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cronache
progetto Weeelabex

gestione e trattamento dei rifiuti elettronici


L’Italia guida la certificazione europea degli impianti che trattano i rifiuti elettronici (RAEE). Ecodom, Ecolight, ERP Italia, RAEcycle e Remedia, cinque consorzi che gestiscono complessivamente oltre l’80% dei RAEE prodotti in Italia, hanno aderito al progetto Weeelabex per la creazione di regole e standard omogenei in tutta Europa nella gestione e trattamento dei rifiuti elettronici. A distanza di un anno, sono 82 gli impianti in Europa che hanno avviato il processo di certificazione; di questi, il 30% (24 impianti) riguarda strutture italiane. Il processo di accreditamento secondo gli standard WEEELABEX è lungo e complesso: al momento hanno ottenuto la certificazione 30 impianti, 10 italiani.

Weeelabex (acronimo di WEEE LABoratory of EXcellence, ovvero “Laboratorio di eccellenza dei RAEE”) è stato ideato dal WEEE Forum in collaborazione con i principali stakeholder della filiera RAEE ed è co-finanziato dalla UE nell’ambito del programma Life+. Il progetto ha il duplice obiettivo di mettere a punto nuovi standard di qualità per la raccolta, il trasporto e il trattamento delle varie tipologie di RAEE, oltre a individuare e realizzare una modalità uniforme e strutturata di verifica del rispetto di questi standard in tutti i Paesi europei, attraverso auditors qualificati e opportunamente formati.

Il processo di audit, che in Italia ha mosso i primi passi nell’aprile dello scorso anno attraverso l’avvio dell’iter presso l’organismo internazionale no-profit WEEELABEX Organisation, sta portando il nostro Paese ad essere la nazione europea con il maggior numero di impianti accreditati WEEELABEX, fornendo un grande esempio a livello internazionale a tutti i soggetti impegnati nella gestione dei RAEE. Gli audit italiani svolti tra la seconda metà del 2014 e l’inizio del 2015 hanno interessato prevalentemente i flussi di trattamento dei RAEE pericolosi, ovvero i rifiuti elettronici appartenenti ai raggruppamenti R1 (frigoriferi e congelatori) ed R3 (televisori e monitor): complessivamente sono stati auditati 31 flussi. Per quanto riguarda il trattamento di R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni) ed R4 (piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo), sono stati auditati 15 flussi.

Il progetto si è rivelato finora positivo: gli impianti coinvolti hanno raccolto in modo costruttivo la sfida posta dal WEEELABEX attraverso i consorzi RAEE. Gli auditors - formati nell’ambito della WEEELABEX Organisation - hanno formulato valutazioni positive: sono stati innalzati gli standard di trattamento e si sta procedendo verso una maggiore uniformità delle condizioni operative e una sempre maggiore consapevolezza e garanzia di eccellenza lungo tutta la filiera. Nel corso del 2015 non solamente si chiuderanno i processi ancora aperti e verranno effettuati audit, ma saranno coinvolti nuovi impianti. L’obiettivo dei cinque consorzi italiani è quello di arrivare a creare un network di eccellenza garantito e certificato in tutta Europa; una rete che rappresenterà anche per gli impianti il riconoscimento di un impegno verso il miglioramento continuo e visibile a livello europeo.

Ecodom - Costituito nel 2004, su base volontaria, dai principali produttori di grandi elettrodomestici, cappe e scalda-acqua operanti nel mercato italiano - oggi gestisce, senza fini di lucro, il trasporto e il trattamento dei RAEE provenienti dai nuclei domestici dei Raggruppamenti R1 (frigoriferi e condizionatori), R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni, scalda-acqua), R3 (televisori e monitor) ed R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica, apparecchi di illuminazione). Dal 2011 è certificato ISO 9001 e ISO 14001 per quanto riguarda la gestione - dalla progettazione fino all’erogazione - dei servizi di trasporto e di trattamento dei RAEE di propria competenza. La mission del Consorzio è coniugare l’eccellenza ambientale con l’efficienza economica. www.ecodom.it

Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei RAEE, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (GDO) e tratta tutte le tipologie di RAEE. www.ecolight.it.

ERP Italia - ERP Italia è la filiale italiana di ERP - European Recycling Platform, il Sistema Collettivo leader in Europa, fondato nel 2002, è oggi presente direttamente in 12 Paesi UE e 3 al di fuori della Comunità Europea, fornendo anche un servizio di conformità che copre i produttori in 32 Paesi del mondo. Con oltre 2600 produttori aderenti, tra cui 32 aziende inserite nella lista Fortune 500, più di 2,3 milioni di tonnellate di RAEE gestiti a dicembre 2014 e una rete di logistica inversa consolidata, ERP è considerato un player chiave su tutto il mercato europeo. www.erp-recycling.it

RAEcycle - È il secondo Sistema Collettivo in Italia per la gestione dei RAEE ed il primo per quelli pericolosi. Nato nel 2006, oggi con i suoi 800 convenzionati è un punto di riferimento importante sul mercato nazionale per la raccolta ed il trattamento di RAEE, RPA e Moduli Fotovoltaici. Oltre alla corretta gestione del rifiuto, RAEcycle ha come mission lo sviluppo di nuove tecnologie eco-sostenibili, progettate in collaborazione con le principali università italiane: ad esempio, nella sede di Siracusa, RAEcycle dispone di un impianto unico al mondo capace di estrarre il Piombo dal Vetro del CRT e del primo impianto italiano per il trattamento e recupero dei pannelli fotovoltaici. www.raecycle.it

Remedia - Consorzio Remedia è tra i principali Sistemi Collettivi italiani per la gestione eco-sostenibile di tutte le tipologie di RAEE, impianti fotovoltaici, pile e accumulatori. Nato nel 2005 da 44 aziende leader, il Consorzio conta oggi in Italia oltre 1.000 produttori e rappresenta, per quota di mercato e struttura, un punto di riferimento nella gestione dei rifiuti tecnologici, domestici e professionali. Oltre ad essere senza scopo di lucro, Remedia è certificato ISO 9000 e ISO 14000, una ulteriore garanzia di trasparenza e serietà nei confronti di consorziati, partner e consumatori. www.consorzioremedia.it

articolo pubblicato il: 25/02/2015

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