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cronache
Telemann Wettbewerb

premiato un giovane romano


Il flautista romano Lorenzo Gabriele si è aggiudicato l'ottava edizione del Telemann Wettbewerb, uno dei più prestigiosi concorsi internazionali di Musica Antica, che ha luogo ogni due anni a Magdeburgo, la città natale di Georg Philipp Telemann (1681-1763), il più importante e prolifico compositore di musica del periodo barocco (oggi ingiustamente meno conosciuto dal grande pubblico ma, al suo tempo, di gran lunga più famoso dello stesso J. S. Bach, con una produzione musicale superiore a duemila opere).

La giuria del Premio, composta da esponenti illustri del mondo della musica antica di fama - fra gli altri Jesper Christensen, guru della teoria e della prassi filologica musicale su strumenti d'epoca, e Michael Schneider, fondatore di importantissimi ensemble come Camerata Köln o La Stagione Frankfurt, oltre a Rebeka Rusó, Anton Steck e Carin Van Heerden – ha incoronato il musicista capitolino dopo una combattutissima selezione distribuita in tre round (dal 7 al 14 Marzo), premiando le doti artistiche, tecniche ed espressive di Gabriele ed eleggendolo fra ben 73 candidati giunti da tutto il mondo.

Lorenzo Gabriele, classe 1981, era al suo primo concorso internazionale in assoluto. Nato e cresciuto nel quartiere Aurelio, in zona Pineta Sacchetti, ha iniziato il suo percorso di studio già da bambino, passando in seguito per il diploma di flauto traverso al Conservatorio “Alfredo Casella” de L'Aquila (sotto la guida del M° Giampio Mastrangelo), per poi approdare, grazie alla passione per la filologia musicale, alla pratica degli strumenti d'epoca (flauto barocco e flauto a chiavi classico), studiando dapprima con maestri italiani come Enrico Casularo o Marco Brolli e infine in Germania, nella Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte, sotto la guida dell'eminente flautista Karl Kaiser (membro storico, tra gli altri, della Freiburger Barockorchester).

Le doti artistiche del romano hanno convinto la giuria del concorso, quest'anno dedicato al repertorio solistico barocco di cinque strumenti in particolare: violino barocco, flauto dolce, traverso barocco, oboe barocco e viola da gamba. Senz'altro una gloria italiana nel mondo, così come un ottimo biglietto da visita nonché punto di partenza per la carriera del musicista italiano.

Affrontare un' “esecuzione filologica” di un brano antico (laddove con ciò si intenda appartenente a un periodo storico che può andare dal rinascimento fino al romanticismo, passando per barocco e stile classico) significa confrontarsi non solo con gli strumenti originali, ovvero copie degli strumenti impiegati esattamente all'epoca della composizione in questione, ma anche con la tecnica e con lo stile musicale in voga al tempo, informandosi sulle cosiddette “fonti storiche”, cioè trattati scritti dai maggiori compositori e critici musicali delle diverse epoche. Ecco perché si parla anche di “esecuzione storicamente informata”, prassi che al giorno d'oggi va assumendo sempre più risonanza nel mondo, grazie anche ai successi di musicisti come Lorenzo, che si dedicano alla riscoperta di importanti e stupende pagine musicali al giorno d'oggi ingiustamente ancora troppo in ombra.

articolo pubblicato il: 22/03/2015

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