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teatro
"La buona novella"

Cripta della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino Roma: 11,12,13 dicembre

di Sergio Gigliati

Cripta della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino
Piazza S. Alessio 23 - Roma
11, 12, 13 dicembre - ore 18.30
La buona novella
da Giovanni Pascoli
ideazione e regia di Marcello Amici
il Teatro è nato in chiesa, io vorrei ricondurvelo (Eleonora Duse)
La bottega della maschere e Persona Laboratorio mettono in scena Giovanni Pascoli per costruire l’8^ edizione del loro Teatro di Natale nella Cripta della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino. Nel 1904 Giovanni Pascoli pubblicava un libro di poesie molto impegnativo, i Poemi conviviali. La buona novella è l’ultimo di essi, un lungo poema in terzine dantesche, in cui Pascoli rivive l’evento che ha cambiato la storia dell’umanità. La regia, presa per mano da quel fanciullino che è in noi che non solo ha brividi ma lacrime ancora e tripudi suoi, propone un progetto innovativo di teatro per il grande concerto a cui hanno partecipato tutti quei poeti che nella sera della Vigilia si sono sempre aggirati tra le colline di cartone del presepe. Per i loro racconti, la parola del teatro. Un pianoforte e un flauto, la musica dal vivo.
La buona novella è un componimento che attraversa le sacre scritture, le pagine più intense della poesia e della musica per arrivare all’ultima sera dell’Avvento. È un viaggio pensato per restaurare la fantasia, i sogni, il ricordo di quei giorni in cui tutti abbiamo visto la pecorina di gesso sulla collina di cartone chiedere umilmente permesso ai Magi in adorazione.
La Vigilia è un mistero che scompone le aspirazioni dell’uomo, le sue assenze, le sue fatiche, le sue ricerche, le sue incursioni nei territori malfidi della scienza e le sue interpretazioni del sociale. La buona novella è una ouverture che introduce l’uomo e la sua ricerca in una storia di speranza che si avvera nella Notte Santa con la forza incorruttibile del sogno e l’integrità della poesia.
Magnificat. Fuori è sera. Inizia così, dal cielo in su, la recita per la grande notte di Betlemme. La regia prende in prestito le colline di cartone del presepio per intervenire in una delle stagioni più capricciose e incerte della storia dell’uomo; adopera le sacre scritture, la poesia, il teatro e la musica per costruire un racconto che accompagni la giovane Maria fino al pianto sull’agnello suo tremebondo. Tra i pupazzi del presepe c’è anche quello di Giuda. È una messinscena forte di speranza per quell’umanità che crede e trova nel ricordo la forza per andare oltre l’ostacolo. Un superamento che è volontà, una libertà che parla solo il linguaggio della fiducia.
È bello, almeno nei giorni vicini alla neve, riascoltare il “fanciullino”, pensare al teatro come ad un luogo dove si possa contemplare la vita da una distanza giusta, da un posto protetto, tutto nostro, dove è ancora possibile una riflessione senza angosce, mentre la neve fiocca, fiocca, fiocca e una zana dondola pian piano… come in un’opera naif. È il teatro per il Natale del 2014!
Con:Marcello Amici, Marco Vincenzetti, Anna Varlese, Carlo Bari, Cristina Cubeddu,Virginia Pollini, Roberto Castello, Santina Amici (pianoforte), Valentina Licastro (flauto traverso)
INGRESSO LIBERO E GRATUITO [posti limitati]
Info/prenotazioni: 06.6620982 - info@labottegadellemaschere.it -
www.labottegadellemaschere.it

articolo pubblicato il: 11/12/2014

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