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musica
Piani Diversi

una conversazione in musica


Piani Diversi, una conversazione in musica con Maurizio Franco, Enrico Intra e Denis Zardi. Zingarò Jazz Club Via Campidori, 11. Faenza (RA) Mercoledì 18 marzo 2015. ore 22.

Piani Diversi conversazioni in musica tra jazz e musica classica Denis Zardi & Enrico Intra: pianoforte Maurizio Franco: conduttore

Presentazione del libro “Improvvisazione Altra?” di Enrico Intra

Mercoledì 18 marzo 2015, alle 22, il palco dello Zingarò Jazz Club presenta un evento che è a tutti gli effetti una prima assoluta per un jazz club: il direttore artistico Michele Francesconi ha infatti voluto portare lo spettacolo Piani Diversi di Enrico Intra, Maurizio Franco e Denis Zardi, una singolare conversazione musicale tra jazz e musica euro-colta, normalmente ospitata nei teatri all'interno di rassegne che si muovono in modo traversale tra i generi musicali. Piani Diversi sarà preceduto dalla presentazione del libro “Improvvisazione Altra?” di Enrico Intra. La serata è ad ingresso libero e avrà inizio alle 22.

Piani Diversi può essere definito una Conversazione musicale tra jazz e musica euro-colta. Un pianista del mondo accademico, Denis Zardi, insieme ad una figura storica del jazz europeo, Enrico Intra, si confrontano in dialogo tra espressioni stilistiche condotto da Maurizio Franco, musicologo dagli interessi trasversali. Per Franco si tratta di un ritorno allo Zingarò Jazz Club dopo la presentazione, nel febbraio 2013, del suo saggio Oltre il mito.

Il filo narrativo di Piani Diversi si costruisce attraverso gruppi di brani rari, poco o per nulla eseguiti, tutti di durata breve o brevissima, scelti e riuniti in modo coerente, non conosciuti prima da Enrico Intra ed eseguiti in alternanza con le improvvisazioni jazzistiche che verranno realizzate ispirandosi ad essi, partendo da spunti di ogni genere e tipo. Il conduttore inquadrerà storicamente ogni gruppo di brani prima della loro esecuzione e poi commenterà, a caldo, le improvvisazioni pianistiche.

Il rapporto tra i due pianisti sviluppa una emozione interiore in grado di influire anche sull'interpretazione delle pagine scritte e di creare un'atmosfera particolare in sala. La concisione degli interventi dei tre protagonisti, il diverso livello di partecipazione, l'alternanza tra esecuzione di pagine più o meno note, improvvisazione jazz e parola, la varietà assoluta della musica proposta, che spazia dal Settecento per arrivare al secondo Novecento, crea un dinamismo coinvolgente e colto e una formula che avvicina il pubblico ad un vasto universo sonoro costituito da generi e stili che generalmente vengono presentati separatamente. Per questo, agli aspetti artistici e culturali l'incontro abbina una forte componente di spettacolarità, un travolgente ritmo interiore.

L'originalità di Piani Diversi non risiede quindi solamente nel dialoga tra un pianista classico e uno jazz, operazione avvenuta molte volte e a tutte le latitudini, bensì nel modo in cui questa conversazione viene proposta. Il punto non è il confronto tra le qualità dell'interprete e quelle dell'improvvisatore, quanto la realizzazione di una sottile operazione artistica, culturale e formativa. La presenza di un musicologo che conduce l'intero incontro e interagisce con i due artisti, commentando dal vivo la tipologia delle improvvisazioni e spiegando le ragioni e le caratteristiche dei brani di provenienza accademica, contribuisce alla circolarità dell'evento, alla dimensione “da trio” del progetto.

Piani Diversi sarà preceduto dalla presentazione di Improvvisazione Altra?, il metodo di improvvisazione realizzato da Enrico Intra e pubblicato da Rugginenti Editore. Pianista, compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra tra i più importanti nella storia del jazz europeo, ma anche organizzatore e ideatore di eventi e situazioni che hanno inciso nel tessuto socioculturale italiano (come il lancio del cabaret con la fondazione dell' Intra's Derby Club), Enrico Intra, nato a Milano nel 1935, si è affermato giovanissimo negli anni '50 ed è stato tra i primi musicisti italiani ad elaborare un concetto “europeo” di jazz. Dopo aver realizzato storici album quali Archetipo, Messa d'Oggi, Nuova Civiltà (con il grande sassofonista Gerry Mulligan), dalla seconda meta degli anni '80 sta sviluppando in forme sempre nuove progetti legati al rapporto musica immagine e basati sull'improvvisazione totale. Presidente di Musica Oggi e responsabile dei Civici Corsi di Jazz di Milano, di cui è uno dei fondatori insieme a Franco Cerri, per decenni suo compagno di avventure musicali, Intra è l'ideatore e il direttore della Civica Jazz Band, protagonista di un'importante stagione al Piccolo Teatro di Milano. Ha realizzato l'innovativo metodo didattico Improvvisazione altra? (Rugginenti editore). Sulla sua vita musicale e artistica è stato pubblicato il libro: Enrico Intra – Intramood (a cura di Maurizio Franco).

Maurizio Franco, nato a Milano nel 1957, è direttore didattico dei Civici Corsi di Jazz di Milano, in cui insegna anche Storia ed Estetica del jazz. Docente nei Conservatori di Parma e Como, scrive abitualmente su riviste del settore musicale quali Musica Jazz, Musica & Dischi, Musica/Realtà e dirige la pubblicazione musicologica Musica Oggi, nata in seno all'omonima associazione di cui è vicepresidente (presidente Enrico Intra). Collabora inoltre con la rete culturale della Radio della Svizzera Italiana ed è direttore artistico di rassegne quali Iseo Jazz, Atelier Musicale e Orchestra Senza Confini. Ha pubblicato diversi libri tra cui “Django Reinhardt – dalla chitarra gitana al jazz” (sinfonica Jazz), “Il jazz e il suo linguaggio” (Unicopli), “Oltre i mito – Scritti sul linguaggio del jazz” (LIM) e la voce “Jazz” nella storia universale della Musica del DEUMM (Utet), oltre ad aver curato i volumi “Il jazz fra passato e futuro” (LIM) e “Enrico Intra Intramood” (Sinfonica jazz).

Denis Zardi è uno tra i più interessanti interpreti della sua generazione e divide la sua attività artistica fra solismo e musica da camera, suonando per le più importanti società di concerti in Italia, Europa, Stati Uniti e Sud America. Ha collaborato con prestigiose orchestre come la Camerata Musicale di Pisa, la “Francesco Durante” di Napoli e l'Orchestra da Camera di Padova e del Veneto. Diplomatosi col massimo dei voti, la lode e la menzione onorevole sotto la guida del M° Mauro Minguzzi, si è successivamente perfezionato all'Accademia pianistica “Incontri col Maestro” di Imola sotto la guida del M° Franco Scala, Louis Lortie, Boris Petrushansky e Alexander Lonquich.Nel 2003 consegue il biennio di specializzazione presso il Conservatorio Europeo di Rotterdam con il M° Aquiles delle Vigne diplomandosi col massimo dei voti. Approfondisce lo studio della composizione con i Maestri Cesare Augusto Grandi e Adriano Guarnieri. Importante il sodalizio artistico con il violinista Roberto Noferini e il violoncellista Andrea Noferini con i quali svolge una brillante attività concertistica esplorando tutto il repertorio da camera.

Il programma dello Zingarò Jazz Club prosegue mercoledì 25 marzo con il secondo appuntamento affidato ai giovani musicisti del territorio. Sul palco avremo infatti gli Allievi della Scuola Sarti e in particolare quelli dei corsi tenuti da Daniele Santimone, Tiziano Negrello, Damiano Drei.

Lo Zingarò Jazz Club si trova a Faenza, in Via Campidori, 11. Zingarò Jazz Club Via Campidori, 11. Faenza (RA) Tel: +39.0546.21560 social: www.twitter.com/zingarojazzclub ; www.facebook.com/zingaro.jazzclub web: www.ristorantezingaro.com email: info@ristorantezingaro.com Direzione Artistica Michele Francesconi www.michelefrancesconi.com

articolo pubblicato il: 12/03/2015

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