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teatro
Pirandelliana 2015

Roma Giardini di Sant'Alessio fino al 9 agosto

di Sergio Gigliati


Pirandelliana 2015, la storica rassegna teatrale, dal 1997 tra le più importanti dell’estate romana, si svolgerà dal 9 luglio al 9 agosto con il patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo, nel Giardino di Sant’Alessio che dall’alto del Colle Aventino si affaccia maestoso sulla grande bellezza della nostra Città.
L’aria che si respira nella rassegna non è mai raddensata, austera, severa: è ironica tragedia e commedia grottesca. È una retrospettiva non abusata, non comune, non scontata, nuova, originale, rara, lontana da certi inattuali ammodernamenti teatrali.
Pirandelliana sarà un evento di grande interesse, un innovativo appuntamento nazionale di teatro con parole di energia per la vita, un elegante incontro con la cultura, anche per quei turisti che raggiungeranno Roma dopo l’EXPO Milano 2015.
L’esordio il 9 luglio con SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE - in scena il martedì, il giovedì, il sabato.

Sei persone, il Padre, la Madre, il Figlio, la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina salgono sul palcoscenico, raccontano di essere sei personaggi in cerca d’autore rifiutati dallo scrittore che li ha concepiti, chiedono al Capocomico di dar loro vita artistica mettendo in scena il loro dramma; raccontano agli attori la loro storia perché possano rappresentarla. Dopo qualche resistenza, il Capocomico acconsente alla richiesta. Il Padre si è separato dalla Madre, dopo aver avuto da lei un Figlio. La Madre, convinta dal Padre, si ricostruisce una famiglia con un segretario subalterno che lavora in casa loro ed ha da lui tre figli: la Figliastra, la Bambina e il Giovinetto. Morto il segretario, la famiglia cade in miseria. La Figliastra è costretta a prostituirsi nell'atelier di Madama Pace, dove la Madre lavora come sarta e dove il Padre, vecchio cliente, un giorno la conosce. L'incontro viene evitato a tempo per l'intervento della Madre. Tormentato dalla vergogna e dai rimorsi, il Padre porta a casa tutta la nuova famiglia provocando il risentimento del Figlio. La convivenza diventa insostenibile.
Gli attori della compagnia teatrale provano a fare il loro mestiere, ma non riescono a rappresentare il reale dramma di quei Personaggi, i loro sentimenti, il vero essere di ciascuno. Tutto appare come falso, con un altro suono le stesse parole! Il dramma culmina nella scena finale in cui la storia finisce in tragedia, senza avere la possibilità di capire se essa sia reale o no: la Bambina annega nella vasca del giardino, il Giovinetto si spara. Finzione o realtà?
È una rivoluzione teatrale. È la rivelazione di quel patto che è sempre sottinteso al teatro, di quella convenzione per cui lo spettatore sa che sul palcoscenico si sta verificando una finzione e, tuttavia, proprio per il suo mestiere di spettatore, è tenuto a crederci. L’attore recita, dunque finge, ma deve essere creduto dallo spettatore come dicesse la verità. Si chiamerà teatro nel teatro.

articolo pubblicato il: 17/07/2015

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