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spettacolo
"Palcoscenico Danza"

al Teatro Mercantini di Ripatransone


Palcoscenico Vita fest rassegna regionale di teatro, musica e danza tutti “made in Marche” promossa dall’Assessorato a Diritti e Pari Opportunità della Regione Marche e curata da AMAT con la collaborazione dei Comuni coinvolti fa tappa sabato 16 maggio al Teatro Mercantini di Ripatransone con Palcoscenico Danza, una serata ricca di proposte differenti. ‘Apre le danze’ la giovanissma Oregon Tape Crew, compagnia di hip hop che propone Make a change, capace di affrontare con un linguaggio alternativo i temi della discriminazione e delle pari opportunità; segue Incontro unico del duo Roberto Lori e Martina Ferraioli, passo a due che affronta con poesia e intensità gli stereotipi di genere; chiude la serata Est, coreografia di Giosy Sampaolo per Hunt Compagnia di danza contemporanea, ironico e divertente lavoro attorno al concetto di ‘punto di vista’ e al rapporto con la diversità.

Make a change - con Marco Piampiani, Riccardo Piampiani, Davide Iodice, Federico Mei, El Yazid El Mahi, Luca Verdinelli, Elena Danese, Gege Rosario, Rubinho Brazil - è un progetto culturale ideato dall’insegnate e coreografo Marco Piampiani (in arte Mep) e realizzato dalla Oregon Tape Crew. Make a Change è uno spettacolo rivolto a tutte le fasce d’età poiché utilizza la giusta combinazione tra la cultura hip hop, le sue discipline e i valori fondamentali della vita. I protagonisti affrontano il tema della discriminazione e delle varie opportunità che un individuo può incontrare nella propria vita. In scena il pubblico può entrare in contatto con ragazzi di etnie e culture molto diverse tra loro ma accomunati dalla stessa passione per la musica e per la danza. Incontro unico - con Martina Ferraioli e Roberto Lori su musiche di Daniele Di Bonaventura - è un passo a due in cui l'uomo, non più facilitato dalla possibilità di utilizzare tutta la sua forza e le sue parti del corpo, sceglie di immobilizzare le braccia mettendosi così alla pari con la donna, che sin dall'inizio si trova “menomata” nell'uso delle braccia come simbolo del suo ruolo subordinato che da sempre la caratterizza. Il corpo trova altre soluzioni, ostacolato dall'assenza dell'utilizzo delle braccia, come metafora dell'equità tra uomo e donna. L'uomo rinuncia al posto privilegiato che la nostra cultura gli ha assegnato e tenta di affrontare le difficoltà, che in questo caso sono fisiche ma che nascondono un senso più profondo e ampio. Le braccia sono usate non per aiutare l'altro ma se stessi e di riflesso agevolano l'altro. È come se l'altro diventasse un sostegno, è presente in ogni nostro movimento, lo si cerca, ci si appoggia su di lui, sapere di averlo accanto è rassicurante: l'uno necessita dell'altro in una relazione alla pari.

Est con Leonardo Carletti, Giampaolo Gobbi, Camilla Perugini, Giorgia Perugini, Giosy Sampaolo, Caterina Scataglini nasce dalla collaborazione e amicizia tra i due coreografi civitanovesi Giorgio De Carolis e Giosy Sampaolo, il primo residente in Inghilterra e lì operante, la seconda attiva invece sul territorio e fondatrice della compagnia dal 2012. Est ha origine dal concetto di punto di vista, distanza - vicinanza, inteso sia in senso astratto (legato ad una situazione emozionale) sia geografico (a est nasce il sole, vive l'orizzonte, è una destinazione e una cultura). La composizione ha uno stile ironico e divertente anche quando tocca tematiche importanti, come la relazione con lo straniero e il diverso.

Per informazioni: IAT RIPATRANSONE 0735 99329. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 13/05/2015

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