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cronache
presepe animato di Penna In Teverina

a Roma


Il presepe animato di Penna In Teverina
Dal 4 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015
Cortile del Vignola - Stadio di Domiziano

In occasione delle feste Natalizie arriva per la prima volta a Roma il presepe animato itinerante di Penna in Teverina.

Ad accoglierlo il cinquecentesco e prestigioso Cortile del Vignola situato a Piazza Navona: uno spazio reso fruibile al pubblico per la prima volta, connesso con la sottostante area archeologica dello Stadio di Domiziano.

Vero capolavoro dell'arte presepiale, la rappresentazione della Natività di Penna in Teverina (Tr) si impone per le accurate scene di vita quotidiana, le diverse ed attente rappresentazioni di arti e mestieri ma soprattutto per le oltre 100 statuine di cui 53 animate.

"E' un presepe molto particolare dove la fantasia si combina con approfondite ricerche storiche e i più innovativi sistemi tecnici e tecnologi sono al servizio della tradizione," spiega Divo Pettorossi, l'artigiano umbro con grande esperienza nel settore elettronico ed elettrotecnico che, nel 2010, ha realizzato questo presepe itinerante e che, già diversi anni prima, aveva creato un presepe fisso ora permanentemente esposto nel borgo di Penna Teverina in Umbria.

"Questa rappresentazione della Natività è diversa dai soliti presepi meccanici dove i personaggi sembrano degli automi. In questo caso, grazie ai meccanismi interni a corda, i movimenti sono molto fluidi e il risultato è di grande naturalezza," continua Pettorossi che ha anche tenuto un “Seminario sulla relazione e sulle metodologie narrative" all’Università Roma 3.

Profondo quasi cinque metri e largo più di tre, il presepe colpisce, inoltre, per i suoi effetti luminosi che ricreano i diversi momenti del giorno e della notte: il sorgere del sole con i fuochi che si accendono; il tramonto con dei bagliori che rallegrano l’interno delle case; la notte stellata, illuminata dalla luna e dal passaggio della stella cometa, che mette in risalto in una grotta la presenza di un angelo che all'alba scompare.

D'ispirazione biblica con un paesaggio tipico della Palestina e con personaggi che indossano i tradizionali costumi di questa regione, il presepe non manca, tuttavia, di sorprendere per alcuni dettagli.

"Il presepe è nato come un omaggio alla Palestina. C'è però un grande arco romano che intende sottolineare come l'Impero Romano fosse già presente in quei territori a quell’epoca. Inoltre, la scena della natività è in stile catalano, la Madonna infatti è distesa su un lato, non è seduta," spiega Pettorossi che sottolinea come siano in corso dei contatti per esporre il presepe, il prossimo Natale, proprio in Palestina

L'atmosfera del presepe è resa ancora più suggestiva da brani musicali di Schubert e Bach che si ascoltano in sottofondo.

articolo pubblicato il: 02/12/2014

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