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spettacolo
Jesus Christ Superstar

al Teatro Rossini di Pesaro


La più grande opera rock di tutti i tempi, uno spettacolo passato alla storia come uno dei musical più famosi e amati di sempre, Jesus Christ Superstar, nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, per la firma di Massimo Romeo Piparo, è in scena come evento fuori abbonamento di fine anno al Teatro Rossini di Pesaro il 27 e 28 dicembre con un interprete d’eccezione, Ted Neeley, colui che diede una impronta mitica e indelebile al ruolo di Gesù nello storico film di Norman Jewison del 1973.

Lo spettacolo – promosso da Comune di Pesaro e AMAT, eseguito interamente dal vivo con una grande orchestra e in lingua originale - compie 20 anni e vanta ormai numerosi record, con numeri di tutto rispetto: tre diverse edizioni, 11 anni consecutivi in cartellone nei teatri italiani dal 1995 al 2006, oltre 1.000.000 di spettatori, più di 100 artisti che si sono alternati nel cast, 19 regioni e più di 1.000 rappresentazioni in 84 città italiane. La chiave del grande successo sta nell’ottimale combinazione fra la musica rock, il musical e una Grande Storia. Nella scorsa stagione questa nuova edizione del musical ha debuttato a Roma al Teatro Sistina con grande successo di pubblico e critica.

"Leggendo i Vangeli – scrive Massimo Romeo Piparo nelle note allo spettacolo - sembra quasi scontato che il sottofondo musicale debba essere Rock. Che l'ambientazione più adatta sia un deserto con alcuni elementi architettonici statici e animati dalla sola potenza della musica. Che l'epoca più giusta per la loro rappresentazione siano gli anni '70. Eppure prima di Jesus Christ Superstar non era così. Ecco perché l'Opera di Webber e Rice è entrata nel Mito. E quel Mito non va assolutamente dissacrato, re-interpretato, elaborato: va rispettato, omaggiato, celebrato. Quel Mito oggi si fa realtà attraverso Ted Neeley: una lezione di vita e di professionalità per tutti noi artisti italiani. Dopo 40 anni la sua umiltà, la sua semplicità e al contempo la sua forza smisurata, la sua contagiosa passione sono esempio vivido della statura che un Artista deve avere per diventare Mito. Grazie a lui ripercorro 20 anni di studio dedicato a questa Opera e metto a segno la mia versione più matura e compiuta di questo capolavoro del Teatro musicale.

E così, con la stessa emozione del primo giorno di repliche in quel lontano 1994, ogni sera si rinnova il magico rito che ci restituisce l'idea di un mito eterno. Il suo confronto con la stessa ragione di essere: da un lato il popolo, dall'altro chi lo governa. Tutti al contempo artefici e vittime di un tradimento commesso per amore da chi "vive per la morte" e il cui ruolo si compirà solo quando, abbandonata la veste istituzionale di custode di un sodalizio di vita, offrirà e procurerà per sé la morte. Un mito eterno per un popolo che ancora oggi non ha smesso di subire il proprio martirio ma ha visto moltiplicarsi la serie di martiri diretti o indiretti: si continua a morire perché altrove, in questa terra, è deciso così.

Non cercate di trovare segni in questa messinscena, né confronti con epoche, fasi storiche: c'è l'eterno, intramontabile senso di angoscia per un’umanità che da sempre elegge i propri messia per poi mandarli al martirio, crea i propri miti per poi distruggerli, professa la propria ideologia per prontamente rinnegarla.”

Le coreografie dello spettacolo sono di Roberto Croce, la direzione musicale Emanuele Friello.

Biglietti da 10 a 35 euro (riduzioni speciali per gli abbonati alle stagioni 2014/2015 di prosa e danza del Teatro Rossini). Per informazioni: biglietteria del Teatro Rossini 0721 387621. Inizio spettacoli: sabato ore 21, domenica ore 17.

articolo pubblicato il: 24/12/2014

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