torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

arte e mostre
"Gentile con noi"

al Teatro Gentile di Fabriano


Domenica 17 maggio il Teatro Gentile di Fabriano ospita alle ore 17 Gentile con noi. Esperienze di comunità a teatro, un pomeriggio dedicato al teatro e alla creatività. Sul palco del Gentile si alterneranno i gruppi che durante l’inverno hanno preso parte ai laboratori di Gentile con noi - progetto promosso dal Comune di Fabriano e dall’AMAT - per far sì che il teatro diventi sempre più punto di riferimento, luogo privilegiato in cui vivere esperienze di comunità, porto franco che accoglie giovani e adulti, chi è nato in città e chi ci è arrivato da lontano nel segno dell’arte e della bellezza.

Il suono della carta è una installazione realizzata da un gruppo di partecipanti al workshop in collaborazione con i docenti Fabrizio Carotti e Alessio Ballerini. Lo scopo del workshop stato è quello di creare un’ operamultimediale collaborativa con i video ritratti e i suoni registrati durante gli incontri con i mastri cartai. Sono state svolte inoltre delle lezioni teoriche in modo da introdurre i ragazzi ai linguaggi della fotografia, del video montaggio, del paesaggio sonoro e della composizione musicale. He dicho basta è il titolo della performance esito del laboratorio teatrale per over 60 a cura di Andrea Caimmi. “Forse la ragione di Lear è in letargo, forse il suo cervello è indebolito. Oh è sveglio, non è vero? Chi può dirmi chi sono?” Chi siamo? Soprattutto nei momenti di debolezza, confusione, fragilità, siamo in grado di riconoscerci? O veniamo spiazzati dall'immagine di noi che emerge così diversa? Sono forse i momenti più importanti, quelli in cui veniamo messi di fronte a una scelta. Restare quelli che siamo o provare, anche poco, una trasformazione. Dietro un “basta” può celarsi la possibilità del cambiamento. Nel caso di Lear, è un cambiamento verso il peggio ma non è detto che debba essere così anche per le nostre vite. Quando Lear abdica, dice “basta!”. Questo è stato il nostro punto di partenza, afferma Andrea Caimmi.

Un gruppo di adolescenti guidati da Helen Cerina dà vita a Lista dei desideri. Il desiderio è motore dell'azione. In tempi di sfiducia, sembra quasi che desiderare non sia lecito, prevale l'autocensura, provocandoci rassegnazione, stasi, accettazione di una realtà che non ci soddisfa. In questi tempi è necessario ripartire dal desiderio, riconoscerlo per realizzarlo. Portare cambiamento con creatività e collaborazione. Il desiderio è il motore di piccole azioni, a 'desidero mangiare una mela' corrisponde 'allungo la mano nella cesta di frutta e prendo la mela'. Ma è il anche motore di grandi desideri, la realizzazione dei propri talenti, la trasformazione di una situazione o un luogo spiacevole, l'appropriazione del proprio diritto di appartenenza ad una città e comunità. È la compagnia 7/8 chili a curare la performance Fragile che conclude la giornata. “La fragilità – afferma il gruppo - è una condizione che coinvolge fatalmente ogni cosa che vive e, dunque, per eccellenza l’uomo. Nell’uomo contemporaneo, a questa condizione insita nella sua natura di essere finito, si aggiunge una nuova fragilità legata all’incapacità di adattarsi velocemente ai rapidissimi cambiamenti che il suo tempo gli impone. La società del fare e dell’apparire bandisce e colpevolizza la fragilità, la condanna ad essere una debolezza da nascondere e combattere. Ma cosa significa davvero essere fragile? E cosa si genera dalla fragilità? Lo abbiamo chiesto ad una città colta nel pieno di importanti cambiamenti socio-economici e ve lo raccontiamo attraverso i suoi volti e gesti.”

Ingresso gratuito. Informazioni ai n. 0732 3644 e 071 20 2072439.

articolo pubblicato il: 12/05/2015

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it