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cronache
finalisti Premi Ubu

annunciate le terne


Sono state annunciate le terne di finalisti per i Premi Ubu 2014,realizzati dall'Associazione Ubu per Franco Quadri, in collaborazione con le Assocazioni Ateatro e TK / Il tamburo di Kattrin. La premiazione si terrà lunedì 15 dicembre alle 18.30 al Piccolo Teatro "Paolo Grassi" di via Rovello 2, a Milano.

Tra i finalisti, compaiono due nomi protagonisti della stagione 2014|2015 del Teatro dell’Orologio, dal titolo What’s the Time?: Michele Sinisi, candidato nella categoria “attore o performer” con lo spettacolo Il guaritore, di Michele Santeramo, testo vincitore della 51a edizione del Premio Riccione Per Il Teatro, e Fabrizio Falco, candidato nella categoria “nuovo attore o performer (under 35)”.

Michele Sinisi è attualmente in scena al Teatro dell’Orologio, e fino a domenica 23 novembre, con lo spettacolo Riccardo III, da William Shakespeare, di cui cura anche la regia, coadiuvato nella scrittura da Francesco Asselta e Michele Santeramo. Del lavoro, focalizzato intorno al monologo iniziale di Riccardo III, Michele Sinisi dice: Il testo di Shakespeare si apre con un monologo di Riccardo che vale la bellezza dell’intera opera e che condensa tutta la vicenda. La narrazione che ne segue apre all’aspetto più profondo, all’animo del personaggio e di chi gli sta intorno, degli altri personaggi, ahimè di noi. Riccardo annuncia cosa farà, il perché, e con la sua “teatralità”, la sua deformità, alimenta in segreto il desiderio di conoscerlo.

Il posticcio e la finzione, l’artificio che induce a credere, in questo personaggio sembrano trovare una delle occasioni più emblematiche e la magia del teatro diventa una grande bugia. C’è una forte nostalgia in quell’inizio perché niente è più doloroso della coscienza di ciò che non sarà più. Lo spettacolo non racconta una storia, la fa vedere e il testo ha un ruolo musicale, da sentire più volte fino a comprenderlo sulla scena più di quanto il foglio non possa fare.

Per la stagione del Teatro dell’Orologio, Fabrizio Falco firma Partitura P, in scena dal 31 marzo al 12 aprile 2015: uno studio su tre testi di Luigi Pirandello, L’uomo dal fiore in bocca, Una giornata e Il treno ha fischiato. L’attore siciliano, che si è fatto apprezzare sul grande schermo nel film di Daniele Ciprì È stato il figlio, e ne La bella addormentata di Marco Bellocchio, ottenendo a Venezia il Premio Mastroianni, si è dedicato negli ultimi tempi a Pirandello, prima interpretando il figlio nella messa in scena di Luca Ronconi In cerca d’autore. Studio sui sei personaggi, poi registrando l’audiolibro Pensaci Giacomino! e altre novelle.

Tra le note di regia dello spettacolo Partitura P, leggiamo: Tre stati d’animo, tre tempi diversi che possono essere accostati come fossero movimenti di un unico concerto sinfonico. Un inizio ossessivo, scandito dal tic tac di una pendola metafisica, che si stempera in un adagio centrale (la sospensione incredula di un uomo che ha smarrito la propria identità), per poi terminare nell’allegro vorticoso del finale, dove il fischio del treno risveglia all’improvviso la coscienza sopita di Belluca, svelandogli il mondo dimenticato.

Il Teatro dell’Orologio ringrazia questi due artisti, e tutti gli altri, attori, compagnie e operatori, che hanno deciso di accettare la sfida della stagione 2014-2015: puntare sulla nuova drammaturgia e valutarne l’efficacia sul gusto del pubblico, in particolare attraverso operazioni di lunga tenitura degli spettacoli.

articolo pubblicato il: 19/11/2014

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