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teatro
"A una signorina a Parigi"

al Teatro Tordinona di Roma


14 | 19 APRILE TEATRO Td IX TORDINONA Compagnia Barone Chieli Ferrari presenta

A una signorina a Parigi

Liberamente tratto dal racconto “Lettera a una signorina a Parigi” di Julio Cortázar

con Emilio Barone scene Domenico Latronico ambientazioni sonore Alessandra Chieli Carlo Sperduti regia Alessandra Chieli Massimiliano Ferrari realizzato con il sostegno di Fanfulla Teatro (Roma) | Rialto Sant'Ambrogio (Roma) | Teatri Sospesi (Salerno) Inner Wheel (Cittŕ di Castello) con il patrocinio Ambasciata Argentina - Casa della Cultura Argentina | Comune di Citerna vincitore premio Tor di Nona alla biennale Marte Live 2014

Debutta in prima nazionale al Teatro Td IX Tordinona di Roma da martedě 14 aprile fino a domenica 19 aprile lo spettacolo A una signorina a Parigi de la Compagnia Barone Chieli Ferrari tratto dal testo Lettera a una signorina a Parigi di Julio Cortázar. Lo spettacolo che vede in scena Emilio Barone diretto da Alessandra Chieli e Massimiliano Ferrari nasce da un lungo studio dell'opera di Julio Cortázar che la Compagnia ha iniziato nel 2011 con la messa in scena del primo lavoro “La salute degli infermi” e dall'esplorazione dei territori del fantastico e del perturbante.

Sinossi: Il fantastico non č inteso come evasione, ma come mezzo per indagare la realtŕ a distanza. In “A una signorina a Parigi” il fantastico entra nella realtŕ senza sovvertirne le regole, senza prendere il posto delle strutture ordinarie della vita, ma proprio per questo ne interroga il senso. Qual č il confine tra amare un’abitudine e soccombervi? Ciň che vediamo č un uomo chiuso in una stanza che registra dei messaggi da inviare a una misteriosa signorina a Parigi. Cerca di confessarle la sua strana sindrome: da un momento all’altro si č messo a vomitare coniglietti. Fuori dalla stanza c’č il mondo, l’inesorabilitŕ della vita, l’Altro. Dentro la stanza ci sono un uomo e i suoi coniglietti. Č un uomo libero? La libertŕ č la perdita del controllo? La creazione č dannazione? Non abbiamo cercato di dare una risposta, non ci interessava una lettura psicanalitica o sociologica. A una signorina a Parigi ci ha portato altrove, č un viaggio nei territori dell'inconscio come del conscio, č un invito a guardare il mondo da un'altra prospettiva, l’ineffabile seduzione per “l'altro lato delle cose”. (Compagnia Barone Chieli Ferrari)

La messa in scena
“Lettera a una signorina a Parigi” č una confessione. Nella messa in scena il pubblico entra in una sfera privata, fatta di parole sussurrate e luci soffuse. Il pubblico spia il processo di registrazione di un messaggio audio con un vecchio mangiacassette, continuamente interrotto da esitazioni, da improvvisi slanci di entusiasmo, dalla ricerca delle giuste parole, da momenti di sconforto; la destinataria del messaggio č una signorina a Parigi. I suoni e le musiche si intrecciano al discorso per creare una fitta partitura che conduce il pubblico in una narrazione intima, inquietante e ironicamente spiazzante.

La Compagnia Barone Chieli Ferrari č una compagnia indipendente. Nasce nel settembre 2011 dall’incontro dei tre attori Emilio Barone, Alessandra Chieli e Massimiliano Ferrari. Fonda la propria ricerca teatrale sul valore delle relazioni e delle azioni sceniche individuando uno dei punti centrali del lavoro il rapporto tra letteratura e teatro. Debutta nell’aprile 2013 con lo spettacolo “La salute degli infermi” vincitore del premio PreVisioni del Teatro della Tosse di Genova e nel marzo 2014 con la lettura “Componibile Cortázar” vincitrice della menzione speciale del bando internazionale “ Cortázar e i linguaggi del nostro tempo. Nel Settembre 2014 debutta con il primo studio di “A una signorina a Parigi” alla biennale “Marte Live” e vince il “Premio Tor di Nona”. A novembre 2014 la compagnia collabora con L'Ambasciata Argentina per “Quesremos tanto a Julio” il mese dedicato allo scrittore Julio Cortázar e chiude la manifestazione con il lavoro Componibile Cortázar. Nel febbraio 2015 debutta con la prima parte del nuovo lavoro “Io amo le grandi navi bianche – una corrispondenza d’amore” ospite alla IX edizione della manifestazione Ritratti di Poesia di Roma. Il lavoro č nato in collaborazione con la scrittrice Veronica Raimo e l’attore Francesco Petti

Teatro Tordinona Via degli Acqua Sparta, 16 dal martedi al sabato ore 21.15 la domenica ore 18.00 biglietti: 10 euro, 7 euro, tessera associativa gratuita per info e prenotazioni: 06.7004932 http://www.teatrotordinona.com/

articolo pubblicato il: 07/04/2015

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