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teatro
"CIAULAtotheMOON"

a Teatri di Vita di Bologna


Da Pirandello a Claudio Villa: Ciaula riscopre la luna e la mamma con il nuovo spettacolo dei “nO”, gruppo rivelazione del Premio Scenario 2013 e vincitore del Premio dello Spettatore 2014 A Teatri di Vita, Bologna, 17-19 aprile 2015

“Estatico, cadde a sedere sul suo carico, davanti alla buca. Eccola, eccola là, eccola là, la Luna... C’era la Luna! la Luna!”. Dallo struggente finale della novella di Luigi Pirandello “Ciàula scopre la luna” alle atmosfere del teatro pop-contemporaneo del gruppo “nO (Dance first. Think later)”, rivelazione dell’ultima edizione del Premio Scenario 2013 con lo spettacolo “Trenofermo a-Katzelmacher”, che ha vinto il Premio dello Spettatore 2014 a Teatri di Vita come spettacolo più gradito dal pubblico. Il nuovo spettacolo, diretto da Elena Gigliotti, è “CIAULAtotheMOON”, che dopo il debutto all’E45 Napoli Fringe Festival è in programma a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485; info 051.566330, www.teatridivita.it), da venerdì 17 a domenica 19 aprile (ore 21: domenica ore 17). Lo spettacolo, interpretato dalla stessa Elena Gigliotti insieme a Giuseppe Amato, narra una storia liberamente ispirata alla novella di Pirandello, ma anche all’esperienza di vita di una donna del Sud di altri tempi, in un racconto che unisce teatro, danza e musica per una incursione originale nei ricordi e nei sentimenti. Dopo la replica di domenica, è previsto un incontro degli artisti con il pubblico, condotto da Cristina Valenti.

Questa è la storia di Ciaula che scopre la luna. E di sua madre. Che ha smesso di cullarlo, appena si è fatta notte. Nell’atmosfera asfissiante di un sud mai deciso, un matrimonio ancora acerbo, va a finire. E ne rimane il frutto. Un figlio. Mezzo scemo. Che rimane così, mezzo scemo, nella sua vita scema. Nei suoi ricordi. Scemi. Una donna gli muore nei sogni, nei pensieri, e nei perché. Nelle fantasie. Nelle sue canzoni stonate. E quando le luci si spengono, si invocano disperate carezze. E occhi grandi. E amore. E mamma. Che abbandona. E non torna più. Questa è la storia delle nostre radici. In quanto non raccontiamo altro che vita. Vita vera, vita nostra, vita delle nostre vite, che ci ha dato la luce. Madri, padri, il sud che ci riempie, che canta di noi. E non poniamo limiti. Nessun limite al corpo. Nessun limite alla musica che siamo. Nessun limite alla parola che si confonde. Nessun limite alla mancanza di senso. Una danza di corpi e parole dagli anni 50 al tempo che non esiste. Dalle canzonette di Claudio Villa, alla musica della lingua. Verso una Verità dalle mille facce. Che, proprio per questo, non sarà mai Verità. CIAULAtotheMoon è una storia liberamente ispirata alla novella di Pirandello ”Ciaula scopre la Luna” e delicatamente combinata all’esperienza di vita di una donna del Sud. Questa donna, è mia nonna. Attraverso una serie di interviste, filmini rubati, racconti nella notte, abbiamo fuso lingua e corpo, dando vita a momenti di realismo, in un presente illuminato dalle luci di un vecchio neon, e momenti “altri”, del passato, più astratti, in cui il corpo riassume i ricordi, e la luce si affievolisce attraverso il calore di una ribalta “povera”, che regala nostalgia. La musica, è protagonista quanto gli interpreti. Quanto il corpo. Quanto la parola. Ci è infatti difficile trovare una categoria teatrale per questa nostra creazione. Amiamo definire CIAULAtotheMoon, un viaggio. Nella stanza piena di vecchi giocattoli di un bambino abbandonato che bambino più non è. Incubi e sogni fanno visita. Fino alla fine. (Elena Gigliotti)

Il gruppo nO (Dance first. Think later) è originariamente formato da giovani attori diplomati presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Dalla frequentazione e dall’esperienza condivisa negli anni di studio è maturato il desiderio di continuare a incontrarsi e a incontrare altri artisti per lavorare creativamente sul linguaggio performativo contemporaneo e sulle pratiche del corpo e della parola anche come occasione di ricerca e crescita personale. Dal 2010 sono stati realizzati: Ballata della necessità, Non vedo l’ora!, Trenofermo a-Katzelmacher (Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2013 e vincitore del Premio dello Spettatore 2014 a Teatri di Vita), LapènLapèn. Il cortometraggio realizzato su CIAULAtotheMOON ha vinto il concorso “Il reale nell’immateriale”.

Giuseppe Amato si diploma come attore presso la Scuola Recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2009. Ha lavorato, tra l’altro, per il Teatro Stabile di Genova, il Teatro dell’Archivolto, il Teatro dell’Elfo (diretto da Elio De Capitani e Ferdinando Bruni). Con The History Boys (regia di De Capitani e Bruni, 2011-2012) vince il Premio Ubu miglior attore under 30.

Elena Gigliotti si diploma come attrice presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2009. Ha lavorato, tra l’altro, per il Teatro Stabile di Genova, il Teatro dell’Archivolto, il Teatro Eliseo (diretta da Giancarlo Sepe), il Teatro Stabile di Torino (diretta da Valerio Binasco). Ha co-diretto e interpretato “Trenofermo a-Katzelmacher”, segnalazione speciale al Premio Scenario.

articolo pubblicato il: 10/04/2015

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