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teatro
"Antropolaroid"

al Teatro dell'Orologio di Roma ed al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti


Teatro dell’Orologio 7 - 11 gennaio 2015 13 Gennaio 2015 Rieti | Teatro Flavio Vespasiano Tindaro Granata

Antropolaroid

di e con Tindaro Granata scene e costumi Margherita Baldoni e Guido Buganza rielaborazioni musicali Daniele D’Angelo suoni e luci Matteo Crespi

Premio della giuria popolare della “Borsa Teatrale Anna Pancirolli” Premio “ANCT” dell'Associazione Nazionale dei Critici nel 2011 Premio Fersen in qualità di “Attore Creativo” nel 2012

Al Teatro dell’Orologio per la stagione congiunta Dominio Pubblico va in scena, per la prima volta a Roma, dal 7 all’ 11 gennaio 2015, l’emozionante spettacolo, vincitore del premio della critica nel 2011, “Antropolaroid” di e con Tindaro Granata, il 13 gennaio sarà invece in scena per Dominio Pubblico in Regione nel suggestivo teatro Flavio Vespasiano a Rieti. Lo spettacolo di Granata racconta di figure familiari, attraversando le generazioni e le epoche. Sullo sfondo c’è sempre la Sicilia, da cui il protagonista si allontana con il proposito di andare a Roma, diventare attore, e fare del cinema. "Antropolaroid" è creazione teatrale colma di molte emozioni, per il testo, la recitazione, per la concretezza e l'universalità della narrazione, il ritmo avvolgente. Tindaro Granata passa attraverso i decenni in molteplici ruoli, ad ogni età, maschio e femmina, tra giochi, balli, lavoro, relazioni familiari, paure, brevi passaggi ogni volta a comporre dialoghi, legami, situazioni, lui solo e tanti: davvero magnifico. Ciò che caratterizza “Antropolaroid” sta nell’utilizzo di una tecnica, antica, come quella del “cunto”, che viene scomposta e il meccanismo del racconto viene sostituito dalla messa in scena dei dialoghi tra i personaggi del racconto. Non vengono narrati i fatti, ma i personaggi parlano tra di loro e danno vita alla storia.

Francesco Granata nel settembre del 1925 si impicca perché scopre di avere un tumore incurabile. La moglie incinta, sola, si reca spesso al cimitero per bestemmiare sulla tomba del marito. Il figlio Tindaro Granata, nel 1948 viene implicato in un omicidio di mafia, ordinato da un noto mafioso di Patti. Maria Casella nel 44 si innamora di Tindaro che incontra a una serata di ballo organizzata da suo padre per presentargli il suo futuro sposo, un ufficiale tedesco. La giovane si oppone al matrimonio, scappa con Tindaro, facendo la “fuitina”. Teodoro Granata nasce l’anno dopo. Diventato adulto, Teodoro emigra in Svizzera. Tornato in Sicilia sposa Antonietta Lembo e con l’aiuto del Signor Badalamenti apre una falegnameria. Tindaro Granata nasce nel settembre del 78. Adulto, parte per il servizio militare, si imbarca per due anni sulla nave Spica, e qui incontra il nipote del boss del suo paese di origine, Patti. Il giovane Tino (nipote del boss) dopo che il padre viene indagato per delitti di mafia si confida con Tindaro. Ma questo è il giorno in cui Tindaro parte per Roma, vuole diventare un attore. Tino si suicida, impiccandosi.

Tindaro Granata nasce a Tindari (ME) e si forma con diversi registi, tra i quali Carmelo Rifici. Direttore artistico di Proxima Res, nel 2011 produce “Antropolaroid” (Premio della Critica dell’ANCT, Borsa Teatrale “Anna Pancirolli”, Premio “Fersen” Attore Creativo) e nel 2013 “Invidiatemi come io ho invidiato voi” (Premio “Mariangela Melato” 2013 Attore Emergente e Premio Enriquez 2014 per la Drammaturgia).

Teatro dell’Orologio Via dei Filippini 17/a | tel 06-6875550 orari: dal martedì al sabato ore 21.00, la domenica 17.30 biglietti: 10 euro (intero) 8 euro (ridotto) + tessera associativa annuale (3 euro) programma completo su: www.dominiopubblicoteatro.it

articolo pubblicato il: 05/01/2015

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