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cronache
ricordando Francesco Degrada

a Jesi


Il 20 Maggio 2015 ricorre il decimo anniversario della morte di Francesco Degrada, “storico della musica con la competenza di pochi”, riconosciuto a livello internazionale tra i maggiori musicologi italiani della sua generazione e come il massimo esperto a livello mondiale dell’opera di Giovanni Battista Pergolesi. Fu, senza dubbio, il più grande studioso dell’opera del grande compositore jesino, di cui ha redatto il definitivo catalogo, liberandolo da false ed inattendibili attribuzioni, e consentendo in tal modo di riproporre i capolavori pergolesiani in edizione autentica e conforme alla volontà originale del Maestro. Di lui il M° Riccardo Muti aveva avuto modo di scrivere: “Con Francesco Degrada il mondo della musicologia internazionale ha perduto uno dei suoi esponenti di punta. L’Italia, troppo spesso un paese di scarsa memoria, ha il dovere di ricordare gli studiosi come lui che, in assoluta umiltà, hanno contribuito in misura decisiva a illuminare e valorizzare gran parte della nostra storia musicale”.

Jesi in particolare, la città che diede i natali a Giovanni Battista Pergolesi, gli è tributaria sia della impostazione di tutte le attività di produzione lirica pergolesiana che hanno trovato e continuano a trovare nel Festival Pergolesi Spontini la massima espressione, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, sia dell’impostazione di tutte le attività musicologiche della Fondazione Pergolesi Spontini legate a Pergolesi. Ma non solo a Pergolesi: è infatti sempre grazie allo stimolo di Francesco Degrada che il prezioso Fondo Spontini conservato presso la Biblioteca Planettiana di Jesi – contenente il corposo e sorprendente lascito documentale legato a Gaspare Spontini - ha potuto trovare la giusta attenzione, sfociata nel lungo e complesso lavoro di catalogazione, digitalizzazione e traduzione in metadati per le banche-dati culturali digitali internazionali. Con Jesi, il Professor Degrada coltivò un costante e ventennale rapporto, organizzando Convegni Pergolesiani con i più insigni studiosi internazionali e collaborando strettamente con la Fondazione Pergolesi Spontini per la valorizzazione dell’opera del compositore, fino all’ultimo convegno internazionale da lui organizzato (a Jesi, nel 2004, pochi mesi prima della sua scomparsa. Fu presidente del Comitato Pergolesiano della Fondazione Pergolesi Spontini, per le cui Edizioni musicali curò personalmente le edizioni critiche di “Olimpiade” e di “Flaminio”.

A dieci anni dalla prematura scomparsa, la città di Jesi e la Fondazione Pergolesi Spontini lo ricordano con una serie di iniziative artistiche e musicologiche, e con un “segno” indelebile nella toponomastica cittadina in omaggio alla sua benemerita opera per la Cultura e la Musica.

Il 5 maggio scorso, accogliendo una proposta della Fondazione Pergolesi Spontini, la Giunta Comunale di Jesi ha deliberato di intitolare al grande musicologo l’area situata fra Via Mazzini ed il Teatro Pergolesi, dove si affacciano gli uffici della Fondazione Pergolesi Spontini, nel cuore del centro storico di Jesi. “Largo Francesco Degrada” verrà pubblicamente intitolato al musicologo - mutuando la denominazione anche dalla terminologia musicale - al termine dei lavori di risistemazione e restauro che stanno interessando in questi mesi l’intera via Mazzini. Dedicato al ricordo del Prof. Degrada, come alla memoria della grande attrice jesina Valeria Moriconi di cui pure ricorrono i dieci anni dalla scomparsa, è il XV Festival Pergolesi Spontini, il cui tema sarà “Lacrimosa memoria, sorridente levità” e che avrà luogo dal 4 al 20 settembre a Jesi e in Vallesina, con numerosi appuntamenti teatrali e musicali e con presenze di assoluto rilievo nel panorama nazionale e internazionale. Ad inaugurare il Festival, venerdì 4 settembre 2015, sarà al Teatro Pergolesi un “Concerto per Francesco Degrada”, con due soliste d’eccezione come Eva Mei e Sara Mingardo che eseguiranno alcune delle più celebri composizioni di Pergolesi come Stabat Mater e i due Salve Regina.

In occasione dello stesso Festival Pergolesi Spontini, la Fondazione Pergolesi Spontini si farà promotrice di un Convegno internazionale di studi che prevede due sessioni: “Il solco tracciato da Francesco Degrada: un bilancio a 10 anni dalla scomparsa” in collaborazione con il Centro Studi Pergolesi dell’Università di Milano, e “Il Fondo Spontini della Biblioteca Planettiana di Jesi e i preziosi ritrovamenti” parimenti promossa dalla Biblioteca cittadina. Sabato 5 Settembre 2015 avrà luogo la prima parte del Convegno internazionale, dedicata ad evidenziare la portata degli studi e l’attualità del suo magistero, impartito nel corso di una quarantennale attività di docente e musicologo. Tra i relatori: per la Fondazione Pergolesi Spontini l’amministratore delegato William Graziosi ed il consulente per le attività artistiche Giovanni Oliva; Renato Di Benedetto (Presidente del Comitato di Studi Pergolesiani e dell’Edizione Nazionale Pergolesiana), Raffaele Mellace (Università degli Studi di Genova), Francesco Cotticelli (Seconda Università degli Studi di Napoli), Claudio Toscani (Università degli Studi di Milano), Franco Piperno (Università degli Studi di Roma La Sapienza), Dale Monson (Direttore della Hugh Hodgson School of Music, alla University of Georgia, USA), Friedrich Lippmann (già direttore della Musikabteilung del Deutsches-historisches Institut di Roma), Paologiovanni Maione (Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli), Claudio Bacciagaluppi (RISM Friburgo). Il coordinamento è affidato ai Comitati di Studi Pergolesiani e Spontiniani della Fondazione Pergolesi Spontini che curerà altresì la pubblicazione degli atti del convegno.

“Con queste iniziative” - spiega l’assessore alla cultura del Comune di Jesi, Luca Butini - vogliamo mantenere un commosso, affettuoso ricordo del Prof. Degrada, nel nome della lunga e preziosa collaborazione con cui ha onorato la città di Jesi fino alla fine della sua vita. La sua opera è stata decisiva per restituire all’opera del nostro grande concittadino il giusto spazio nella storia della musica, liberandolo dalle false attribuzioni. Grazie al suo contributo, Jesi si è imposta come un punto di riferimento a livello mondiale per l’esecuzione dell’opera di Pergolesi in edizioni musicali realizzate secondo criteri scientifici e filologici”. Per l’amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, William Graziosi, “Francesco Degrada è stato un vero maestro di rigore e umanità, onestà intellettuale, apertura culturale. La Fondazione Pergolesi Spontini, con le produzioni pergolesiane realizzate e messe in scena a Jesi nel corso dei vari anni, ha messo in pratica gli insegnamenti impartiti dal grande studioso che ha potuto assistere solo in parte al coronamento di un lungo percorso. L’assegnazione del Premio Abbiati – il più prestigioso riconoscimento attribuito dalla critica italiana alle produzioni liriche – per la riproposizione a Jesi dell’opera omnia pergolesiana ha ulteriormente avvalorato la portata dell’intero progetto immaginato e idealmente voluto da Francesco Degrada”.

Aggiunge Giovanni Oliva, consulente artistico della Fondazione Pergolesi Spontini: “Coloro che sono passati nella nostra vita lasciando un segno continuano ad essere con noi anche quando se ne vanno. Degli amici ci restano le battute, i consigli, le emozioni che abbiamo potuto condividere e quando un amico oltre a tutto questo ti ha lasciato anche i suoi scritti, il suo magistero, il suo modo di leggere il corso della Storia, davvero quell’amico non ti lascerà mai. Di Francesco Degrada mi è impossibile dimenticare la lucidità intellettuale, la serietà di approccio ad ogni tema che non diventava mai pedanteria, il sorriso ironico di chi non aveva gran simpatia per coloro – e sono tantissimi – che nel mondo della Musica si prendono tremendamente sul serio. E se è vero che non siamo solo ciò che realizziamo nella nostra vita ma anche ciò che ispiriamo nella vita degli altri, niente per me è stato più come prima avendo ragionando con lui di Settecento napoletano, di Pergolesi, di Don Giovanni di Mozart o del Requiem tedesco di Brahms. Dedicargli il mio primo Festival Pergolesi Spontini mi è sembrato inevitabile, il modo più naturale per essere grato al Destino di avermelo fatto incontrare”.

Francesco Degrada
23 maggio 1940 • 20 maggio 2005 Professore ordinario all’Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo), docente di Storia della musica moderna e contemporanea. Francesco Degrada ha tenuto lezioni, conferenze, corsi e seminari in Italia e in molte Università dell’Europa e degli Stati Uniti (Columbia University, New York State University, City University of New York, Princeton University, University of Chicago, San Francisco University, Berkeley University, University of Kentucky; Rutgers University, Boston University) e ha organizzato Convegni musicologici in Italia e all’estero. Ha tenuto inoltre un corso a Parigi presso l’École Normale Superieure. E’ autore di pubblicazioni sulla storia della musica dal periodo Barocco al secolo XX e di numerose edizioni critiche di musiche dei secoli XVII e XVIII; è stato membro dei Comitati Editoriali per l’edizione critica delle opere di Giovanni Battista Pergolesi (Pendragon Press, Stuyvesant, NY) Antonio Vivaldi (Istituto Antonio Vivaldi, Fondazione Cini, Venezia - Ricordi, Milano) e Giuseppe Verdi (University of Chicago Press) ed ha collaborato con la Casa Ricordi, il Teatro alla Scala di Milano e con la Radiotelevisione italiana e svizzera. Francesco Degrada (Milano, 23 maggio 1940 - Milano, 19 maggio 2005) ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, diplomandosi presso il Conservatorio di Milano rispettivamente nel 1961 (pianoforte) e nel 1965 (composizione). Contemporaneamente si è laureato in lettere presso l’Università di Milano (1964). Dopo essere stato professore ordinario di Storia della Musica in vari Conservatori (Bolzano, Brescia, Milano) sino al 1973, è professore di Storia della Musica presso l’Università Statale di Milano (assistente dal 1965 al 1973, incaricato dal 1973 al 1980, ordinario dal 1980); presso questa Università è stato per tre anni Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte e dalla fondazione al 1999 Direttore dell’Istituto di Discipline Musicologiche e dello Spettacolo. Ha diretto le collane “Discanto” per la casa editrice La Nuova Italia di Firenze e le Collane “Musica e Spettacolo”, “Civiltà musicale napoletana” per la Casa Editrice Ricordi di Milano. È stato membro dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma e dell’Accademia Europea di Londra; è stato socio dell’American Musicological Society e della Internationale Gesellschaft für Musikwissenchaft.

E’ stato membro del Comitato di Direzione della Rivista di musicologia “Il Saggiatore Musicale” (pubblicata dall’Università degli Studi di Bologna ed edita a Firenze da Olschki) e della Rivista “Studi Musicali” (pubblicata dall’Accademia di Santa Cecilia). E’ stato membro del Comitato scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani e della Commissione Nazionale per le onoranze a Giuseppe Verdi per l’anno 2001 e in questa veste ha collaborato alla Mostra Verdi 2001: l’uomo, l’opera, il mito, allestita al Palazzo Reale di Milano e ne ha curato il Catalogo per l’editore Skira e ha partecipato all’organizzazione del Convegno Internazionale su Giuseppe Verdi tenutosi a Parma e a New York nel 2001. E’ stato membro della Commissione Nazionale per le onoranze a Vincenzo Bellini. È stato consulente del Ministère de la Culture et de la Communication francese per l’attività dell’Institut de rechèrce sur le patrimoine musical en France.

articolo pubblicato il: 20/05/2015

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