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cronache
"Netherworld"

progetto musicale vincitore ai Los Angeles Music Awards


Stefano Gargiulo presenta

Netherworld

Il progetto musicale vincitore ai Los Angeles Music Awards

Venerdì 13 febbraio uscirà ufficialmente Netherworld, un album strumentale interamente realizzato e curato da Stefano Gargiulo. Il progetto nasce, come colonna sonora per un videogames dall’omonimo titolo della casa Footprintgame. Il primo brano che vede la luce è Lilith’s Song, con il quale il compositore riesce ad ottenere la nomination a LA Music Awards, e in seguito compone altri brani inerenti con sonorità molto fantasy, oniriche e surreali. Proprio grazie a quest’opera inaspettatamente, come in un sogno, arriva la vittoria al prestigioso festival della musica di Hollywood ottenendo il premio “Best Instrumental Album of the Year”. Dopo aver ritirato il premio nella città degli angeli e del cinema americano, per commemorare questa soddisfazione personale nasce il desiderio di voler lanciare questo lavoro musicale sui digital store più importanti e seguiti del momento iTunes, Virgin, Google Play, Amazon, Deezer e Spotify: «così che – come spiega lo stesso Stefano - le mie note possano riuscire a trasmettere emozione anche oltre le casse del mio computer». Un modo per condividere in maniera assoluta la propria musica ed anche la gioia e la soddisfazione che quest’album è riuscito a regalargli nel giro di pochissimo tempo. Infatti, dopo la premiazione al Teatro Avalon è seguito anche il riconoscimento da parte del Comune di Napoli che ha voluto ringraziare e omaggiare il compositore partenopeo per il suo esempio e la sua determinazione.

Stefano ha cominciato la sua carriera come autodidatta all’età di 16 anni quando ha ricevuto in regalo la sua prima chitarra elettrica. Da quel momento, la sua passione è cresciuta di giorno e in giorno ed il suo percorso ha attraversato diversi generi musicali, passando dal rock all’etnico/folk senza dimenticare i geni della musica classica, come Mozart, Bach e Vivaldi, ed imparando a suonare strumenti di ogni tipo: glockenspiel, flauto, basso, batteria, violino, mandolino, chitarra battente, pianoforte, ukulele, chitarra classica e acustica, tastiere, Synth. Il suo interesse, ad un certo punto, si è rivolto a compositori hollywoodiani quali Danny Elfman, John Williams e Ennio Morricone ed ha deciso di lavorare come compositore. Finalmente quest’anno è arrivato l’importante riconoscimento ai Los Angeles Music Awards per il suo ultimo progetto musicale rappresentando positivamente l’Italia e Napoli nel mondo. Stefano, tra l’altro, è particolarmente attaccato alla sua città d’origine tanto che ha voluto dedicare una piccola poesia musicale a Pino Daniele, il cui video è stato diffuso soprattutto attraverso i social network accompagnato dal seguente messaggio: «Con molta umiltà, ma tanta passione e desiderio di voler dedicare una piccola poesia musicale al grande Pino Daniele, mi espongo sul web con questa canzone, accettando qualunque critica mi venga fatta, Addò ò Mare. Voglio ringraziare Marta e Mariano per aver interpretato in maniera poetica il testo, con le loro calde e particolari voci. Spero “siamo” riusciti a trasmettere una piccolissima emozione nell’ascoltare questo brano. La musica è fatta di questo, ed io spero sia stata trasmessa. E scusate ancora… Ma se invece questa emozione è stata trasmessa, e vorreste condividerla con altri, sarebbe bello da parte vostra».

articolo pubblicato il: 07/02/2015

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