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teatro
"Il malato immaginario" di Moliere

Teatro Orione Roma 6 febbraio 2015

di Sergio Gigliati

100 e non le dimostra. Sono le repliche del “Malato Immaginario” che la Compagnia teatrale “La Quercia Incantata” ha messo in scena nel corso di questi ultimi anni riscuotendo un meritato successo dal pubblico.
Ed è proprio in occasione della rappresentazione della centesima replica che la Compagnia offrirà agli studenti di alcune scuole romane, ad Associazioni e Cooperative che operano con ragazzi diversamente abili uno spettacolo di divertimento e apprendimento al di fuori dei normali canoni. E’ nato così il progetto “Teatro e didattica” in cui, dopo l’azione scenica, gli attori interagiscono con il pubblico trasformando la platea in aula, il palcoscenico in cattedra e loro stessi in immodesti docenti; cosicché la mattinata non è considerata una vacanza dalle lezioni, ma diventa essa stessa una lezione “diversificata”.
Il Malato Immaginario è l’ultima celebre opera del famoso drammaturgo inglese Molière che compose prima di morire il 17 febbraio 1673 di tubercolosi proprio durante la messa in scena di quest’ultima.
Lo spettacolo, due atti della durata di circa un’ora e trenta, è adattato senza intaccare le linee guida e le tematiche dell’autore, con l’intenzione di rendere la messa in scena il più possibile fruibile al pubblico di ogni età. L’ambientazione è la Roma papalina di metà ‘800, periodo ricco di fermenti liberali dove è in atto un vero e proprio cambiamento delle classi sociali. E’ un periodo dove le classi sociali più abbienti iniziano a prendere coscienza, periodo in cui anche le categorie “domestiche” composte dai servitori, infermieri e badanti dell’epoca iniziano a dire la loro. All’interno delle famiglie iniziano i primi contenziosi giovanile quando i ragazzi aprono i fronti di discussione con i genitori sulle tematiche quotidiane.
Tutti temi, quest’ultimi, che appaiono in questo “malato immaginario” e dove la fine (questa diversa dalla rappresentazione originale) dà un segnale di positività e di amore, dove il bene trionfa sul male, l’amore sull’odio.
Spettacolo quindi che, per i suoi spunti comici e per i messaggi che stimolano riflessioni, è adatto ad un pubblico di ogni età.
In scena venerdì 6 febbraio alle ore 9.30 al Teatro Orione di Roma per l’adattamento di Sandro Scarpelli. Con Filippo Bubbico, Angela Salustri, Enrico Marcacci, Giuliana Adezio, Vincenzo Sartini, Andrea Villanetti, Sandro Scarpelli, Sara Marrone, Alessandro Lupi, Rebecca Chierici. Regia di Filippo Bubbic, aiuto regia Angela Salustri

Teatro Orione
Via Tortona, 3 (50m dalla metro Re di Roma)
Roma
Biglietti 8 euro (accompagnatori gratis

articolo pubblicato il: 27/01/2015

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