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spettacolo
Giselle

al Teatro Lauro Rossi di Macerata


È la danza la protagonista giovedì 4 e venerdì 5 dicembre della stagione del Teatro Lauro Rossi di Macerata promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’appuntamento è con Giselle nella lettura che ne fa Eugenio Scigliano su musica di Adolphe Adam per i giovanissimi danzatori dello Junior Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini, realtà di punta della danza italiana e fucina di talenti. L’allestimento “risulta essere un gioiello teatrale e coreo-grafico che, oltre a confermare la sorprendente sensibilità interpretativa di una compagnia di danzatori ita-liani under 20, rivela molte cose del suo autore e ci fa intravedere felici promesse per il futuro”, scrive la critica Silvia Poletti dopo il debutto dello spettacolo che ben rende il senso universale di questa eterna leggenda di amore e morte, riuscendo a emozionare e commuovere.

Con Giselle prosegue anche Gente di Teatro, ciclo di appuntamenti con le compagnie protagoniste al Teatro Lauro Rossi per approfondire e conoscere il processo creativo e quanto si nasconde dietro la realizzazione di uno spettacolo. L’appuntamento con lo Junior Balletto di Toscana ha luogo venerdì 5 dicembre alle ore 18 presso la Civica Enoteca Maceratese.

Per affrontare Giselle, caposaldo e sintesi del Romanticismo coreografico, Eugenio Scigliano torna direttamente alle fonti poetiche e letterarie del balletto. Proprio partendo dalla suggestiva leggenda delle Wilis che Heinrich Heine evocò nel suo libro sulla Germania e tanto suggestionò Theophile Gauthier nello scrivere lo sce-nario di Giselle, il coreografo si immerge direttamente nell'atmosfera gotica e not-turna tanto cara alle culture nordiche, della quale il tema dell'irresistibile passione amorosa legata all'idea della 'non-morte' è fulcro portante. Con molte altre creature destinate a vagare inquiete nell'aldilà create dalla letteratura romantica, le Wilis evocate da Heine condividono molte cose: il vaga-re in luoghi boschivi e notturni, la bellezza selvaggia ed esangue, la silenziosa e sfuggente seduttività, il potere di far sperimentare un sentimento così forte e irresi-stibile da lasciarne in chi l'ha provato indelebile traccia. La fanciulla Giselle inventata da Gauthier diventa l'epitome di una condizione femminile tipica del periodo, fusione perfetta tra la virginale fanciulla obbediente alle regole della società (e per questo soccombente alla presa di co-scienza del tradimento), ma anche suo doppio ribelle e perturbante, seppure disu-manizzato. E così, ripensando la traccia dell'antico balletto, Scigliano riconduce la vicenda in quella età vittoriana, in una scuola che ricorda assai da vicino l'Appleyard College di Picnic ad Hanging Rock, dove si educano fanciulle di buona famiglia con rigidi rituali accuratamente pensati per soffocarne le passioni, ma nel quale è anche suf-ficiente mettere a contatto l'innocenza dei sentimenti dei più giovani con l'ambi-guità cinica degli adulti per fare esplodere un conflitto profondo e sconvolgente tra verità e convenzioni.

Inizio spettacoli ore 21. Per informazioni e biglietti (da euro 8 a euro 23) biglietteria dei Teatri (0733 230735), biglietteria del Teatro Lauro Rossi (0733 256306) la sera di spettacolo dalle ore 20.

articolo pubblicato il: 02/12/2014

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