torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

elzevirino
politically correct
di Teddy Martinazzi

Secondo un blog ospitato nell’edizione online di un importantissimo quotidiano, “gli italiani non possiedono slancio solidale”, perché sono pochissime le donazioni di spermatozoi ed ovociti” e l’articolo va avanti più o meno su questo tenore.

Si tratta di una classico esempio di quel pensiero unico in base al quale tutti debbano pensarla allo stesso modo, in quella che è considerata la morale corrente, ovvero il politicamente corretto, anzi, il politically correct, più in linea con l’anglofilia che da qualche anno sta stravolgendo la lingua italiana.

Il politicamente corretto concerne aspetti lontanissimi della società, come la demonizzazione dei fumatori e dei carnivori e l’esaltazione del gender, che un tempo si chiamava italianamente travestitismo. Ma a questo proposito si deve però considerare che la teoria del gender non è mera liberalizzazione del travestitismo, come a dire che ognuno si veste come gli pare, ma qualcosa di più ampio, lo scardinamento del concetto di padre e madre in favore di una genitorialità asessuata, genitore uno e due, che ricorda un po’ la Signora Morli una e due di pirandelliana memoria.

L’elenco del politicamente corretto potrebbe andare avanti a lungo, comprendendo l’accettazione incondizionata di migranti che spesso, per le loro convinzioni culturali, si trovano in contrasto anche con le più semplici regole che formano la base della democrazia fin dai tempi degli Illuministi, così come tanti altri argomenti di discussione vietati perché in contrasto con quello che gli opinion leader, per restare all’inglese, ritengono sia il giusto e l’inconfutabile.

Ma, tornando all’inizio, non si capisce perché una donna gelosa dei suoi ovociti o un uomo che non vuole donare il suo sperma debbano essere considerato poco solidali. Torna alla mente il caso di qualche anno fa di un donatore americano che aveva avuto una crisi psichica al pensiero di dove fossero e come vivessero i quattrocento bambini che aveva contribuito a mettere al mondo.

Si parla tanto, e giustamente, di maternità e paternità responsabili; non si dovrebbe bollare come poco solidale chi, in contrasto con l’opinione prevalente dei mass media, non se la sente di donare i propri gameti.

articolo pubblicato il: 11/06/2015 ultima modifica: 07/07/2015

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it