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arte e mostre
"Oltre il volo"

a Mantova


Arianna Sartori Arte & Object Design Via Ippolito Nievo, 10 - 46100 Mantova - tel. 0376.324260 - info@ariannasartori.191.it

Mauro Tampieri
Oltre il volo. (La fanta-sia)

Nome della Galleria: Galleria "Arianna Sartori" Indirizzo: Mantova - Via Ippolito Nievo, 10 - tel. 0376.324260 Titolo della mostra: Mauro Tampieri. Oltre il volo. (La fantasia) Date: dal 6 al 27 giugno 2015 Inaugurazione: Sabato 6 giugno ore 18.00 alla presenza dell’Artista Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi.

Dal 6 al 27 giugno, la Galleria Arianna Sartori di Mantova nella sede di via Ippolito Nievo 10, presenta la mostra “Oltre il volo. (La fantasia)” sculture in ceramica di Mauro Tampieri. La mostra, curata da Arianna Sartori, si inaugura sabato 6 giugno alle ore 18.00 alla presenza dell’artista.

Mauro Tampieri: un testimone della ceramica moderna Chi, nel complesso mondo dell'arte della ceramica odierna, avesse l'intenzione di monitorare le presenze di un mondo quasi dissolto non potrebbe non incontrare nel suo cammino Mauro Tampieri. Tra un artigianato ormai immemore di innovazioni, tecniche, formali e decorative e i motivati interessi di artisti già affermati in altri campi espressivi, l'arte della ceramica si è divaricata, come il delta di un grande fiume, in tanti bracci più o meno ricchi d'acqua o momentaneamente stagnanti (scultura, pittura su ceramica, nuova arte decorati-va, design, piastrella pavimentale o da rivestimento e, inoltre, installazioni, gadgets provocatori e riconsiderazioni critiche). Raramente questi bracci sono, oggi, comunicanti tra di loro e non è ancora spento l'antico contrasto tra gli artisti della ceramica e gli artisti con la ceramica. Ancora più raramente è dato rinvenire, nella stessa opera o nello stesso artista, la compresenza di conoscenze tecniche appro-priate e di finalità espressive di marca contemporanea. Mauro Tampieri è uno dei superstiti di una tradizione moderna che ha saputo creare muovendosi sul doppio binario dell'innovazione tecnica e formale. Si è formato in una ancora grande scuola dove l'arte e la scien-za della ceramica procedevano programmaticamente di pari passo; ha collaborato per anni con Carlo Zauli ritenendone le sollecitazioni per una forma certamente convulsa ma sostenuta ancora da un ideale di classica compostezza; si è confrontato con il panorama della ceramica artistica contemporanea, con debiti e crediti. Il mondo di Tampieri è ancora quello, antico e moderno, di un artista dedito a una estrema cura delle materie: alle loro insite possibilità e alle loro più intime vocazioni espressive. La sua adesione a questa linea di pensiero e operativa è stata tale da fare sottacere, a volte, l'urgenza di una egocentrica affermazione urlata preferendo, spesso, diluire le proprie e più personali ricerche nel grande alveo di una cultura ceramica che sapeva a rischio di estinzione e che ha certamente contribui-to a mantenere viva e vitale. Testimone di un grande momento dell'arte della ceramica faentina e internazionale, con la "scoperta" di ma-teriali come il grès pienamente consoni all'espressione di moderni tumulti esistenziali, Tampieri, negli anni, ne è divenuto anche il con-sapevole e oculato tesoriere. Un patrimonio che ha sapientemente e generosamente diluito con l'insegnamento e che ha accresciuto con una personale attività di atelier. Non posso non ricordare a questo proposito gli anni comuni all'ISIA di Faenza dove un qualsiasi pro-getto degli studenti, pur strano e complesso (erano gli anni Ottanta), trovava modo di tradursi, con il suo aiuto e con la sua dedizione, in un modello sempre passibile di standardizzazione. Nel suo studio, dopo le fatiche della docenza, Tampieri ha dedicato quotidiana-mente lunghe ore alla verifica delle materie, delle forme e dei segni che gli erano stati consegnati sconvolti e collassati dal tempo culturale e sociale ma che ha sempre tentato di ricondurre dai mondi freddi e siderali dell'astrazione a una personale necessità di approdo figurati-vo o evocativo del reale. Una sua forma simbolica? Quei volti che spesso appaiono nelle concrezioni di una materia quasi allo stato ori-ginario. Sommersi o emergenti da un magma certamente ipnotico e affascinante ma anche terribile nel suo ricordarci l'inizio e la fine di tutto, questi volti non abdicano di fronte al "brutalismo" delle materie e interrogano su quella eterna, mai appagata, necessità di dare forma e senso al mistero che non è solo un compito artistico ma anche, più semplicemente, umano. Una lezione fatta sottovoce ma che non mancherà di incidersi nelle coscienze più sensibili.
Franco Bertoni, Esperto delle Collezioni Moderne e Contemporanee del M.I.C. in Faenza

Mauro Tampieri nasce il 18 dicembre 1945 a Faenza dove vive e lavora. Si diploma all'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica "G. Ballardini" nel 1963 (i suoi insegnanti sono Angelo Biancini e Carlo Zauli). Dal 1963 al 1967 lavora come apprendista nello studio di Carlo Zau-li. Vi ritornerà poi come collaboratore dal 1973 a periodi alterni. Dal 1967 al 1973 insegna Formatura e Foggiatura presso l'Istituto d'Arte "Do-menico Colao" di Vibo Valentia. Nel 1973 ottiene il trasferimento a Faenza occupando la Cattedra di Formatura e Stampatura all'Istituto Stata-le d'Arte per la Ceramica "G. Ballardini", dove insegna fino al 1993. Dal 1982 è membro dell'Accademia Int. della Ceramica di Ginevra. Ha te-nuto corsi di ceramica in Italia e all'estero e nel 1984, su invito, partecipa al "Laboratorio Giocare con l'Arte" del Museo Int. delle Ceramiche di Faenza. Nel 1986 apre un proprio laboratorio, "Studio d'arte ceramica Tampieri", a Faenza. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e intern. (Medaglia d'oro al 34° Concorso Int. della ceramica di Faenza nel 1976, 3° Premio al Concorso nazionale di Reggio Calabria nel 1979, Targa d'oro al 22° Concorso Int. di Gualdo Tadino nel 1982, Premio Titograd alla 1° Triennale mondiale della piccola ceramica a Zagabria; tra i più recenti il 3° Premio al Concorso nazionale della ceramica di Savona nel 1998 e la Menzione d'onore al 2° Concorso Int. di Mino, Giappone, nel 1989). È stato invitato a importanti rassegne estere (Chunichi International Exhibition nel 1976 - 1977) e italiane ("Censimento della cera-mica" a cura di Flaminio Gauldoni a Fagnano Olona nel 1979, Rassegna biennale di Salerno nel 1980 - 1981, Mostra della ceramica di Castella-monte nel 1993); nel 1981 è stato invitato dal Comune di Toky, Giappone, ad un soggiorno per scambi culturali. Nel 1995 viene chiamato da Gian Carlo Bojani alle edizioni della mostra "Virtualità del vaso" di Vitorchiano e Macef di Milano e successivamente a Forgiano e Urbania (1996). Sue opere sono presenti al Museo Int. delle Ceramiche di Faenza, alla Galleria d'Arte Cont. di Arezzo, nella Raccolta Int. di Ceramica d'Arte cont. di Castelli, al Musée de la Ceramique et Art Moderne di Vallauris, al Ceratopia Toky - Centro Municipale d'Industria e Cultura di Toky e al Museum Modem Ceramic Art Gifu (Giappone).

Principali mostre e concorsi: 1975 - Premio dell'Associazione Industriali di Ravenna al XXXIII Concorso Int. della Ceramica cont., Faenza. 1976 - Diploma d'onore alla XVI Mostra Nazionale della ceramica d'arte cont., Castellamonte. Chunichi International Exhibition of Ceramic arts, Isetan (Giappone). 1977 - 5th Chunichi International Exhibition of Ceramic arts, Nagoya-Kanazawa (Giappone). 1979 - Centro di sperimentazioni visive, Mostra "Censimen-to della Ceramica", Fagnano Olona (Va). 3° Premio ex-aequo "Comune di Reggio Calabria e Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania", Prima Mostra Concorso Nazionale della ceramica d'arte, Reggio Calabria. 1980-81 - Mostra Itinerante "Manualità. Città dell'artigianato", Faenza, Vol-terra, Gubbio, Valenza, Venezia. 1981 - Werkladen, Galerie Krone 16, Collettiva "Werke von 5 Keramikern", Adliswil (Svizzera). 1982 - Mo-stra “Vivere Italiano", Chicago. Targa d'oro al 22° Concorso Int. della ceramica Gualdo Tadino. Galleria Krone, Adliswil (Svizzera). 1983 - Premio acquisto al 23° Concorso Int. della Ceramica, Gualdo Tadino. Mostra "Ceramica. Ultime generazioni dell'area faentina", Russi (RA). Galleria Maja Bhen, Mostra Collettiva, Zurigo. 1984 - Palazzo del Podestà e Residenza Municipale, Menzione della Giuria alla Mostra Concorso Int. "Arredo Urbano Oggi", Faenza. Zagabria, "Premio Titograd" alla Triennale Mondiale della Piccola Ceramica. 1986 - "The 27th Japanese, Crafts Exhibition, European Crafts Today Exhibition", Tokyo-Osaka. 1986-87 - Mostra Itinerante "Ceramiche di Faenza dal Medioevo al XX secolo", Innsbruck-Salisburgo. 1987 - Targa d'oro al XXVII Concorso Int. della Ceramica, Gualdo Tadino. 1988 - Galleria La Torre, Mostra per-sonale, Faenza. 1989 - Mostra "600 anni di Ceramica faentina", Atene. Menzione d'onore al 2nd International Ceramic Contest, Mino (Giappo-ne). 1992-93 Mostra Itinerante "1950-1990, Ceramiche Italiane e contemporanee, Arita - Shigaraki -Toki (Giappone). 1993 - Sala Palazzo Vec-chio, Mostra personale "Dal sogno alla fantasia", Bagnacavallo. Mostra personale nell'ambito della XXXIII Mostra della Ceramica, Castellamon-te. 1994 - Galleria Gagliardi, Mostra personale nell'ambito di "Arte Fiera", Bologna. Galleria Gagliardi, Mostra personale, San Gimignano (Si). 1994 - Isola dei Platani, Mostra personale "Dal sogno alla fantasia: sculture e ceramiche", Bellaria-Igea Marina. 1995 - Mostra personale, San Gimignano (Si). Mostra con il pittore Giulio Calassi e lo scultore Stefano Baschierato, Piove di Sacco. 1996 - Mostra "Ceramiche d'arte cont. a Faenza. “Ultimi esiti anni novanta", Bondeno-Fiorano Modenese. Mostra personale, Galleria Forum, Faenza. 1996-97 - Palazzo del Commercio, Mostra personale "La risacca del tempo", Lugo (Ra). 1998 - Chiostro di S. Agnese, Mostra Personale, Vitorchiano (Vt). 1999 - Sala Forum, Mo-stra personale "Una favola in porcellana", Faenza. 2001 - Spazio Espositivo Editrice Milo, Mostra personale, Firenze. Galleria Le Mura, Mostra personale, Cesena. 2002 - Sala Palazzo Opere Pie, Mostra personale "Terre e Colori", Bagnacavallo. 2004 - Servizio Musei, Scalone Vanvitellia-no, Accademia e Laboratorio- Urbino e Faenza, Ceramiche di Mauro Tampieri e Luca Caimmi, Pesaro. Sala Forum, Mostra personale, Faenza. 2005 - Sala Palazzo Opere Pie, Mostra personale "Pagine", Bagnacavallo. Sala artART, Mostra personale "Percorso ceramico", Bologna. Mostra Collettiva "L'arte di arte e dintorni", Digione (F). Mostra "Ceramica-mosaico", Ravenna. Palazzo Marchi, Mostra Personale "Antinomie", Imola. 2006 - Galleria Carbonari, Cesena. 2007 - Foyer Teatro Goldoni, Bagnacavallo. Partecipazione al I Concorso Int. "Creazione e Evoluzione", Banca di Romagna C.N.R., Faenza. 2008 - Palazzo Albertini, "L'arte un messaggio di pace", Forlì. Maestri Romagnoli degli anni '40, Palazzuolo sul Senio (Fi). Oratorio dei Ss. Carlo Borromeo e Antonio di Padova, Mostra personale "Antologia Ceramica". 2010 - personale presso la rocca medievale di Riolo Terme. 2011 - personale presso la Sala Forum di Faenza. 2012 - personale alla galleria Carbonari di Cesena. 2013 - personale alla Galleria Comunale di Faenza. 2014 - personale alla Bottega Bertaccini di Faenza. 2015 - intervento e mostra di sculture al Club Meridiana di Modena.

Riconoscimenti: 1975 - Faenza, "Premio Associazione Commercianti Ravenna", Concorso Int. della Ceramica d'Arte Cont.. 1976 - Faenza, "Medaglia d'oro", Concorso Int. della Ceramica d'Arte Cont.. 1979 - Reggio Calabria, "III Premio ex-aequo", Concorso Int. della Ceramica. 1982 - Gualdo Tadi-no, "Targa d'oro", Concorso Int. della Ceramica. 1983 - Gualdo Tadino, "Premio acquisto", Concorso Int. della Ceramica. 1984 - Faenza, "Menzione d'onore", Arredo Urbano Oggi. 1984 - Zagabria, “Premio Titograd", I Concorso Int. della Ceramica. 1987 - Gualdo Tadino, "Targa d'oro", Concorso Int. della Ceramica. 1988 - Savona, "III Premio", Concorso Int. della Ceramica. 1989 - Mino (Giappone), "Menzione d'onore", Concorso Int.. 2007 - Faenza, I Premio Concorso Int. "Creazione e Evoluzione” Banca di Romagna S.p.A. 2007 - Castellamonte (To), I Premio "Pitociu".

articolo pubblicato il: 04/06/2015

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