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cinema
trailer del FEFF 17

realizzato da Carlo Zoratti


La capacità di sintesi è un talento, certo, ma può anche sconfinare nel virtuosismo. Può anche diventare uno sport estremo. Chiedetelo a tutti i registi, da Pang Ho-cheung a Matteo Oleotto, che nel corso del tempo si sono misurati con una missione davvero complicata: realizzare la sigla del Far East Film Festival. Oppure chiedetelo direttamente a lui, Carlo Zoratti, che da quella stessa missione è appena tornato vincitore!

Il trailer del FEFF 17, girato ad Amsterdam e prodotto da Brenninkmeijer & Isaacs per l’art direction di Marina Rosso, porta dunque la sua firma. La firma di un giovane videomaker udinese, notissimo per la pluridecorata opera prima The Special Need, che ha condensato in 4 parole e 40 secondi lo spirito e il senso del Festival: “the emotional chain reaction”.

Un set, un regista (attenzione al cappellino: è un omaggio al grande Ozu!), un gruppo di attori: ogni attore simboleggia un topos del cinema orientale e ogni singola azione ne determina e ne condiziona un’altra, come accade con le tessere del domino, disegnando appunto una reazione emotiva a catena. L’ira elegante di una donna samurai innesca il gesto maldestro di una karateka, il gesto maldestro della karateka ostacola quello di un aspirante suicida (puro Kitano style!) e quello dell’aspirante suicida, infine, sfuma nel bacio di una coppia innamorata…

«Seguo il FEFF, come spettatore, da oltre 10 anni – racconta Zoratti – e tutti i film che ho visto mi hanno sempre colpito per l’estrema creatività e per l’incredibile capacità di spiazzare. Credevo di andare a vedere una commedia e me ne uscivo piangendo. Credevo di vedere un dramma familiare e mi trovavo terrorizzato a stringere i braccioli della poltrona mentre un bambino fantasma perseguitava il povero padre! Quando il C.E.C. mi ha proposto di lavorare sul festival trailer, ho deciso di celebrare esattamente questo: un’emotional chain reaction. Perché il FEFF è così: una catena squinternata e divertita di emozioni che finisce sempre con un bacio e dei coriandoli dal cielo…».

Carlo Zoratti, classe 1982, si è laureato in Interaction Design all’università di Torino. Ha lavorato nel dipartimento Interactive di Fabrica (il centro di comunicazione di Benetton fondato da Oliviero Toscani) e poi come freelance in Olanda, Italia e Germania. Ha diretto diversi videoclip, ha partecipato alla fondazione della web tv Pronti Al Peggio e ha curato la direzione artistica del tour 2013 di Jovanotti. Ha debuttato come regista nel 2014 con The Special Need, distribuito dalla friulana Tucker Film.

Attesissimo, a Udine, dal 23 aprile al 2 maggio, il FEFF 17 offrirà oltre 60 titoli della migliore produzione popolare asiatica: dai blockbuster polverizza-botteghino ai futuri cult movie, passando (come sempre) per gli outsider degni di scommessa. Numerose realtà (Hong Kong, Giappone, Cina, Corea del Sud, Thailandia, Filippine, Singapore, Taiwan) per uno sguardo ampio e curioso: quello degli organizzatori, che sorveglia il perimetro qualitativo senza discriminazioni artistiche, e quello degli spettatori, che desidera scivolare, spaziare e perdersi… lontano dall’Occidente.

articolo pubblicato il: 03/04/2015

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