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cronache
"I Street"

ad Arezzo


Via libera a I Street, la sezione di Icastica 2015 dedicata all’arte di strada: alcuni dei migliori artisti della scena internazionale vivacizzeranno Piazza del Popolo e Piazza Amintore Fanfani ad Arezzo con i murales della “Cultura da coltivare”. Nella prima fase, i lavori cominceranno giovedì 23 luglio per nove giorni durante i quali sarà possibile ammirare street artists nella decorazione di facciate e fiancate recuperate, così, in modo permanente.

Fra gli artisti spicca Brad Downey, londinese ma di formazione newyorkese, che si serve dell’arte come “guerrilla marketing”, facendo leva visiva e psicologica sull’osservatore per trasmettere messaggi su tematiche sociali. Le sue opere compaiono senza preavviso nelle maggiori capitali europee e a New York, perché “la città è una vetrina perfetta e il pubblico è vasto e variegato”, afferma l’artista. Al suo lavoro si affiancherà quello di Eron, eletto miglior street artist italiano, conosciuto per l'insolito progetto di dipingere una chiesa, smentendo l’idea che questo tipo di arte è lontana dal sacro o dalla moralità. Il suo stile innovativo e poetico abbatte i confini fra realtà e finzione, oltrepassando i limiti sensoriali e raggiungendo subito il subconscio di chi si ferma a osservare. Moneyless, invece, rifiuta il consumismo imposto dalla società moderna optando per l’impiego di materiali a basso costo: egli interviene con le sue figure psichedeliche che sfidano lo spazio finito del muro, trasportando il visitatore in un viaggio di geometrie e curve minimali in contrasto con il caos della quotidianità e dell’estetica tradizionale. Seth, globepainter di origine francese, incanala il proprio amore per il viaggio nelle sue opere ricche in colori e delicatezza, configurando in estetica universale la diversità delle popolazioni dei paesi che ha visitato. Infine, Sten & Lex, due artisti italiani che operano nelle grandi città del mondo rivestendo facciate di palazzi con volti e astratto in bianco e nero, ad alternare denuncia sociale, esaltazione di personaggi, caos linguistico.

“Questo progetto nasce da una collaborazione fra ICASTICA e Associazione 999 Contemporary; il connubio, afferma l’art director Fabio Migliorati, avviene con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo, che, guidata dal suo Presidente Emmanuele Emanuele, si lega così alla città di Arezzo e alle sue bellezze sulla riuscita, fresca esperienza di Roma, al quartiere Tor Marancia. Particolarità di "I Street" - unico linguaggio permanente in ICASTICA 2015 - è la consapevolezza che tale alfabeto visivo è mutato in trent'anni da brutto a bello, perché da cattivo a buono! L'arte di strada diviene da illegale a civica: la più alta forma di recupero di zone cittadine degradate. L’estetica viene in soccorso all’arte; ciò che prima sporcava la città, ora la ripulisce, la risana. Adesso quest'arte è morale, libera dai limiti fisici degli spazi chiusi e da quelli temporali della kermesse; adesso si riesce a creare il legame forse più stretto con la cittadinanza, con la mia Arezzo: un sistema, un metodo privo di interpretazioni prestabilite che lasciano libero l’osservatore di perdersi nella sua immaginazione, cogliendo il messaggio che più si avvicina alla visione positiva del mondo".

articolo pubblicato il: 23/07/2015

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