torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

teatro
"La vera vita del cavaliere mascherato"

Roma Fringe Festival 2015


Romexpo 2015 | Roma Fringe Festival Compagnia Cavalieri Mascherati

La vera vita del cavaliere mascherato

liberamente ispirato a "La vera vita di Jacob Gherda" e altre poesie e opere di Bertolt Brecht

testo Alessandro De Feo e Giancarlo Sammartano regia Alessandro De Feo con Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Stefano Flamia, Lorenzo Garufo, Alessia Iacopetta, Francesco Maruccia, Fabrizio Milano, Ilenia Sbarufatti aiuto regia Ilenia Sbarufatti scene Valentina Cristofari, Eleonora Ugolini

Parco Adriano, Giardini di Castel Sant’Angelo Lungotevere Castello, 50 – ROMA Domenica 7 giugno – ore 22:00 Martedì 9 giugno – ore 20:30 Giovedì 11 giugno – ore 23:30 PALCO A

SINOSSI In un tristo albergo della periferia berlinese, il cameriere Jacob Geherda conduce un’esistenza miserabile, con una paga vergognosa, costretto a subire quotidiane umiliazioni dai superiori e dalla clientela. Gli rimane di sognare, e tra fuochi d’artificio, bottiglie stappate, acclamazioni, si trasforma nel Cavaliere Mascherato, eroe difensore dei maltrattati. Una sera arrivano all' albergo quattro avventori del circolo nautico, capitanati dal bel tenebroso Egon Maschner, futuro artefice di violenza carnale ai danni di Sylvia, collega di Geherda (della quale lui, ovviamente, è segretamente innamorato) e fidanzata del mite Joppe. Il signor Franz, capo cameriere dell' hotel, cercherà velatamente di occultare l’accaduto in nome del decoro, seppur nella fatiscenza, della sua “azienda alberghiera”. Inizia così la lotta di Geherda con se stesso, che dopo aver assistito alla violenza, vorrebbe avvertire Joppe, chiamarlo e raccontargli tutto. D’altronde Sylvia non può farlo, o almeno non del tutto, perché ha inizialmente ceduto alla corte di Maschner, violando il regolamento e gli obblighi matrimoniali. Ma in Geherda, vigliacco e opportunista, la paura di un licenziamento, o ancor di più, di una rappresaglia da parte del misterioso (e ricco, e aitante) avventore lo freneranno. Tutto sfoga nel sogno dell’eroismo del Cavaliere Mascherato, che sfida il fellone dando luogo ad una serie di rocamboleschi duelli, dalle spade, al poker, a un “colloquio d’affari”, tra commedia dell’arte, clownerie e baracconate, in netta contrapposizione con il tetro ed emaciato ambiente dell’hotel. E alla fine sapremo se Jacob riuscirà a mutare la sua coscienza e compiere il suo dovere di onesto galantuomo.

NOTE DI REGIA La trasformazione è un elemento spesso presente nell’opera brechtiana, da Nella giungla delle città, opera di un Brecht ancora un po’ immaturo, in cui il bibliotecario Garga subisce la metamorfosi indotta dalle avversità della vita e dallo scontro col “gangster” suo rivale, come una sorta di iniziazione del giovane indio alla giungla metropolitana. O anche in Santa Giovanna dei Macelli, o la schizofrenia del Signor Puntila. L’uomo che non aiuta l’uomo, poi. Punto fermo della morale brechtiana. Mettiamoci la morale anticapitalista sempre reiterata, e il lagnarsi delle vittime stesse del capitalismo, incapaci di ribellarsi se non “idealmente”. Così come Geherda, troppo vigliacco e basso in grado per prendere parola, nel delirio della sua mutazione in “Cavaliere” sogna il riscatto morale, la difesa degli oppressi, l’ultimo volo per Tahiti. Così abbiamo provato a stravolgere e, perché no, “potenziare” un’opera quasi mai rappresentata, incompleta e semisconosciuta di Brecht (“La vita reale di Jacob Geherda”), con passi di altre opere, poesie e aforismi dello stesso autore, tra i quali esiste un filo conduttore tangibile. “La vita reale di Jacob Geherda” pareva un veicolo perfetto per quest' assemblaggio, arricchito da passaggi inseriti dalla compagnia per legare meglio possibile la narrazione. Sembra che questi “nuovi” personaggi abbiano un’anima arricchita dalle voci di altri, e rimangano coerenti al messaggio che deve passare. Le fonti di ispirazione per il personaggio del Cavaliere sono diverse, dal Capitano di commedia ai moderni supereroi.
Alessandro De Feo

articolo pubblicato il: 04/06/2015

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it