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teatro
"L'approdo"

al Teatro Belli di Roma


FOCUS Casa dei Diritti Sociali Con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Municipio I e del Comune di Roma Presenta

L'approdo

di Magda Mercatali Laboratorio Teatrale Interculturale dal 9 al 14 giugno TEATRO BELLI Regia Magda Mercatali

Con (in ordine alfabetico) Adama (Mali), Beshoy (Egitto), Doina (Moldavia), Elisabeth (Etiopia), Karim (Burkina Faso), Jaques (Costa D’Avorio), Jamal (Pakistan), Khouloud (Tunisia), Lidya (Ucraina), Marvin (Colombia), Mamadou (Mali), Senait (Etiopia), Stephen (Ghana)

Suono Davide Coccia Foto di scena Graziano Lucia Costumi Sartoria Farani vDal 9 al 14 giugno prossimo va in scena al Teatro Belli di Roma: " L'APPRODO ", il nuovo testo del laboratorio Teatrale che vede partecipare 14 studenti-migranti di 11 Paesi diversi: Mali - Ghana - Burkina Faso - Costa d'Avorio - Pakistan - Etiopia - Colombia - Egitto - Ucraina - Moldavia – Tunisia. Il gruppo che sta provando da gennaio è diretto dall'attrice MAGDA MERCATALI che è anche l'autrice del testo e fondatrice del Laboratorio stesso che è giunto al suo terzo anno di vita. Si tratta di un teatro di auto narrazione, APPRODO come rifugio aperto ad alcuni migranti in fuga dai loro Paesi, che chiedono asilo e lo trovano attraverso il TEATRO, la CULTURA e la POESIA.

“Da circa 8 anni, nei periodi liberi dal mio lavoro di attrice, sono impegnata come volontaria della CDS (Casa dei Diritti Sociali), un'Associazione laica che si occupa di migranti. Oltre ad insegnare l'italiano, che è la nostra attività principale, ci occupiamo di tante iniziative per favorire l'integrazione e la socializzazione di migranti spesso traumatizzati. Siamo circa una sessantina di volontari e veniamo da esperienze e professioni diverse e dedichiamo il nostro tempo libero alle attività dell'Associazione che lavora con molta passione ed energia, ma purtroppo con scarsissimi fondi. L'idea del Laboratorio teatrale mi è venuta circa 3 anni fa, pensando che fare TEATRO assieme ai migranti, poteva essere " un luogo d'incontro, d'intercultura, di osservazione per conoscersi e mescolare realtà e finzione "un luogo dove superare paure e drammi personali, (il TEATRO è terapeutico), insomma come diceva Gramsci che vedeva nel teatro "una funzione culturale e morale". Così fu per il primo spettacolo - laboratorio ispirato a "Romeo e Giulietta" che il gruppo multietnico ha portato in scena per due anni di seguito con migranti diversi ogni anno, con il titolo : " L'AMORE A COLORI ". Lo spettacolo raccontava lo scontro-incontro tra due giovani innamorati ostacolati dall'odio delle reciproche famiglie a causa del colore della loro pelle e l'appartenenza ed etnie diverse.

articolo pubblicato il: 01/06/2015

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