di Serra San Quirico, sgombre da auto in sosta e chiuse al traffico, per tre giorni di puro divertimento, senza libri scuole e maestri. Gioco, teatro, animazione, laboratori a cielo aperto, cantastorie, burattini, leccornie no-stop da venerdì 24 luglio a domenica 26 luglio, con apertura dalle ore 17, sono l’attrattiva della 20esima edizione de IL PAESE DEI BALOCCHI. La manifestazione è promossa dal Comune di Serra San Quirico ed è organizzata dall’ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata e dall’A.M.A.T. Associazione Marchigiana Attività Teatrali, con il sostegno di MiBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Marche, Unione Montana Esino Frasassi, Associazione La Strada di Achille, e degli sponsor Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, Acqua Frasassi e Goccia Blu, Banca di Credito Cooperativo di Ostra Vetere, Parco Naturale Gola della Rossa e Frasassi.

Dal 1996, IL PAESE DEI BALOCCHI richiama ogni estate a Serra San Quirico migliaia di bambini e ragazzi che possono scoprire la magia del gioco grazie ad animatori e teatranti che vi giungono da ogni parte d’Italia. Un evento che molti, in tutta Italia, hanno tentato di replicare, ma che rimane unico ed originale per creatività, ricchezza, inventiva. Nel corso delle sue venti edizioni, la manifestazione ha portato nella cittadina marchigiana oltre 100.000 spettatori, 100 spettacoli di teatro ragazzi delle migliori compagnie teatrali italiane, 150 punti di animazione professionali, ed oltre 500 giovani volontari per stage di formazione.

Come tutti i Paesi dei Balocchi che si rispettino, per entrare è necessario passare dalla dogana. Ad ogni bambino viene rilasciata una carta d'identità con l'impronta del pollice; genitori, nonni e zii possono entrare solo se accompagnati da un minorenne. Entrare, giocare, divertirsi fino allo sfinimento è assolutamente libero e gratuito per tutti.

Appena varcata la dogana... ai bimbi crescono le orecchie d'asino in cartoncino colorato. Il percorso si snoda tra le stradine del paese: si entra nella pancia della grande Balena (tra le volte di pietra del camminamento delle Copertelle), e si prosegue tra gli spazi ludici animati da attori, clown, acrobati, laboratori artistici, leccornie, funamboli e balocchi, dove i ”Lucignoli e Pinocchi” vivranno un’esperienza unica e indimenticabile. Entrare, giocare, divertirsi fino allo sfinimento è assolutamente libero e gratuito per tutti. Per supportare parzialmente le spese sostenute sarà allestito L’ALBERO DEI CINQUE ZECCHINI, un grande albero di cartapesta dove il pubblico potrà lasciare, liberamente, un’offerta.

Dopo le animazioni del pomeriggio tra cantastorie e animazioni, ogni sera alle ore 21,30 vengono proposti due spettacoli in simultanea, con un biglietto d’ingresso popolarissimo, a 5 euro: all’Arena del Teatro vanno in scena il 24 luglio “Zac colpito al cuore”, il 25 luglio “Robinson Crusoe”, il 26 luglio “Marlon Banda in concerto”), mentre alla Chiesa di San Filippo Neri è programmato lo spettacolo “Storie con le gambe per orecchie in partenza”.

Durante l’intero arco della manifestazione, inoltre, sarà allestito uno stand gastronomico con leccornie e cucina tipica locale (dalle ore 20 alle ore 22). E’ garantito un servizio di parcheggio alle porte della cittadina, con servizio di Bus Navetta.

IL PAESE DEI BALOCCHI è anche un soggiorno di lavoro, per giovani animatori provenienti da tutta Italia e in particolare dal territorio, e per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e di Brera, che offriranno gratuitamente il proprio lavoro e hanno in cambio sia la possibilità di imparare dai professionisti presenti, ma anche vivere un’esperienza unica, capace di far crescere sia professionalmente che umanamente.

articolo pubblicato il: 24/07/2015

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