torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

cronache
Progetto Operaplay 2015

Teatro Lirico Sperimentale A. Belli


Teatro Lirico Sperimentale Di Spoleto A. Belli Teatro Lirico dell’Umbria

Progetto Operaplay 2015

L’opera lirica a scuola 15 rappresentazioni in 12 giorni nelle scuole di Spoleto, 1200 studenti-spettatori 25 artisti tra cantanti, pianisti e attori La proposta: Operaplay da Spoleto nel 2016 anche in tutta l’Umbria?

Opera Play – L’opera a scuola è un progetto ideato dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto per avvicinare i giovani all’opera lirica. Il progetto è reso possibile anche grazie alla Regione dell’Umbria (per il sostegno ai Corsi di Alta Formazione d’Eccellenza), al Comune di Spoleto e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, oltre che alla disponibilità dei Dirigenti Scolastici, degli insegnanti e del personale tutto delle scuole della città di Spoleto.

Ogni anno, da oltre dodici anni, 2000 bambini e ragazzi assistono annualmente a Spoleto ad un’opera nell’ambito della Stagione Lirica Sperimentale. Ma questo non basta. La musica e l’opera lirica, uno dei segni distintivi della cultura italiana, devono entrare ancor più nella scuola e sollecitare la curiosità e l’interesse dei giovani stimolandoli allo studio, all’approfondimento, in quanto l’opera lirica è uno strumento formativo formidabile; il melodramma abbraccia infatti più linguaggi e arti contemporaneamente: musica, canto, arti visive, letteratura, storia.

Il Teatro Lirico Sperimentale ha pertanto appositamente preparato due spettacoli che saranno direttamente presentati nelle scuole della città: La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi e OperAzione Apollo su musiche di Monteverdi, Händel, Vivaldi, Mozart e Rossini. Giorgio Bongiovanni e Massimo Tomassoni (anche autore del testo recitato) ne hanno curato rispettivamente la regia. Lorenzo Orlandi cura il coordinamento musicale in collaborazione con Luca De Marchis e Irene Lepore (per la parte organizzativa). Hanno inoltre collaborato Anna Flavia Santarelli, Silvia Stoppani e Giuliana Girolomini. Il progetto, accolto con entusiasmo dai Dirigenti Scolastici e dagli insegnanti delle scuole della Città di Spoleto, prevede un coinvolgimento di circa 1200 tra bambini e ragazzi della scuola primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado.

Dal 13 al 24 aprile 2015 saranno 15 in totale le rappresentazioni: otto de La Serva Padrona, sette di OperAzione Apollo.

Protagonisti saranno gli allievi dei Corsi di Alta Formazione Professionale per Cantanti del Repertorio Operistico Barocco, Mozartiano e Rossiniano (Mariangela Cafaro - soprano, Alessandra Maniccia – soprano, Chiara Notarnicola - soprano, Maria Chiara Gallo - mezzosoprano, Midori Kamishima - mezzosoprano, Chiara Manese - mezzosoprano, Candida Guida - contralto, Pedro Bomba - baritono, Eugenio Di Lieto - basso, Marco Simonelli – basso). Alle tastiere si alterneranno i pianisti del Corso di Alta Formazione per Pianista Maestro Collaboratore Sostituto del Teatro Musicale 2015: Cristina Battistella, Sara Dimattia, Yeshi Solomon Granieri, Qilun Na, Chiara Pulsoni, Manuela Ricci, Eleonora Siciliano, Fabio Spinsanti, Bojie Yin, Andrea Maria Zanforlin.

Per l’occasione è stato appositamente creato dal Teatro Lirico Sperimentale, per studenti e insegnanti, un apposito sito internet www.operaplay.wordpress.com, nel quale sono consultabili già da alcuni giorni i contenuti del progetto, le trame, gli interpreti e altri contenuti (video, film, interviste, cartoni animati, documentari) riguardanti la storia dell’opera lirica.

Si auspica che nel 2016 l’esperienza di Operaplay possa nuovamente essere riproposta a Spoleto e dopo Spoleto possa poi anche allargarsi ad altri comuni dell’Umbria soprattutto in quelli dove viene presentata l’opera della Stagione Lirica Regionale.

La serva padrona
Di G. B. Pergolesi
“Nel Teatro Musicale settecentesco la recitazione degli attori-cantanti fu una delle ragioni del successo che lo sterminato repertorio degli intermezzi per musica riscuote tuttora. E nella infinita schiera di servette furbe, vecchi gabbati, servitori sciocchi e amanti delusi che popolano gli intermezzi, i personaggi de La serva padrona rappresentano quasi un prototipo, ripreso e variato in decine di storie che obbediscono sempre e comunque agli antichi, eterni modelli della Commedia dell’Arte e della tradizione teatrale italiana.Per questo motivo il lavoro svolto su La serva padrona con gli allievi del “Corso per cantanti del repertorio operistico Barocco, Mozartiano e Rossiniano” costituisce il miglior banco di prova per i giovani cantanti che hanno l’occasione di cimentarsi in ruoli che richiedono, oltre alle qualità vocali, anche una notevole attitudine attoriale. E, nello stesso tempo, La serva padrona, efficacemente rappresentata con l’uso di pochi oggetti e semplici elementi di costume, è il miglior biglietto da visita per presentare l’Opera ai giovani delle scuole. L’Opera non vive solo nei grandi teatri in allestimenti faraonici e spettacolari; al contrario, gli spensierati personaggi e le allegre vicende de La serva padrona acquistano ancora più brio andando ad incontrare il pubblico dei ragazzi di oggi, per raccontare con gesti, musica e parole, le sempre moderne storie di uomini e donne di tutti i tempi. E questo, alla fine, è il compito del Teatro.”
Giorgio Bongiovanni, regista

OperAzione Apollo
Musiche di Monteverdi Händel, Vivaldi, Mozart, Rossini
“OperAzione Apollo è un testo originale creato appositamente per l’occasione grazie al lavoro fatto con i cantanti. Io ho abbozzato una linea drammaturgia e un canovaccio all’interno del quale potessero inserirsi brani del repertorio Barocco, Mozartiano e Rossiniano che i cantanti avevano già affrontato durante il corso con i maestri di canto. Questo canovaccio si è poi arricchito di battute e movimenti proposti dagli stessi cantanti durante il lavoro teatrale d’improvvisazione. Piuttosto che fare una lezione di storia della musica oppure un concerto per le scuole abbiamo quindi unito recitazione e canto in modo da eseguire tutte le arie in modo brillante e dove i bambini possano essere anche parte attiva dello spettacolo.La figura che guiderà gli studenti in questo spettacolo è il Dio Apollo trasformatosi in maestro di musica. Grazie ad Apollo i ragazzi stessi potranno “azionare” o “bloccare” i cantanti. E’ senza dubbio un modo nuovo di porgere dei brani lirici ai giovani.Non è un’opera, non è un musical. E’ un’OperAzione, forse un esperimento, un work in progress e senz’altro musica e teatro. Questa OperAzione è anche un’occasione didattica per i cantanti per approfondire lo studio sui fondamenti della recitazione e sul movimento, un lavoro che difficilmente potranno approfondire nella loro carriera a causa di tempi di produzione e messa in scena sempre più ristretti.”
Massimo Tomassoni, regista e curatore del testo letterario

articolo pubblicato il: 09/04/2015

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it