torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

libri
Quell'amore disperso

di Luca Raimondi


Disponibile on line e nelle librerie il nuovo romanzo d Luca Raimondi TUTTO QUELL’AMORE DISPERSO (Edizioni Il Foglio) ISBN 9788876065194 € 14,00 - Pag. 210 Presentato al Pisa Book Festival Prima presentazione ufficiale: Siracusa, 10 dicembre 2014

“Tutti quei giocattoli. Tutti quei giocattoli solo per me. Com'ero contento. Com'ero solo. Giocavo da solo. Ero contento così. Ero triste, così. E Sofia, l’ultimo, gradito giocattolo da distruggere. Per poi rimanere ancora una volta da solo e capire, finalmente, che no, non era bello così, non mi piaceva, vivere così. Che così dettava il bisogno derivato dall'abitudine, dalla consuetudine, di essere solo ma… non era bello, proprio no.

Ho bisogno di lei, dello specchio che mi pone davanti per farmi notare la mia bellezza ma anche e soprattutto le cicatrici derivate dai miei errori. Lei ha bisogno di me? Non so dirlo, questo è il mistero, questo è il dramma che ancora si compie – e che ancora a lungo si perpetuerà.” “Mi sono sempre piaciuti, mi piacciono, sempre mi piaceranno i romanzi che mescolano in modo sapiente donne indimenticabili e citazioni musicali. In questo romanzo, ad esempio, il protagonista trova qualcosa di un personaggio femminile in un disco dei CCCP dal romantico titolo Epica Etica Etnica Pathos. Mi sembra già parecchio significativo, come accostamento. E poi, in questo romanzo, c’è una ragazza che vuole riuscire a sedurre ogni forma di vita organica, ragazzi, ragazze, cani, gatti. Una che non si accontenta di sentirsi dire “ti amo”, no: vuole che quelle due parole vengano accompagnate dalla rinuncia contemporanea a un’altra ragazza. Un perfetto, equilibrato mix di musica di classe e donne complicate. La migliore combinazione del mondo, dopo vodka e martini.” Dalla prefazione di GIANLUCA MOROZZI

Già protagonista del precedente romanzo di Luca Raimondi (“Se avessi previsto tutto questo”), torna Carlo Piras, figlio unico un po’ viziato, fragile, confuso, sempre sospeso tra la sua città di origine, Siracusa, e la vita universitaria nella Catania di fine millennio. Carlo si fidanza per pochi mesi con la taciturna Sofia ma, in un impeto di presunzione, la molla per inseguire altre improbabili e tragicomiche vicissitudini sentimentali. Si accorge, con grave ritardo, di aver compiuto un errore madornale: rimediare non sarà facile. Infarcito di innumerevoli citazioni musicali relative agli anni ’90, “Tutto quell'amore disperso” è il lungo autodafé in prima persona di un personaggio che si dibatte tra ragione e sentimento per costruire la propria identità e scoprire la propria capacità di amare; ma è anche il ritratto di una generazione di aspiranti filosofi, ragazze complicate, professori crudeli, gruppi rock falliti, compagnie teatrali dilettantesche, cinefili impegnati in cortometraggi pretenziosi, gruppi di studio male assortiti, attivisti di Rifondazione Comunista.

L’autore, per la stesura di questo romanzo, ha voluto ringraziare più persone. Innanzitutto l’editore, Gordiano Lupi, per aver creduto in lui e nel suo lavoro per la seconda volta, dopo la positiva precedente collaborazione per “Se avessi previsto tutto questo”. Per la copertina, si è rinnovata anche la collaborazione con il bravissimo fotografo, anch'egli siracusano, Luca Morreale, che ha fornito un suggestivo ritratto della splendida modella Giulia Palumbo, e con il grafico (anche scrittore per case editrici importanti come Elliot e Rizzoli) Sacha Naspini.

Nutrita la schiera dei cosiddetti “editor” o collaboratori che hanno elargito consigli utili, spesso utilissimi, e hanno segnalato imperfezioni ed errori. Anche se il refuso è quasi sempre inevitabile, se il risultato finale è degno delle migliori case editrici il risultato è anche loro: Matteo Pugliares, Paola Tusa, Daniele Scirpo, Arianna Zerillo. La prefazione è a cura di Gianluca Morozzi, idolo letterario di Raimondi fin dai tempi del romanzo “cult” generazionale “Despero”, suo raccomandatissimo libro di esordio (a cui ne sono seguiti tanti, tantissimi altri, dal cult generazionale “L’era del porco”, passando per il best-seller “Blackout” fino al più recente “Radiomorte”). Infine, un ringraziamento speciale a coloro che hanno ispirato il titolo, vale a dire il cantante Max Gazzè e soprattutto suo fratello Francesco, autore della canzone da cui è tratto il verso utilizzato e che lui, con piacere, ha concesso di utilizzare. La canzone “Ognuno fa quello che gli pare?” è posteriore rispetto alla collocazione storica degli eventi del romanzo, ma ha alimentato l’ispirazione di Raimondi anche durante le fasi di stesura e revisione. Il romanzo, presentato al Pisa Book Festival 2014, è già disponibile on line e ordinabile presso le librerie. A Siracusa l’autore ha voluto che fosse il nuovo “Biblios Cafè” di via del Consiglio Reginale ad averlo in anteprima. La “prima” ufficiale nel capoluogo aretuseo il 10 dicembre grazie allo sforzo congiunto delle associazioni “Per la città che vorrei” di Sergio Pillitteri e “Nuova Acropoli”, nei cui locali, in viale Tunisi, si terrà l’evento.

Note biobibliografiche dell’autore Luca Raimondi è nato nel 1977 ad Augusta e vive e lavora a Siracusa. Presso l’Università di Catania si è laureato in Filosofia nel 2000 e in Scienze dell’educazione nel 2003. Ha pubblicato con le Edizioni Dell’Ariete i romanzi “Cerniera lampo” (1996) e “Cuore del vuoto” (1998), con Aracne “Marenigma” (2009), con Melino Nerella il lungo racconto contenuto in “Amore, rabbia e verità” (2009) e quello più breve in “Le eccellenze del gusto” (2011). Nel 2013 ha pubblicato per le Edizioni Il Foglio “Se avessi previsto tutto questo. In cerca d’amore nella Catania di fine millennio”. È autore anche di alcuni saggi, tra cui “Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita” (Bastogi, 2005), “Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini” (Sampognaro & Pupi, 2006) e “Comunicare la cultura” (Bonanno, 2007). Regista, montatore e sceneggiatore, tra il 2002 e il 2008 ha diretto sei edizioni del festival “Corto Siracusano”, nel cui ambito ha pubblicato il volume “Fronte del corto. Scenari siciliani del film breve” (Sampognaro & Pupi, 2005). Collabora con il periodico on line “Diorama” (www.dioramaonline.org).

articolo pubblicato il: 23/11/2014

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it