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spettacolo
"Dopo Festival del Cinema"

al Momò di Bari


Edizione zero del “Dopo Festival del Cinema”. Da un’idea di Pietro Naglieri e Mariangela Pollonio prende forma quel desiderio nato dalle serate post Bifest, trascorse per le strade della città in compagnia di attori, registi, operatori del cinema e non. Da qui la scelta di un luogo dove incontrarsi, ascoltare musica dal vivo, partecipare ad eventi e soprattutto confrontarsi e conoscersi. Al termine delle proiezioni serali del festival ufficiale, gli spettatori, gli appassionati e i curiosi che hanno voglia di proseguire la notte possono far convogliare l’adrenalina della passione per il cinema al Momò (corso Vittorio Emanuele II, 79), location dove ogni sera, da mercoledì 25 marzo a sabato 28 marzo, a partire dalle ore 22.30, sono previsti concerti, show di teatro canzone e dj set, tutti appuntamenti ad ingresso libero.

Il “Dopo Festival del Cinema” si apre mercoledì 25 con “Filmusic Trio”, progetto del batterista barese Fabio Accardi, condiviso con due tra i musicisti più talentuosi del panorama jazz italiano ovvero il chitarrista Fabrizio Savino e il fisarmonicista Vince Abbracciante, che in questa occasione si esibisce anche all’organo hammond. Il repertorio consta di originali caratterizzati da una spiccata dimensione evocativa e cinematica come “Chanson pour un film a faire”, tratto dal primo disco di Accardi (Arcoiris). Inoltre, una parte del live sarà improntata sulla rilettura di alcune tra le colonne sonore più famose di autori quali Michel Legrand, Henry Mancini, Johnny Mandel, John Barry. Una chicca è rappresentata dal brano di Jobim, “Surfboard”, che pur non facendo parte di alcuna colonna sonora ne ha ispirate tante, oltre a ricordare le atmosfere dei film di Sordi degli anni ’70.

Giovedì 26 sarà, invece, la volta del live show di Davide Ceddìa, noto al popolo del web per i suoi video in dialetto barese che registrano migliaia di visitatori. Il cantautore, già frontman della band-rock Camillorè, presenta al “Dopo Festival del Cinema” monologhi, storie e canzoni, in vernacolo e non solo, accompagnate al pianoforte da Roberto Baratto.

La terza serata, venerdì 27, sarà all’insegna del funk, jazzy grooves e latin beats, note proposte dal dj Vito Santamato, che ci porterà in un viaggio nella musica nera degli ultimi cinquanta anni.

Si chiude sabato 28 con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Di vino, di poesia, di virtù” con Masha Valentino e Pietro Naglieri alla voce, Antonio Tuzza voce e chitarra, Pierpaolo Martino al contrabbasso, Francesco Anecchino alla batteria. Sonorità blues e jazz, attori che cantano e suonano, musicisti che invadono il campo della recitazione, in un ensamble ironico che rievoca gli scritti di autori come Baudelaire, Bukowski, Gaber, Neruda e le musiche di Carosone, Mannarino, Capossela e altri. La grafica per la promozione dell’iniziativa è stata creata da Amleto Melgiovanni, che si è ispirato ai film del regista Fritz Lang. Sponsor delle serate l’azienda vinicola Rivera. Info al 320.462.81.68

articolo pubblicato il: 25/03/2015

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