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cronache
Coen incide a Montecarotto

per l'etichetta olandese Brilliant Classics


La Fondazione Pergolesi Spontini promuove la rete dei teatri storici della Vallesina tra gli artisti, le etichette discografiche, le case cinematografiche. I risultati ottenuti in questi anni sono stati importanti, specialmente per quanto riguarda le incisioni discografiche di musicisti di fama internazionale che hanno scelto di lavorare in questi teatri dopo avervi suonato per il Festival Pergolesi Spontini ed essere stati “conquistati” dalla loro formidabile acustica e bellezza. Al Teatro di San Marcello nel 2005 fu Fabio Biondi con Europa Galante a registrare musiche di Mozart per la Virgin Classic, e nel 2009 l’ensemble Dolce&Tempesta vi registrò musiche di Nicola Fiorenza. Nel 2008, al Teatro Pergolesi di Jesi, il regista Marco Filiberti girò le prime riprese del suo film “Il Compleanno” con Alessandro Gasmann. Il Teatro Comunale di Montecarotto ha ospitato nel 2009 la sessione di registrazione del clavicembalista Andrea Coen su musiche di Lodovico Giustini da Pistoia, e nel 2011 il pianista Michele Campanella ed il tenore Marcello Nardis per la registrazione dell’integrale dei Lieder di Franz Liszt. Ancora Andrea Coen nel 2011 al Teatro La Fortuna di Monte San Vito ha registrato l’Integrale delle 36 Fantasie per clavicembalo di Georg Philipp Telemann.

Artista tra i più autorevoli e premiati in ambito internazionale per il repertorio barocco e tardo-barocco, e ospite di più edizioni del Festival Pergolesi Spontini, il M° Coen torna ora al Teatro Comunale di Montecarotto, per un nuovo, importante progetto discografico. Dal 20 al 24 marzo, l’artista lavorerà nel comune collinare alla prima incisione mondiale di musiche di Carl Philipp Emanuel Bach, figlio di Johann Sebastian Bach. Spiega Coen: “Registrerò per l’etichetta Brilliant Classics due CD dedicati alla prima edizione discografica dell’integrale delle Variazioni per strumento da tasto di Carl Philipp Emanuel Bach. Si tratta di una prima significativa, dal momento che la musica è stata pubblicata da poco nell’ambito degli Opera Omnia dell’illustre figlio d’arte, edita dalla statunitense Packard Humanities. Gli undici set di Variazioni - musica di straordinaria qualità, rispondente a un’elevata cifra tecnica - rappresentano a tutti gli effetti il modello di riferimento per questo genere musicale molto amato nel Classicismo e nel primo Romanticismo e assiduamente frequentato da Haydn, Mozart e Beethoven”.

Lo strumento utilizzato da Coen, costruito appositamente per l’occasione e giunto dalla Germania, è la copia di un pianoforte del celebre Gottfried Silbermann, eseguita dalla costruttrice Kerstin Schwarz, che sarà anch’essa presente a Montecarotto per l’occasione. Dopo la sessione di registrazione, il M° Coen tornerà al Festival Pergolesi Spontini 2015 con due concerti su pagine della Scuola napoletana del Settecento.

Andrea Coen ha conseguito il diploma di clavicembalo presso il Royal College of Music di Londra e la Laurea in Lettere con indirizzo musicologico presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Interessatosi fra i primi in Italia alla prassi esecutiva degli antichi strumenti a tastiera, svolge da più di venti anni attività concertistica in Italia, in Europa e negli USA come clavicembalista, organista e fortepianista per le più prestigiose istituzioni musicali. Incide, tra le altre etichette, per EMI, Sony/dhm, Dynamic, Bongiovanni e Stradivarius. E’ titolare della cattedra di Clavicembalo presso il Conservatorio A. Casella de L’Aquila, docente di fortepiano presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma e organista della Basilica di San Giacomo in Augusta in Roma. Ha collaborato con la Fondazione Pergolesi Spontini e suonato al Festival Pergolesi Spontini. Ha pubblicato l'edizione critica di musiche di Cimarosa, dell' "Intavolatura di Ancona" (il più antico e particolare manoscritto musicale conservato nella Biblioteca Podesti di Ancona), di G.B. Martini, di Muzio Clementi. Ha collaborato col Festival di musica Kletzmer di Ancona, presentando la prima esecuzione moderna dei canti liturgici ebraici di Michele Bolaffi, Livorno 1826.

articolo pubblicato il: 17/03/2015

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