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teatro
"PopUp"

a Teatri di Vita di Bologna


Il mondo onirico di un libro in tre dimensioni: è il pop-up, che l’artista francese Belinda Annaloro trasferisce con felice invenzione e un po’ di follia sul palcoscenico, per uno spettacolo arioso, fresco e arguto. “PopUp” è in programma, in prima nazionale, a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485; info 051.566330, www.teatridivita.it), da venerdì 20 e domenica 22 marzo (ore 21; domenica ore 17). Dopo lo spettacolo di domenica, si terrà un incontro con il pubblico.

“PopUp” è una produzione Le Vivat d’Armentières, in coproduzione con Beaulieu, Maison Folie Beaulieu (Lomme) / festival “Rayons Frais” (Tours) / Le Grand Bleu (Lille) /Le Carré-Les Colonnes, Scène conventionnée (Saint-Médard-en-Jalles) / Centre Pompidou (Metz).

Il “pop-up” è una tecnica utilizzata principalmente nei libri per l’infanzia, per dare rilievo alle storie. Belinda Annaloro ha creato un pop-up onirico-epico di grandi misure, per grandi e piccini, sullo sfondo di un accompagnamento di piano, batteria e voce. “PopUp” ci conduce nel mondo onirico d’un libro 3D in dimensione giganti. Le pagine si girano, si dispiegano, le storie si mostrano, s’intrecciano e lasciano posto all’immaginazione. “PopUp”dà vita a una successione di tavole animate punteggiate da disegni videoproiettati: un treno, un cielo pieno di stelle, un giardino geometrico, un castello invaso dal mare… Come nei nostri sogni d’infanzia, navighiamo a ritmo delle piccole incursioni musicali canticchiate dall’interprete. Ipnotico e fantastico, tra teatro d’immagine e performance di arti plastiche, questo spettacolo è un invito a trascendere il quotidiano. Uno spettacolo che è come un cortometraggio visionario d’avanguardia, con la sensibilità delicata e immaginifica di una poesia del quotidiano.

Lo spettacolo “PopUp” è una creazione di Belinda Annalorom che ne è anche interprete. La scena è di Belinda Annaloro & Philippe UG. Sguardo esterno Elise Simonet. Manipolazione e regia set Alice Dussart. Modellizzazione in 3D Martial Chmiélina-Verschaeve e Williams Thery. Assistente animazione Karim Naghmouchi. Costumi Aurélie Noble. Stagista scenografa Emilie Lay, con la partecipazione dell'équipe tecnica del Vivat. Lo spettacolo ha ricevuto il sostegno di: La Région Nord/Pas-de-Calais / DRAC Nord/Pas-de-Calais / compagnia Hyperbole à Trois Poils (Boulogne-sur-Mer) / ass. Fructôse (Dunkerque) / Volapük (Tours) / L’L, lieu de recherche et d’accompagnement pour la jeune création (Bruxelles) / Centre culturel Wolu-culture (Bruxelles).

Belinda Annaloro è un’artista visiva prestata al teatro oppure un’artista di teatro prestata alle arti visive. Dopo aver studiato Belle Arti a Valenciennes e Tourcoing, ha partecipato a diversi collettivi di arti visive e performative. Il suo primo spettacolo è stato “Jaune-Rouge-Blu”, che ha presentato tra l’altro anche in Italia. Belinda si definisce così: “Pittrice ambientale, esteta dello spazio, scenografa del quotidiano, poeta dell’inutile, cantatrice di rock d’accatto e direttore d’orchestra vocale, buongustaia del visuale, cannibale pittorica che cuce all’uncinetto dei motivi, io vedo tutti gli aspetti della vita come un’avventura artistica, il tutto con una buona dose d’autoironia. Tutto diventa materia per essere mostrata, in tutti i modi possibili: video, testo, performance, musica, fumetto, tutti i media mi interessano.”

articolo pubblicato il: 15/03/2015

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